Il Codogno Baseball '67 è la squadra di baseball di Codogno, fondata nel 1967 e attualmente militante nel massimo campionato nazionale di Serie A, in cui gioca dalla stagione 2023, dopo avervi militato nella stagione 2002.

Storia

1964-1966 Gli inizi È l'estate 1964 quando un gruppo di amici, dopo aver visto qualche partita di baseball al campo "delle Baste" di Lodi, si ritrova all'oratorio di Codogno per improvvisare alcune partite con regole approssimative. Sulla spinta dell'entusiasmo dimostrato dai ragazzi, l'assessore allo sport F.Annovazzi concede un terreno al villaggio San Biagio. Qui i ragazzi cominciano a conoscere qualche regola in più, soprattutto per merito del compianto E.Bellomi, che arriva appositamente da Lodi in Vespa con il suo carico di guantoni e palline.

Un anno dopo l'attività sportiva viene interrotta quando il Comune avvia le opere di edificazione del villaggio San Biagio e solo nel 1966 si riprendono le partite con il gruppo iniziale che nel frattempo si infittisce: ai primi pionieri (F.Stroppa, A.Riboldi, P.Brandazza, C.Braghieri, G.Lanzoni, A.Orlandi, G.Sello, P.Baroni) si aggiungono altri appassionati (P.Zibbra, A.Cesari, A.Zelioli, B.Celebrano, M.Quartieri, S.Rapelli, M.Passolunghi, G.Livraghi, G.Grazioli, L.Brizzolari, M.Petrali, L.Faliva, Rognoni, S.Cattaneo e Bariola che porta da Piacenza le riviste americane con fotografie di baseball).

Il Comune di Codogno è sensibile a questo fermento e nell'autunno del '66 concede al gruppo un altro terreno in Viale Resistenza, dove si trova ancora oggi lo Stadio Comunale Codogno Baseball, e quasi casualmente si trova anche un allenatore nella persona di G.Zerella, che tiene ogni sabato al Bar Gianni (poi Park Club) una riunione tecnica di spiegazione del gioco con tanto di lavagna e regolamento alla mano.

Per superare il problema del campo, che deve diventare un vero e proprio terreno di gioco e non semplicemente uno spazio, ci si attrezza di buona volontà, badili e picconi, si costruisce il monte di lancio, si spianano le corsie e il Comune provvede a realizzare la prima recinzione dietro casa base.

Così, su un campo già quasi regolare, viene disputata la prima partita amichevole con gli Old Rags Lodi, vinta dai lodigiani e arbitrata da G.Berselli.

1967-1969 La fondazione

Il 20 giugno 1967 si fa il grande passo con l'iscrizione alla Federazione Italiana Palla a Base (così si chiamava l'attuale FIBS) della società Baseball Club Codogno "White Sox", che vede come soci fondatori: G.Sello, G.Zerella, G.Reguzzi, M.Brizzolari, G.Berselli, G.Livraghi e L.Faliva. Il presidente è F.Bettinelli, il segretario G.Sello, i consiglieri P.Brandazza, G.Berselli, E.Gnocchi, R.Salamina e E.Belloni.

La prima divisa della White Sox viene confezionata dalla signora G.Ratti, sarta esperta, mentre successivamente mamme, zie e nonne sono incaricate di cucire le prime maglie da gioco del Baseball Codognese.

L'esordio dei White Sox finalmente in divisa avviene al "Trofeo Todisco" di Lodi il 24 Giugno del 1967 sul mitico campo "delle Baste".

Fino al 1968 si continuano a disputare partite amichevoli che servono a migliorare e acquisire esperienza, fino all'esordio ufficiale nel campionato di Serie D che vede la squadra codognese finire al 2º posto in classifica.

Il 25 Aprile dello stesso anno vi è l'inaugurazione del campo di Codogno, sistemato e migliorato rispetto alla prima fase, con la delimitazione del fuori campo e le panchine per i giocatori.

Nel 1969 la squadra, ancora allenata da Zerella, vince il proprio girone della Serie D e passa alla finale che si tiene a Verona. Dopo aver vinto l'incontro con la squadra di Ronchi Dei Legionari i White Sox conquistano la promozione in Serie C.

1970-1972 La serie C Nel 1970 il settore giovanile registra un vero boom di iscrizioni e si è addirittura costretti a procedere a vere e proprie selezioni per formare le squadre Ragazzi e Allievi. Nel frattempo il campionato di Serie C vede i White Sox terminare al 2º posto.

Nel 1971 la squadra è ancora in Serie C e ottiene il 4º posto finale, mentre prende vita la squadra di softball che diventa presto il punto di riferimento del baseball femminile di Codogno.

Nel 1972 arriva il nuovo allenatore C.Olivari e nello stesso anno al campo vengono finalmente costruite le tribune per il pubblico, che si riempiono per il tutto esaurito in numerose partite. Nel frattempo la squadra di softball fa il suo esordio in Serie B con P.Zibbra come allenatore.

1973-1975 La scalata Nel 1973, in seguito all'allargamento dei campionati, i White Sox sono ammessi in Serie B sotto la guida esperta di F.Somaschini, dove affrontano squadre avversarie molto più agguerrite e lontane rispetto alle stagioni precedenti, compresa una trasferta nella lontana Anzio.

In squadra viene dato spazio a giovani talenti nostrani, tra cui emerge G.Carelli che a solo 15 anni diventa titolare e dimostra qualità e potenziale che lo porteranno a essere convocato nella nazionale Juniores nel campionato Europeo a Sanremo, imponendosi all'attenzione dei tecnici come uno dei più promettenti giocatori italiani di sempre.

Nel 1974 entra in società L.Monticelli e sono soprattutto le squadre giovanili a ottenere buoni risultati, iniziando a vincere i primi titoli regionali.

L'ennesima riforma dei campionati nel 1975 porta in Serie A la squadra biancozzurra che nello stesso anno vede anche l'arrivo del nuovo presidente F.Morali, ed è proprio in questo anno che si cambiano le vecchie e vissute divise blu frutto del "fai da te familiare" con quelle nuove color royal con la scritta Codogno.

Al termine della stagione la squadra codognese porta a casa il 3º posto.

1976 Campioni d'Italia

Nel 1976, sotto la guida di Zazzera e Fraschetti, si compie un vero e proprio capolavoro perché la squadra galoppa sicura e travolge tutti gli avversari: i giornali sportivi e i quotidiani nazionali titolano "Codogno lanciato verso lo Scudetto" e "Primo round al Codogno" [Gazzetta dello Sport], "Il Codogno corre verso il Titolo Italiano" [Corriere dello Sport Stadio], "Il Codogno a un passo dal Tricolore" [Il Giorno].

Il 10 ottobre 1976, nella finalissima della Serie A contro il Comello, il Codogno si aggiudica il titolo di Campione d'Italia vincendo in casa 6 a 4 grazie a un fuori campo, un meraviglioso grande slam di Carelli, abbracciato in casa base da tutti i giocatori e i dirigenti: il trionfo tricolore per il Codogno è compiuto nel modo più entusiasmante possibile. In campo è naturalmente l'apoteosi e il tripudio, i tantissimi tifosi in tribuna si riversano in campo, ma tutti i codognesi devono essere partecipi di questo avvenimento e si organizza spontaneamente anche un carosello di auto in via Roma per festeggiare; è un giorno storico che scatena tanto entusiasmo in città e proietta il baseball come sport di primo piano.

Dopo tante feste e premiazioni ci si ritrova a programmare la stagione seguente con lo scudetto sulle divise, ma impossibilitati a disputare la serie nazionale perché privi dell’impianto di illuminazione sul campo di gioco.

1977-1981 I primi sponsor Il 1977 inizia con Elcap Centro Casa di S. Rocco al Porto come primo vero abbinamento pubblicitario della squadra, mentre viene nominato presidente D.Morosini e Carelli lascia definitivamente Codogno per andare a Rimini dove, giocando fino al 1995, conquisterà 6 titoli italiani e parteciperà alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984 come capitano della Nazionale Azzurra.

Un importante risultato arriva dal settore giovanile: a Tirrenia la squadra Ragazzi di D.Maderi partecipa alle finali per il titolo italiano ed è sconfitta solo dal fortissimo Nettuno. Giungere secondi ed essere Vicecampioni d’Italia è comunque un grandissimo risultato.

Nel 1978 la società, ora presieduta da T.Brizzolari, sostituisce l'allenatore chiamando G.Clerici e la classifica finale di quest’anno vede la squadra codognese al 5º posto, mentre nel settore giovanile gli Allievi si classificano al 3º posto in Italia e i Ragazzi vincono la Medaglia di Bronzo dei Giochi della Gioventù.

Nel 1979 si affida la squadra biancoazzurra a L.Dall'Ospedale che permette di raggiungere il 2º posto in campionato, mentre nel settore giovanile sia gli Allievi che i Ragazzi arrivano al 3º posto in Italia.

Nel 1980 si ottiene la fiducia della Polenghi Lombardo che permette alla squadra di ottenere una maggiore visibilità mediatica: fotografie delle squadre in divisa Polenghi appaiono sui più importanti quotidiani nazionali quali Il Giorno, Il Giornale e La Repubblica. La classifica nazionale vede il Codogno terminare il campionato al 2º posto.

A settembre dello stesso anno, nelle finali nazionali Juniores a Sanremo la formazione degli Allievi ottiene il 2º posto assoluto ed è Vicecampione d’Italia.

Nel 1981 la Federazione rivoluziona il campionato di Serie A dividendolo in due gironi e il Codogno giunge per il 3º anno consecutivo al 2º posto. mentre il softball vede la nascita della prima squadra giovanile affidata ad A.Morali.

1982 Campioni d'Italia juniores

Nel 1982 la società festeggia il 15º compleanno e decide di affidare la conduzione della squadra a una gestione tecnica interna formata da G.Braghieri, F.Monticelli e G.Annovazzi.

Le scelte si rivelano ottime perché viene vinto il campionato di Serie A, ma purtroppo si perde con l'Agorà di Santarcangelo di Romagna ai play-off.

La squadra Juniores invece sbaraglia tutte le altre finaliste e conquista il Titolo Italiano e lo Scudetto, una "perla" che rimarrà scolpita nellAlbo d’Oro della società.

Nello stesso anno il softball assume una struttura autonoma staccandosi, per disposizione della Federazione, dal Baseball Codogno e prendendo il nome di Softball Club Golden Girls con presidente F.Morali.

1983-1987 La strada verso in vent'anni Nel 1983 il nuovo tecnico è I.P.Ferraguti e la classifica finale del campionato di quest'anno vede il Codogno Baseball al 5º posto.

Come promesso dal sindaco Pandolfi, nel 1984 viene realizzato l'impianto di illuminazione dello stadio di Viale Resistenza e il 1º maggio, per la sua inaugurazione, si incontrano la Polenghi Codogno e la World Vision Parma campione d'Europa 1983.

Nello stesso anno si tiene anche un incontro internazionale tra Italia e Repubblica Popolare Cinese, seguito da circa 1000 persone e preceduto da un ricevimento ufficiale in Comune.

In campionato il Codogno Baseball ottiene un 3º posto finale, mentre l'anno in corso vede la nascita della New Codogno, società satellite iscritta alla serie C2 e presieduta da A.Brizzolari.

Per la stagione 1985 si decide la guida di G.Annovazzi e la fine del campionato vede il Codogno Baseball al 6º posto, mentre la New Codogno è promossa in Serie C1 con il manager Sello.

Nel 1986 la Federbaseball decide di ristrutturare nuovamente i campionati: il Codogno Baseball si ritrova dunque in serie B con il nuovo sponsor A.T.I. e il nuovo presidente eletto C.Annovazzi.

Il campionato termina con un positivo 3º posto, mentre la squadra Ragazzi vince il titolo regionale della FIBS e dei Giochi della Gioventù.

Presidente della società di softball Golden Girls diventa A.Toninelli.

Con il 1987 arriviamo al ventennale della fondazione che si festeggia con un evento speciale di grande successo: all'incontro Italia - Cleveland University si registrano 1100 spettatori paganti e la ripresa televisiva di Rai 3.

Il campionato finisce con il Codogno al 4º posto mentre lo scioglimento della New Codogno porta nuovi giocatori alla prima squadra.

E.Gnocchi, già Vicepresidente della società Baseball Club Codogno, assume anche la carica di presidente della società di softball Golden Girls.

1988-1994 Eventi internazionali Il 1988 si apre con la Colombus Sportwear come nuovo sponsor, ma nonostante gli sforzi la prima squadra purtroppo retrocede in Serie C1, mentre la squadra Ragazzi conquista il 2º posto, risultando Vicecampione d'Italia.