La ndrina Sia è una 'ndrina della 'ndrangheta calabrese di Soverato che estende il suo dominio anche nei vicini comuni di Satriano, Montauro, Montepaone e Gagliato e fa capo al Locale di Serra San Bruno. È alleata dei Vallelunga di Serra San Bruno, i Costa di Siderno, i Procopio-Lentini di Satriano e Davoli e i Gallace di Guardavalle. Hanno collegamenti con narcotrafficanti a Roma, Milano e Torino.

Tra il 2008 e il 2010 è scoppiata una faida tra i Sia-Procopio-Novella-Vallelunga e i Gallace-Ruga-Metastasio che ha provocato in due anni una ventina di vittime.

Storia

Fatti recenti Il 22 aprile 2010 viene ucciso, con sessanta colpi di kalashnikov, Vittorio Sia, mentre si trovava su uno scooter. Era già sfuggito un mese prima ad un attentato. L'11 giugno 2010 vengono uccisi i gemelli Nicola e Vito Grattà a Gagliato in risposta all'omicidio di Vittorio Sia. Il 23 giugno 2010 viene arrestato Maurizio Tripodi, reggente della cosca dopo l'omicidio del capobastone Vittorio Sia. Il 2 luglio 2010 viene arrestato Alberto Sia, figlio del boss Vittorio Sia, con l'accusa di spaccio

Il 23 agosto 2010 viene ucciso in spiaggia a Soverato, davanti a una folla di bagnanti, Ferdinando Rombolà, pregiudicato. La crudeltà del delitto ha attirato l'attenzione dei media nazionali e ha destato scalpore nell'opinione pubblica. L'agguato s'inserisce nella faida sanguinosa che da due anni interessa l'area del soveratese e che ha portato all'omicidio di Vittorio Sia. Il 15 dicembre 2011 La DDA di Catanzaro porta a termine l'operazione di polizia "Showdown" contro le 'ndrine Sia-Procopio-Tripodi e fa luce sulla faida in atto dal 2008. Il 24 ottobre 2012 viene catturato dai carabinieri di Guardavalle e Soverato nella zona montana di Badolato il latitante ventisettenne Santo Procopio affiliato ai Sia-Procopio-Tripodi, indagato e ricercato già nell'operazione Showdown. Nel 2010 si salvò da ben due attentati, dovuti molto probabilmente alla faida dei boschi avvenuti a Elce della Vecchia, frazione di Guardavalle e a Brognaturo, nel secondo rimase ferito. Il 9 ottobre 2015, con l'operazione "Showdown 2" vengono sequestrati alla cosca Sia beni dal valore di 2,2 milioni di euro dalla Guardia di Finanza di Catanzaro. Il 10 gennaio 2017 si conclude l'operazione "Showdown 3" che porta all'arresto di 3 persone: Massimiliano Catanzariti, Massimiliano Sestito e Cosimo Zaffino, presunte affiliate ai Sia e accusate di associazione mafiosa, i quali avrebbero tentato di riacquisire il controllo criminale sull'area di Soverato. Zaffino sarebbe il capo di una 'ndrina a Gagliato. 17 maggio 2021: Operazione "Anteo" contro i Giorgi, i Mancuso, i Soriano, gli Iozzo-Chiefari e i Sia-Procopio.

Capibastone Vittorio Sia, capobastone ucciso il 22 aprile 2010. Alberto Sia, figlio di Vittorio.

Note

Voci correlate Faida dei boschi 'Ndrangheta 'Ndrangheta in provincia di Catanzaro 'Ndrina

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