Considerato uno dei migliori giocatori nella storia del calcio, fu altresì l'interprete più emblematico del calcio totale con cui dapprima l' e poi la nazionale dei , allenate da Rinus Michels, rivoluzionarono la storia della disciplina tra la seconda metà degli anni 60 e la prima metà degli anni 70. Nel suo palmarès può vantare nove campionati olandesi, sei Coppe dei Paesi Bassi, un campionato spagnolo, una Coppa di Spagna, tre Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.Johan Cruijff Treccani.it Con la nazionale olandese è stato finalista al e terzo classificato al . Fra nazionale e squadre di club, segnò da professionista 402 gol in 716 partite ufficiali. Johan Cruyff - Player Profile and Career History Football-history.net
Nel corso della carriera ricevette vari soprannomi, tra cui Profeta del gol, che ispirò il titolo del film-documentario sulla vita sportiva di Cruijff diretto da Sandro Ciotti; il giornalista Gianni Brera lo ribattezzò invece il Pelé bianco.
Vincitore di tre Palloni d'oro assegnati dalla rivista francese France Football (1971, 1973 e 1974.),Si tratta del riconoscimento istituito dalla rivista francese France Football, assegnato dal 1956 al 2009 e di nuovo dal 2016. Tra il 2010 e il 2015 tale riconoscimento era, dopo la fusione col FIFA World Player of the Year, denominato Pallone d'oro FIFA e organizzato congiuntamente da France Football e dalla FIFA. Contando i premi organizzati dalla sola France Football, Cruijff detiene il record di vittorie insieme a Marco van Basten, Michel Platini e Cristiano Ronaldo; il giocatore che ha vinto più Palloni d'oro e Palloni d'oro FIFA è Lionel Messi con 6 trofei. La stessa France Football e la maggior parte dei media tendono de facto a non fare distinzione tra i due premi. occupa la 3ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer alle spalle di Pelè e Maradona. Nel 2000 invece viene eletto secondo miglior calciatore del XX secolo, dietro al solo Pelé, nella classifica stilata dall'IFFHS mentre nel mese di novembre del 2003, venne insignito del titolo onorifico di Golden Player dei Paesi Bassi come miglior giocatore olandese dell'ultimo mezzo secolo (1954-2003). Nel marzo del 2004, Pelé lo ha anche inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario della FIFA.
Da allenatore ha vinto due Coppe dei Paesi Bassi, una Coppa di Spagna, quattro campionati spagnoli, tre Supercoppe di Spagna, due Coppe delle Coppe, una Coppa dei Campioni e una Supercoppa UEFA. È uno dei sette allenatori che si sono aggiudicati la Coppa dei Campioni/Champions League dopo averla vinta da giocatore: detiene il record con Miguel Muñoz, Giovanni Trapattoni, Josep Guardiola, Frank Rijkaard, Carlo Ancelotti e Zinédine Zidane.
Biografia
Nato nel quartiere Betondorp della periferia di Amsterdam, Johan era figlio di Manus Cruijff e Nel Draaijer i quali si erano trasferiti in via Tuinbouwstraat, dove avevano acquistato una abitazione popolare con un negozio di frutta e verdura, attività lavorativa della famiglia da alcune generazioni. Economicamente non benestanti, Johan e il fratello maggiore di due anni Heini passarono la maggior parte dell'infanzia giocando partite di calcio con i bambini del quartiere; il piccolo Johan ebbe modo di evidenziare doti sorprendenti già a cinque anni di età.S. Bedeschi, Johan Cruijff, il numero 14, p. 7.
Appena dodicenne perse il padre per un attacco cardiaco; subito dopo la madre dovette cedere la casa e il negozio di prodotti ortofrutticoli. Johan ottenne per lei, dal vicepresidente dell'Ajax, un posto come donna delle pulizie allo stadio e come commessa al banco del bar della società. Le conseguenti difficoltà economiche furono notevoli, e Johan lasciò gli studi per diventare calciatore.
A causa dei suoi piedi piatti e della caviglia sformata, venne scartato dal servizio militare. Il 13 giugno 1967, al matrimonio del compagno di squadra Piet Keizer, Cruijff conobbe Diana Margaret "Danny" Coster, figlia del ricco commerciante di diamanti Cor Coster, che diventerà poi suo manager. Cruijff e Danny si sposarono il 2 dicembre 1968.
Hanno avuto tre figli, Chantal (16 novembre 1970), Susila (27 gennaio 1972) e Jordi, chiamato così in onore di San Giorgio, patrono della Catalogna, nato nel periodo in cui il padre giocava per il Barcellona; il nome fu registrato così nei Paesi Bassi, poiché in Spagna vigeva ancora il franchismo che vietava nomi che ricordassero l'Indipendentismo catalano. Dalla figlia Chantal, sposatasi con il portiere Jesús Angoy, Cruijff ha avuto il nipote Jessua Andrea, anche lui calciatore.
Il 22 ottobre 2015 comunicò di avere un tumore polmonare, che lo porterà alla morte cinque mesi dopo, il 24 marzo 2016 a Barcellona, all'età di sessantotto anni.
Caratteristiche tecniche Era un giocatore perfettamente ambidestro, potente e allo stesso tempo elegante: benché non ricoprisse un ruolo ben definito, poteva essere considerato un centravanti di manovra o un trequartista, che, occupandosi sia dell'impostazione della manovra sia della finalizzazione, univa a una raffinata tecnica individuale – eccelleva nell'uso dell'esterno destro – un'ottima visione di gioco, una velocità da fermo superiore alla media e un'impressionante lucidità: grazie a queste qualità e ai suoi rapidi cambi di direzione, poteva partire palla al piede e, soprattutto nei primi metri di scatto, saltare nettamente il proprio marcatore, rendendosi insidioso per ogni difensore quanto immarcabile per ogni mediano, grazie anche a un dribbling essenziale estremamente efficace.
Uno dei movimenti tipici del campione olandese, frutto del suo notevole tasso tecnico, divenne noto come giravolta di Cruijff (Cruijff turn).
Tatticamente molto duttile, di ottima tenuta atletica ed estremamente generoso, queste doti lo rendevano un instancabile corridore, capace di salvare il pallone sulla propria linea di porta o di pressare gli attaccanti avversari con temperamento e carisma, per poi, riconquistata la palla, continuare l'azione tessendo le trame del gioco e andando al tiro nell'area di rigore avversaria.
Stile di gioco
Cruijff divenne ben presto sinonimo di calcio totale, un sistema di gioco in cui un calciatore che si sposta dalla propria iniziale posizione è sostituito prontamente da un compagno, consentendo in tal modo alla squadra di mantenere una disposizione di gioco compatta ed efficace. In questo sistema fluido, nessun calciatore ha un ruolo fisso. Lo stile, propugnato dall'allenatore dell'Ajax Rinus Michels, vedeva in Cruijff il "direttore" sul campo."They had the world at their feet" , timesofindia.indiatimes.com, 21-11-2009. Fondamentali per l'applicazione di questo credo tattico erano i concetti di spazio e creazione dello spazio; il difensore dei Lancieri Barry Hulshoff, che giocò al fianco di Cruijff, spiegò così la filosofia del totaalvoetbal, che portò la squadra olandese alla vittoria della Coppa dei Campioni per tre anni consecutivi (1971, 1972 e 1973):
Per usare le parole dello stesso Cruijff:
Carriera Giocatore Club Gli inizi all'Ajax Tra i giocatori e i dirigenti dell'Ajax Amsterdam, Johan divenne presto popolare e sempre più spesso riceveva in regalo il biglietto per assistere alle partite casalinghe degli ajacidi.
Entrò a far parte del settore giovanile dell' nel giorno del suo decimo compleanno,Johan Cruijff, gazzetta.it insieme al fratello Hendrik detto "Heini": il fratello stopper, lui mezzala. Vic Buckingham, allenatore della prima squadra biancorossa, si prese cura della preparazione atletica del ragazzino, impostando per lui uno specifico programma di rafforzamento consistente nell'allenarsi con sacchetti di zavorra di quattro chili, ciascuno infilato nella giubba della tuta. Nonostante i problemi familiari, il giovane Cruijff segnò 74 reti nel suo primo campionato ufficiale a livello giovanile.
Quattordicenne, Johan vinse il suo primo campionato, nella categoria Allievi. Due anni dopo firmò il primo cartellino con il club ajacide. Vic Buckingham lo fece esordire a 17 anni: debuttò in prima squadra il 15 novembre 1964 in -Ajax (1-3); la settimana successiva realizzò poi il suo primo gol, nel 5-0 interno contro il .
L'arrivo di Michels e l'era del calcio totale
Diviene uno dei titolari inamovibili dei Lancieri.
Nel gennaio 1965 l'Ajax era vicino alla zona retrocessione e, nello stesso periodo, subì una pesante sconfitta 4-9 nel klassieker contro gli storici rivali del , risultato che portò all'esonero dell'allenatore Vic Buckingham: a prenderne il posto, all'indomani del pareggio nel derby amsterdamiano con il , fu Rinus Michels, ex centravanti trentottenne dei lancieri nonché della nazionale dei . Fu così che per Cruijff e la squadra iniziò una nuova era, quella del calcio totale.
Dopo aver evitato la retrocessione nel 1964-1965, la squadra avviò un ciclo contrassegnato da tre vittorie consecutive in campionato e una in Coppa d'Olanda. Pur non essendo un attaccante puro, Cruijff segnava con regolarità arrivando a realizzare 33 gol in 30 partite nel torneo del 1966-1967. Il 1969 fu per gli ajacidi l'anno della prima finale in Coppa dei Campioni, persa 1-4 contro il di Nereo Rocco; la squadra italiana si dimostrò più esperta e vinse nettamente, ciò nonostante Cruijff impressionò gli osservatori per il suo dinamismo, la sua velocità e la sua personalità in campo.
Nel 1970 iniziò a indossare la famosa maglia n. 14. Gerrie Mühren, suo compagno di squadra, raccontò infatti che Cruijff di solito indossava il 9, ma un giorno, prima di una gara di campionato, non si riusciva a trovare la maglia di Muhren; allora questi gli cedette il suo 9 e si prese il 14: l'Ajax vinse con facilità e da quel momento Johan indossò la maglia contrassegnata dal n. 14.intervista tratta dal DVD I miti del calcio-Johan Cruyff edito dalla Gazzetta dello Sport Lo stesso Cruijff offrì tuttavia un'altra versione dell'episodio: sostenne che i lancieri in quella stagione avevano deciso di adottare una numerazione personalizzata, sicché i giocatori avrebbero mantenuto lo stesso numero appunto per tutta la stagione; essendo Johan infortunato, quando tornò in campo era disponibile solo il n. 14 che, da quel momento, divenne il suo portafortuna.
Nel 1971 la società olandese ottenne la prima vittoria della sua storia in Coppa dei Campioni, battendo in finale per 2-0 il allenato da Ferenc Puskás, in cui Cruijff fornì l'assist per il gol di Arie Haan. Alla fine dell'anno solare, il n. 14 venne premiato con il suo primo Pallone d'oro.
Nella stagione 1971-1972 la squadra raggiunse il cosiddetto treble, ovvero la vittoria di campionato, coppa nazionale e coppa continentale. In particolare, gli ajacidi arrivarono nuovamente in finale di Coppa dei Campioni, stavolta contro l' di Sandro Mazzola: a Rotterdam, in casa dei rivali del Feyenoord, Cruijff fu il protagonista del match e, nonostante la stretta marcatura a uomo di Gabriele Oriali, fu artefice di una rimarchevole prestazione realizzando la doppietta che sancì la netta vittoria dell'Ajax.. La coppa nazionale fu invece vinta a spese dell' per 3-2.
Anche la stagione successiva fu ricca di prestigiosi successi: per la prima volta da quando giocava in prima squadra, Cruijff fu nominato capitano dai suoi stessi compagni di squadra all'inizio della stagione. I Lancieri vinsero ancora il campionato e, per la terza volta consecutiva, la Coppa dei Campioni, battendo in questo ultimo caso, nella finale di Belgrado, la con una rete di Johnny Rep in avvio. Alla vigilia dell'annata seguente, lasciò la squadra: nell'estate 1973, durante il ritiro dell'Ajax che anticipò l'inizio della stagione, la squadra decise di non confermare Cruijff come capitano. Ne nacque uno strappo incolmabile che portò Cruijff a lasciare Amsterdam.