UFO è l'acronimo inglese di unidentified flying object (oggetto volante non identificato - OVNI) coniato nel 1952 dalla USAF (United States Air Force), per indicare gli eventuali oggetti volanti avvistati, privi di un riconoscimento, nonostante le verifiche degli esperti.
Il termine UFO è poi stato usato anche in modo più generico e da chiunque, indicando qualsiasi avvistamento di oggetti volanti e/o di fenomeni aerei, anche senza le verifiche degli esperti, perdendo in parte il significato di origine e generalizzandolo in oggetto volante sconosciuto (unknown flying object).
La segnalazione del 24 giugno 1947, fatta dal pilota statunitense Kenneth Arnold, ha dato origine al termine popolare "disco volante" e dopo questo primo avvistamento che fu ampiamente pubblicizzato negli Stati Uniti, le segnalazioni di UFO si moltiplicarono nel mondo. Addirittura, gli UFO sono spesso automaticamente collegati agli extraterrestri, anche senza reali avvistamenti o in totale assenza di prove.
Così, in campo più tecnico e scientifico, si usa più propriamente l'acronimo UAP (unidentified aerial phenomena o unidentified anomalous phenomena), fenomeni aerei non identificati (FANI) o fenomeni anomali non identificati, con il termine "phenomena" che intende e comprende i significati: eventi, avvenimenti, situazioni, circostanze, esperienze, casi, incidenti, episodi, ecc.
Nel 2021, il Pentagono (Dipartimento della Difesa), la UAPTF (UAP Task Force) e le Forze Militari USA, hanno comunicato a più riprese che gli oltre 144 avvistamenti effettuati dal loro personale, negli anni dal 2004 al 2021, sono reali, di natura sconosciuta e non identificabili come tecnologia militare esistente. Grazie al Freedom of Information Act, l'interrogazione alla CIA da parte di politici governativi, ha dato il resoconto del 25 giugno 2021, redatto in due rapporti ufficiali, uno pubblico, breve e declassificato, e l'altro più esaustivo, ma segretato perché comprende informazioni militari.
Gli avvistamenti risolti, qualificati come fenomeni spiegabili, rientrano nelle 4 categorie: disordine aereo – come aeromobili non segnalati, false segnalazioni o errori di sensori, ecc. fenomeni atmosferici – come cristalli di ghiaccio, anomalie termiche, meteoriti, volatili, fulmini globulari, ecc. tecnologia industriale – come programmi di sviluppo da parte di aziende private, palloni meteo, droni, ecc. sistemi nemici – come tecnologie straniere di governi antagonisti agli Stati Uniti, ecc.
Gli altri restano categorizzati come quinta categoria altro (other), all'interno dei quali in 80 casi (su 144) si tratta di oggetti fisici reali con capacità tecnologica di volo non convenzionale, con prestazioni aerodinamiche che mettono in discussione le leggi della fisica, rilevati sia dal personale militare che da più piattaforme di sensori contemporaneamente (ad esempio, da radar di terra, su navi, veicoli e velivoli, e da tracce radio-trasmesse); questi fenomeni restano inspiegati (per questo denominati UAP) e i vertici del UAPTF possono unicamente escludere che si tratti di tecnologia statunitense o di nazioni straniere/avversarie, fino ad ulteriori studi specifici (in quanto viene da loro affermato nel rapporto che non esistono in possesso dei militari strumenti specifici adatti allo studio di avvistamenti UAP) ribadiscono nel rapporto che questi avvistamenti sono un concreto rischio ai voli aerei e una minaccia reale alla sicurezza nazionale, e questo è tutto ciò che sanno attualmente sull'argomento, senza ulteriori esclusioni. Tuttavia, il Pentagono ha specificato di non aver rilevato prove della presunta tecnologia extraterrestre degli oggetti.
Il termine UFO è diventato anche sinonimo di navicelle aliene nella cultura popolare e la maggior parte delle discussioni sugli UFO ruota attorno a questa tesi. Il concetto di UFO si è anche evoluto in un mito di primo piano nella cultura moderna, con appassionati e devoti che hanno istituito organizzazioni varie e persino culti religiosi. Alcuni ricercatori ora preferiscono usare il termine più ampio di "Unidentified Anomalous Phenomena" (UAP), per evitare la confusione o le associazioni speculative con il termine UFO.
Un altro noto acronimo di UFO in spagnolo, portoghese, francese e,seppur solo in ambito tecnico,italiano è OVNI (rispettivamente Objeto Volador No Identificado, Objeto Voador Não Identificado, Objet volant non identifié o appunto Oggetto Volante Non Identificato).
Definizioni
Nel senso letterale e proprio del termine, un UFO è un oggetto volante di cui non è stato ancora possibile identificare scientificamente e con certezza la natura.Zanichelli Dizionario della lingua italiana Secondo tale definizione, è classificabile, provvisoriamente, come UFO un velivolo che compare inaspettatamente su un radar di una torre di controllo prima che esso comunichi il proprio identificativo. Tuttavia, è entrata nel linguaggio e nell'immaginario comune (ed è questo il significato popolarmente dato alla parola) l'identificazione degli UFO con oggetti di ipotetica origine extraterrestre. In questo contesto, è divenuto popolare anche il termine "disco volante" (calco dell'inglese flying saucerLetteralmente sottotazza volante. Analoghi sinonimi popolari sono diffusi in molte altre lingue: cfr. il tedesco fliegende Untertasse, il francese soucoupe volante e lo spagnolo platillo volante), utilizzato a partire dagli anni quaranta del Novecento, sebbene secondo studi statistici di alcuni ufologi (tra cui Knut Asheim) la forma dei presunti UFO non sia sempre discoidale o lenticolare, ma in molti casi oblunga, cilindrica, o sigariforme (i cosiddetti "sigari volanti"), sferica ("globi volanti"), conica, poligonale e anche triangolareSecondo una recente inchiesta svolta su avvistatori italiani, la maggior parte degli UFO avrebbe forme non classicamente discoidali, e solo il 42% sarebbero tradizionali dischi volanti; AA.VV.: UFO, l'ipotesi occulta.
Secondo il Centro italiano studi ufologici, con il termine "UFO in senso stretto" ci si dovrebbe riferire all'osservazione di fenomeni nel cielo (o nello spazio) che né l'osservatore, né le autorità e neppure eventuali analisi competenti approfondite siano riusciti a ricondurre con certezza all'identificazione con oggetti noti di tipo artificiale terrestre (come velivoli, satelliti artificiali e palloni aerostatici) o fenomeni naturali (pianeti, stelle cadenti, meteore, fulmini globulari o altri fenomeni atmosferici).
Il GEIPAN francese (Groupe d'études et d'informations sur les phénomènes aérospatiaux non identifiés facente capo al CNES) ritiene più appropriato parlare di "fenomeni aerospaziali non identificati" (PAN in francese, UAP – Unidentified Anomalous Phenomena– in inglese). Nella maggior parte dei casi gli osservatori descrivono un fenomeno tipicamente coinvolgente luci nel cielo, ma senza evidenze che indichino un effettivo oggetto fisico.Presentazione del GEIPAN nel sito del CNES.
I segnali di natura non identificata rilevati dai radar, a volte associati a un avvistamento visuale, vengono definiti "Unidentified targets" o più precisamente Unidentified Return Echoes (URE), cioè "segnali radar non identificati". Gli oggetti non identificati che vengono avvistati sotto la superficie del mare vengono definiti USO (Unidentified Submerged Objects).
Il variegato campo d'interesse e d'indagine nei confronti del fenomeno degli UFO, nato nel secondo dopoguerra, ha preso il nome di ufologia, e ufologi quelli che se ne occupano; essa è generalmente considerata dal mondo scientifico una pseudoscienza. Negli ultimi anni sono nati veri e propri musei sull'argomento UFO. I due più importanti sono l'International UFO Museum di Roswell e quello con sede a Istanbul.
Studi ufficiali Sul fenomeno, a partire dal dopoguerra, sono stati condotti anche studi ufficiali da parte delle autorità militari e civili di vari Paesi. Gli studi ufficiali più importanti sono stati condotti dagli Stati Uniti d'America con il Progetto Blue Book (gestito dall'USAF), dal Regno Unito con il Progetto Condign (gestito dal Ministero della Difesa), dall'Unione Sovietica con il Programma Setka (gestito dal Ministero della Difesa e dall'Accademia delle Scienze) e dalla Francia tramite il GEIPAN (sezione dell'agenzia governativa spaziale francese CNES). Tali studi, prima secretati e solo in seguito resi pubbliciAd esempio, la Gran Bretagna ha aperto gli archivi che vanno dal 1950 al 2007 solo nel 2008 (vedi ), il Canada nel 2009 (vedi , hanno constatato che, dal punto di vista statistico, esiste una percentuale non trascurabile di avvistamenti che rimane senza una spiegazione. Sono infatti il 22% del totale i casi non identificati risultanti dalle ricerche del GEIPAN francese; circa 1 100 (10% del totale) sono quelli che emergono dagli archivi del Ministero della Difesa britannico e 701 (5,56% del totalesu un totale di 12.618 avvistamenti analizzati) quelli risultanti dal Progetto Blue Book (studio chiuso nel 1969), mentre i casi non spiegati nell'ambito del Programma Setka sono circa il 10%Yulii Plativ, Boris Sokolov, A Histrory of State Research in USSR.
Tutti gli studi sopra citati precisano che non vi è alcuna prova della presenza di intelligenze extraterrestri, tuttavia non esiste attualmente una spiegazione univoca del fenomeno degli avvistamenti UFO, che è stato attribuito dagli studi stessi a numerose cause diverse (tra cui errori di identificazione di svariati oggetti convenzionali, falsi a scopo pubblicitario, isteria di massa).Edward U. Condon, , sezione II, 1968
Ufologia
L'ambito di ricerca che si propone di studiare il fenomeno UFO è stato chiamato dai suoi sostenitori ufologia e dovrebbe essere, nel suo nucleo fondamentale, una forma di indagine che combina due caratteri: uno essenzialmente storiografico-documentale, occupandosi di raccogliere e catalogare la grande quantità di presunte osservazioni e di fenomeni UFO; e uno di carattere più scientifico tentando, mediante rilevazioni di tipo fisico atmosferico, geofisico, fotografico, astronomico, chimico, medico, psicologico, ecc., di individuare le cause di tali fenomeni. Per spiegare il fenomeno UFO, sono state proposte dagli ufologi diverse ipotesi (fenomeni naturali sconosciuti, prototipi militari segreti, veicoli extraterrestri, ecc.).
Va tuttavia sottolineato che l'ambiente ufologico è estremamente variegato e vi afferiscono anche esponenti che per motivi ideologici, religiosi, commerciali o soltanto per apparire sui media, invece di limitarsi a formulare ipotesi pretendono di attribuire, definire o semplicemente supporre "scientificamente" l'origine extraterrestre dei fenomeni osservati, basandosi su considerazioni poco o nulla scientifiche ma soggettive. Il tentativo quindi di applicare solo in parte il metodo scientifico, da parte della maggioranza degli ufologi, alla fenomenologia UFO con la pretesa di giungere a conclusioni "scientifiche", fa sì che la comunità scientifica collochi tradizionalmente l'ufologia nell'ambito della pseudoscienza. L'ufologia è in altre parole rigettata dall'ambiente scientifico e accademico, con poche eccezioni, tra cui il meteorologo James McDonald e il celebre astrofisico Josef Allen Hynek, che prese parte al progetto Blue Book statunitenseHynek, Josef Allen (1953). Unusual Aerial Phenomena. Journal of the Optical Society of America. 43. Aprile. 311-314. Il fenomeno degli avvistamenti è comunque stato oggetto di studi sociologici e psicologici e anche analizzato in chiave psicoanalitica da Carl Gustav Jung.
Le posizioni più estreme in ambito ufologico assumono che la mancanza di prove credibili dell'esistenza dell'origine extraterrestre degli UFO sia da attribuirsi a uno sforzo continuato e coordinato da parte delle autorità governative e militari, negli ultimi settant'anni, allo scopo di occultare tali prove. Tale teoria della cospirazione è nota come teoria del complotto UFO.