Biografia Dopo un periodo di studio presso Giovanni Gioseffo dal Sole e lavori a Bologna, a Firenze e a Pisa si trasferì, attorno al 1720, a Piacenza e poi ancora a Parma, dove realizzò numerose opere.

A Piacenza i suoi lavori sono presenti in diverse chiese, San Giorgio Sopramuro, San Dalmazio, San Giuseppe delle Carmelitane, San Vincenzo, San Giovanni in Canale; a Parma nell'Oratorio delle Grazie, in Duomo, in Sant'Uldarico, nella Santissima Annunziata.

Spiccano nella produzione dell'artista, per quantità e qualità, i suoi affreschi eseguiti a Lodi presso il sontuoso palazzo Pitoletti Fontana; nella chiesa di San Francesco, dove il Santo di Assisi si libra in aria incorniciato da una scenografica architettura di colonne tortili; e presso il salone antico della Biblioteca dello storico Collegio San Francesco.

Decorò anche diversi palazzi a Parma, Sala Baganza (PR) e Sissa (PR). Lavorò poi a Genova (Palazzo Spinola), in cui abitò dal 1729 al 1736, per poi trasferirsi a Mondovì ove visse gli ultimi anni della sua vita. Lo vediamo attivo al Castello di Rivoli (To) dove affresca la volta dell'atrio con la scena del matrimonio di Bacco e Arianna. Nel Santuario della Madonna di Caravaggio a Codogno dipinse due pale d'altare che raffigurano la Presentazione di Maria al tempio e il Transito di San Giuseppe.

Bibliografia Rita Dugoni, Sebastiano Galeotti in "Dizionario Biografico degli Italiani" 51 (1998) Rita Dugoni, Sebastiano Galeotti (Firenze 1675 – Mondovì 1741), Torino 2001. Marco Horak, Un dipinto di Sebastiano Galeotti in S. Agata a Rivergaro, in "Panorama Musei" Anno XXIV n. 2 - agosto 2019

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