Province Unite Italiane (o, più correttamente, Provincie) fu la denominazione del governo provvisorio instaurato in alcuni territori dello Stato Pontificio (Romagna, Marche e Umbria) e nei ducati di Parma e Modena dal 5 febbraio al 26 aprile 1831, in seguito alla sommossa popolare a Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì, Pesaro, Ancona, Perugia, Parma e Modena, allorquando il 5 febbraio fu dichiarato decaduto il potere temporale del papa e cessò il dominio dei duchi emiliani.

Storia Il 4 marzo venne instaurata nelle Province Unite un'Assemblea Provvisoria con sede nel Palazzo del Podestà di Bologna, nominata capitale provvisoria. Nello stesso giorno venne approvata la Costituzione provvisoria e vennero anche eletti i rappresentanti del governo provvisorio: Giovanni Vicini, presidente Leopoldo Armaroli, ministro della giustizia Terenzio Mamiani della Rovere, ministro dell'interno Lodovico Sturiani, ministro delle finanze Cesare Bianchetti, ministro degli affari esteri generale Pier Damiano Armandi, ministro della guerra e della marina Pio Sarti, ministro della polizia Francesco Orioli, ministro dell'istruzione pubblica

Il governo provvisorio ebbe termine il 26 marzo 1831, a seguito dell'intervento armato austriaco penetrato negli stati pontifici e nei ducati emiliani fino ad occupare Ancona. Dopo la repressione austriaca venne ripristinato il potere temporale del papa e furono reinsediati i duchi emilianiBandiera e storia delle Province Unite Italiane..

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