Vita e ruolo militare

Publio Sestio Baculo (Publius Sextius Baculus) è stato un centurione primipiloCesare, De bello Gallico III.5.2. nella XII legione romana di stanza in Gallia sotto Gaio Giulio Cesare al tempo della sua conquista.Cesare, De bello Gallico II.24.1. Le fonti storiche disponibili e gli stessi scritti del De bello gallico lo dipingono come un grande eroe pronto a battersi fino alla morte sotto l'insegna di Cesare. Si racconta anche che gli salvò la vita, uccidendo un guerriero nemico in procinto di colpire il grande condottiero romano. Inoltre, nel De bello gallico si racconta nello scontro con i Nervi del 57 e poi ancora contro i Sugambri nel 52 dei suoi sforzi sul campo di battaglia nonostante ferite sanguinose:

Molti lo chiamavano "il bastone", nomignolo affibbiatogli per il suo cognomen, (questo infatti il significato di Baculus in latino), e per il bastone di vite che portavano i centurioni a simbolo del loro grado. Sono ignote le circostanze della sua morte come quelle della sua nascita. C'è chi ha ipotizzato che avesse intrapreso il suicidio dopo l'assassinio di Cesare a Ostia o che fosse morto in battaglia a Filippi, nello scontro decisivo, militando nelle file antoniane, contro i cesaricidi. Comunque sia, ipotesi così discordanti sono poco affidabili e, spesso, frutto di racconti leggendari. Sestio svolse per molto tempo il ruolo di uomo fidato di Giulio Cesare e di sua spia personale (speculator, infatti, stava ad indicare gli informatori regi in latino).

Diede un contributo eccezionale nella battaglia contro i Nervi, come racconta Cesare stesso in questo brano tratto dal De bello gallico:Cesare, De bello Gallico VI.38.

Romanzi storici La figura dell'eroe Publio Sestio Baculo è stata frutto di nuove interpretazioni da parte di Valerio Massimo Manfredi nel suo libro Idi di marzo, nel quale Sestio svolge un ruolo cardine per la vicenda.

Note

Bibliografia

Voci correlate Valerio Massimo Manfredi Gaio Giulio Cesare Filippi Azio Ottaviano Augusto