Biografia Nacque in Sicilia come il suo nome fa presente. Studiò alla Mecca viaggiando anche nell'Egitto durante il periodo fatimide e a Mahdia, una città della costa tunisina in preda al dominio normanno nel 1148. Dopo esser ritornato in Sicilia per qualche tempo, Ibn Zafar ritornò in Egitto per stabilirsi poi ad Aleppo dove fu insegnante. Verso il 1154 ritornò un'altra volta in Sicilia dove lavorò al servizio di Ibn Hajar, un generale arabo dell'esercito normanno. Qualche tempo dopo lasciò la Sicilia definitivamente e si rifugiò ad Hama, in Siria, dove morì.

L'opera Quasi sconosciuto in Occidente e dai suoi contemporanei arabi, Ibn Zafar fu riscoperto da Michele Amari che nel 1851 ne tradusse l'opera principale Sulwān al-muṭāʿ (; Sulwān al-muṭāʿ fī ʿudwān al-atbāʿ) in lingua italianaSi veda Francesco Gabrieli, "Un secolo di studi arabo-siculi", su: Studia islamica, 2 (1954), pp. 89-102 Un secolo di studi arabo-siculi - Jstor.org, leggibile per abbonamento, riproposta nel 1973 a Palermo da Paolo Minganti. L'opera è una serie di consigli per l'uso del potere indirizzato a re, principi, califfi e quanti altri esercitano la professione del comando sui sudditi o subalterni. I testi e i consigli assomigliano a quelli che quattro secoli dopo Niccolò Machiavelli dava ai Medici nel suo Il Principe.

È anche autore di un libro di biografie tradotto in italiano, in inglese e in turco.

Note

Bibliografia

(IT) G. Basile, Padre Luca, Abba Luca? Una nota all’Introduzione di Michele Amari all’opera Sulwân al Mutâ di Ibn Zafar al-Siqilli, in Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, vol. CXII, 1- 2020, pp 287-292

Voci correlate Magna Curia Storia della Sicilia Storia della Sicilia islamica

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Filosofi arabi Categoria:Arabi di Sicilia