Attivo presso la corte sabauda nel secolo XVI. fu il primo studioso a pubblicare una storia di Torino e una storia della Sindone. Le sue ricerche sulla genealogia di Casa Savoia, pur con importanti variazioni apportate in seguito da storici quali Samuel Guichenon furono sino al Settecento la base della storiografia dinastica.

Biografia Emanuele Filiberto Pingone nacque da Ludovico e da Françoise di Chabeau a ChambéryTutti i dati biografici sono tratti dall'introduzione di La Sindone dei Vangeli (Sindon Evangelica). Componimenti poetici sulla Sindone. Bolla di Papa Giulio II (1506). Pellegrinaggio di San Carlo Borromeo a Torino (1578). Introduzione, traduzione, note e riproduzione anastatica di Riccardo Quaglia, Biella 2010, pp. 260, ISBN 978-1-4452-8258-9. La famiglia, di piccola nobiltà, probabilmente originaria della Provenza, aveva già dato buona prova di sé in campo letterario: il prozio Jean-Michel de Pingon (Chambéry, 1451 - Roma, 1505) aveva ottenuto nell'Urbe l'alloro poetico già spettato al Petrarca.

Dopo i primi studi compiuti in Savoia, si addottorò in legge presso l'Università di Padova, della quale divenne vice rettore nel 1547La sua formazione culturale dovette essere particolarmente ampia, dato che le fonti concordano nel ritenerlo padrone non solo di un ottimo latino ma anche del greco, studiato con Lazzaro Bonamici e dell'ebraico.. Con i proventi della propria attività di avvocatura il 9 agosto 1567 acquistò da Sebastiano di Lussemburgo la baronìa di Cusy, cui aggiunse pure la signoria di Premosello. Dopo un breve soggiorno a Roma presso la dimora di François de Lambert, vescovo di NizzaIl vescovo di Nizza François de Lambert fu uno dei dedicatari della Sindon Evangelica, a soli ventiquattro anni, entrò nella diplomazia sabauda sotto Carlo III, allora dimorante a Vercelli e svolse per conto del Duca alcune missioni diplomatiche. In seguito tornò a Chambéry dove divenne un apprezzato avvocato e prese moglie. Nel 1554 fu nominato Collaterale nel Collegio di Giustizia del Genevese, quindi, nel 1559, ne divenne il Presidente.

Trasferitosi a Torino nel 1560, prestò nuovamente la sua carriera al servizio della corte sabauda. Qui ricevette dal duca Emanuele Filiberto I di Savoia la nomina a Consigliere di Stato, vice Gran Referendario di Savoia e nel medesimo anno fu eletto Rettore dello Studio. In seguito fu anche ambasciatore a Nizza, su volere dello stesso duca Emanuele Filiberto e divenne uno dei maggiori genealogisti di corte, realizzando la sua opera più nota: Inclytorum Saxonae Sabaudiaeque principum arbor gentiliziaDi cui si conserva copia presso l'Archivio di Stato di Torino., ovvero una delle prime mappe genealogiche di casa Savoia. Nel 1577 fu data alle stampe la prima grande opera storica del Pingone, una Storia di Torino. Alla morte del duca Emanuele Filiberto anche il successore Carlo Emanuele I ottenne dal ritroso Pingone la pubblicazione della Sindon Evangelica, mentre rimasero manoscritte molte altre ricerche iniziate dal Pingone.

La maggior parte dei manoscritti del Pingone sono oggi conservati nella biblioteca dell'Archivio di Stato di Torino (sezione Corte) e presso la Biblioteca Nazionale di Torino.

Poco meno di due anni dopo l'ascesa al trono di Carlo Emanuele I, il 18 aprile 1582, Pingone morì a Torino e fu sepolto nella chiesa di San Domenico.

Luigi Gramegna lo ha reso protagonista di un suo romanzo ambientato nel 1574 ("Monsù Pingon").

Opere principali Augusta Taurinorum, Taurini, apud haeredes Nicolai Bevilaquae, 1577 Sindon evangelica. Accesserunt hymni aliquot, insignis bulla pontificia. Elegans epist. Francisci Adorni Ies. de peregrinatione memorabili, Augustae Taurinorum, apud haeredes Nicolai Beuilaquae, 1581 Inclytorum Saxoniae Sabaudiaeq. principum arbor gentilitia Philiberto Pingonio authore, Augustae Taurinorum, apud haeredes Nicolai Bevilaquae, 1581

Note

Bibliografia G. Perachino di Cigliano, Memorie della vita e degli scritti di Emanuele Filiberto Pingone, barone di Cusi, Torino, 1792; Luigi Cibrario, Notizie di Filiberto di Pingone, in Opuscoli storici e letterarii, Milano, 1835, pp. 113-130 (poi in Id., Operette varie, Torino, 1860, pp. 251-275 G. Claretta, Sui principali storici piemontesi e particolarmente sugli storiografi della Real Casa di Savoia, Torino, 1878, pp. 34-46; C. de Mareschal de Luciane, Quelques vieux papiers des Pingon, in «Académie de Savoie», IV (1893), pp. 467-489 C. Maritano, Il riuso dell'antico nel Piemonte medievale, Pisa, 2008, passim Alessandro Barbero, Filiberto Pingone, storico ed uomo di potere, in Imagines Ducum Sabaudiae. Ritratti, battaglie, imprese dei principi di Savoia nel manoscritto di Filiberto Pingone, 1572, a cura di M. Gattullo, Cuneo, 2009, pp. 9-14 E.F. Pingone, Sindon evangelica. a cura di R. Quaglia, Biella, 2015 A. Nicolotti, Sindone: storia e leggende di una reliquia controversa, Torino, 2015 A. Merlotti, voce Pingone, Filiberto, in «Dizionario Biografico degli Italiani», Roma, 2015, vol. 83 http://www.treccani.it/enciclopedia/filiberto-pingone_(Dizionario-Biografico)/

Voci correlate Emanuele Filiberto di Savoia Carlo Emanuele I Casa del Pingone

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