Allievo del sacerdote cristiano, filosofo e medico, Ibn al-Ṭayyib, nel 1049 lasciò la sua città natìa per conoscere altri luoghi, visitando Aleppo, Laodicea, Giaffa, Il Cairo e Costantinopoli. Trascorse la fine della sua vita in un monastero nei pressi di Antiochia, dove prese i voti.

La sua opera Taqwīm al‑ṣiḥḥa ( (Tavole della salute) è un trattato di medicina islamica che contiene nozioni razionali di igiene, dietetica e di pratica medica. Mette in risalto i benefici di una regolare cura fisica e mentale del proprio fisico. Fu tradotto in latino da Faraj ben Salim.

La grande popolarità e le numerose pubblicazioni che furono riservate a questo testo medievale del Vicino Oriente fin dal XIV secolo, sono la dimostrazione dell'influenza che la cultura araba ebbe sull'Europa moderna. Nella National Medical Library ne è conservata una copia.

Note

Voci correlate Tacuina sanitatis

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