Biografia Dopo gli studi classici, nel 1907 conseguì l’abilitazione all’insegnamento della storia dell’arte, senza però intraprendere la carriera scolastica. Proveniente da famiglia agiata, si dedicò fin da giovane a ricerche storiche e artistiche, concentrandosi in particolare sui monumenti di Colorno.

Nel 1904 pubblicò la prima monografia, La Versailles dei Farnesi, dedicata al Palazzo Ducale di Colorno e basata su ricerche d’archivio. Nel 1909 diede alle stampe uno studio sul Teatro Farnese di Parma. Negli stessi anni promosse il recupero di arredi e opere d’arte provenienti dalla residenza dei duchi di Parma a Colorno; tale raccolta costituì il primo nucleo del futuro Museo Lombardi, ospitato dal 1915 nei locali del palazzo ducale. Nel 1925 la collezione si arricchì di disegni e oggetti dell’architetto Ennemond Alexandre Petitot. Si adoperò inoltre per la valorizzazione dell’opera dell’incisore Paolo Toschi, cui dedicò due mostre.

Nel 1912 fondò con Giuseppe Melli la rivista Aurea Parma e collaborò a lungo con Il Resto del Carlino. Si interessò anche alla fotografia, realizzando servizi su Colorno pubblicati su periodici locali e curandone personalmente lo sviluppo.

Nel 1919, insieme al senatore Giovanni Mariotti, pubblicò Ciò che Parma rivendica dei nostri Palazzi reali, volume in cui documentava le opere trasferite dopo l’Unità d’Italia dalle residenze ducali alle regge sabaude, sostenendone la restituzione. La sua iniziativa ebbe risonanza sulla stampa nazionale e internazionale, ma solo parte dei materiali fu recuperata, tra cui la Quadreria Farnesiana e l’Archivio delle Reggie Parmensi, rientrato a Parma nel 1923.

Nel 1934 acquistò dal conte Giovanni Sanvitale numerosi oggetti appartenuti a Maria Luigia d’Austria. Nel 1940 partecipò alle celebrazioni bodoniane con un saggio dedicato ai rapporti tra Giambattista Bodoni e gli Amoretti.

Nel secondo dopoguerra seguì il trasferimento della raccolta alla nuova sede del Museo Lombardi nel Palazzo di Riserva, inaugurata nel 1961 alla presenza del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

Morì il 28 luglio 1970, all’età di 88 anni, e fu sepolto nel cimitero di Colorno.

Note

Bibliografia

Voci correlate Museo Glauco Lombardi