Braccio di Ferro è stata una serie a fumetti incentrata sull'omonimo personaggio; pubblicata dal 1963 al 1994 dall'Editoriale Metro (fondata dall'editore Renato Bianconi), conteneva storie inedite realizzate in Italia e caratterizzate da una profonda rivisitazione del personaggio originario, modificandone i contenuti per potersi rivolgere a un pubblico molto giovane. Realizzate appositamente per l'editore Bianconi, tali storie italiane presentavano una propria originalità rinominando alcuni personaggila strega del mare diventa la strega Bacheca mentre il papà di Braccio di Ferro diventa Trinchetto, a causa della sua passione per il vino e introducendone di nuovicome il gigante Grissino o recuperandone altri poco presenti nella versione originaria americana conferendogli qui maggiore risaltocome ad esempio i temibili Ming, stirpe di gnomi malvagi che mirano alla conquista del mondo. La serie iniziò nel 1963/64 e proseguì con la numerazione ad annate fino al 1974. Dal 1975 al 1994 invece la numerazione fu progressiva e l'ultimo numero che uscì, del gennaio 1994, fu il 593.

Storia editoriale La serie venne pubblicata prevalentemente con periodicità mensile tra dicembre 1963 e gennaio 1994; negli ultimi anni venne edita totalmente a colori proponendo personaggi rivisitati nell'abbigliamento (il protagonista in camicia, Pisellino con scarpe e calzoncini, Poldo con occhiali scuri e berretto) e storie con una disposizione delle vignette più libera della cosiddetta gabbia di vignette disposte su tre strisce; inoltre vi sono diversi stili in cui il personaggio viene reso, uno più magro che viene identificato come B.d.F. e l'altro dai lineamenti meno marcati e più arrotondati che spesso è chiamato Popeye e che imita maggiormente il modello originale.

Oltre a questa serie ne vennero realizzate molte altre in parallelo come Popeye o Super Braccio di Ferro che ristampavano le storie della serie originale e caratterizzate anch'esse da una lunga vita editoriale. Fra i vari autori, Alberico Motta è stato lo sceneggiatore principale mentre i disegni sono opera di Sandro Dossi, Tiberio Colantuoni e Pierluigi Sangalli, autore anche delle copertine; autori più sporadici furono Maurizio Amendola (storie e disegni), Sauro Pennacchioli (storie) e, dal 1977 al 1980, Roberto Viesi (storie e disegni). Successivamente alla chiusura della collana venne ideato "Nuovo Braccio di Ferro", un mensile pubblicato dal 1996 al 2000 per 55 numeri che proponeva generalmente una o due storie inedite a colori e ristampe in bianco e nero. Molto diffuse anche la vendita di albi in cui venivano raggruppati più giornalini di annate diverse.

Nei primi anni novanta la casa editrice si sforzò di rendere i vari personaggi e le storie più contemporanee e legate con l'attualità (ecologia, computer, cellulari) seguendo la formula già intrapresa da altri fumetti per ragazzi come Topolino. Il nuovo modello degli anni novanta risultò efficace poiché presentava i personaggi in modo nuovo, con un abbigliamento e uno stile più contemporaneo e in contesti eterogenei a vantaggio delle storie e della trama.

Serie inedita La serie principale inedita è stata pubblicata dal dicembre 1963 al gennaio 1994 ed è composta da 817 numeri + 6 supplementi.

Serie divisa per annate La numerazione di ogni albo riparte da capo ogni anno. Anno I - (da dicembre 1963 a dicembre 1964 - 13 numeri) Anno II - (da gennaio a dicembre 1965 - 12 numeri) Anno III - (da gennaio a dicembre 1966 - 12 numeri) Anno IV - (da gennaio a dicembre 1967 - 12 numeri) Anno V - (da gennaio a dicembre 1968 - 20 numeri) Anno VI - (da gennaio a dicembre 1969 - 26 numeri) Anno VII - (da gennaio a dicembre 1970 - 25 numeri + 1 suppl. al n. 25) Anno VIII - (da gennaio a dicembre 1971 - 26 numeri + 1 suppl. al n. 25) Anno IX - (da gennaio a dicembre 1972 - 26 numeri) Anno X - (da gennaio a dicembre 1973 - 26 numeri + 1 suppl. al n. 24) Anno XI - (da gennaio a dicembre 1974 - 26 numeri + 1 suppl. al n. 14)

Serie 1975-1994 La numerazione è progressiva dal numero 1 al 533. Anno XII/XXX (da gennaio 1975 a gennaio 1994 - 593 numeri + 1 suppl. al n. 14 del 1975 + 1 suppl. al n. 533 del 1989)

Ristampe Molteplici le collane e le raccolte uscite nel corso degli anni, che associano con nomi differenti lo stesso prodotto con uscite originali o con raccolte delle migliori storie. Vi sono inoltre alcune collane con la copertina dedicata anche a personaggi di contorno come Timoteo, Poldo, Trinchetto.

Super Braccio di Ferro La Serie I all'inizio esce come supplemento alla serie inedita Braccio di Ferro, prima con cadenza trimestrale, poi bimestrale e infine mensile. In seguito diventa testata propria. Ripropone il contenuto di due numeri per uscita; contiene inizialmente alcune storie inedite. Nella Serie II cambia la grafica della testata. Serie I - (da giugno 1964 a dicembre 1972 - 86 numeri) Serie I - (da febbraio 1973 a giugno 1994 - 277 numeri)

Popeye Con la Serie II l'albo assume formato più grande e periodicità quattordicinale e dal n. 33 la testata diventa Braccio di Ferro Popeye. Dal numero 7 della Serie III la testata cambia in Popeye Braccio di Ferro per poi ritornare dal numero 41 a Popeye e dal numero 104 Popeye Braccio di Ferro.

Serie I: Anno I - (da luglio 1970 a dicembre 1972 - 29 numeri) Anno II - (da gennaio 1973 a dicembre 1973 - 17 numeri) Anno III - (da gennaio 1974 a dicembre 1974 - 12 numeri) Anno IV - (da gennaio 1975 a marzo 1976 - 15 numeri) Serie II - (da marzo 1976 a giugno 1979 - 84 numeri) Serie III - (da dicembre 1981 a dicembre 1990 - 111 numeri)

Braccio di Ferro Story Albo che nasce in formato bonelliano e poi, dal n. 79 diventa tascabile. Dal n. 64 cambia la grafica della testata, dal n. 70 diventa Braccio Story. La grafica cambia ancora dal n. 168, in corrispondenza dell'adozione del colore per tutte le pagine. Serie - (dal 1975 al 1994 - 195 numeri)

Braccio di Ferro gigante Albi con 8 vignette per pagina. Serie - (da marzo 1977 a novembre 1980 - 42 numeri)

Gran Braccio di Ferro Testata. Serie - (da luglio 1979 a marzo 2000 - 196 numeri)

Tutto Braccio È la prosecuzione di Braccio di Ferro gigante. Serie - (da giugno 1981 a gennaio 1996 - 144 numeri)

Gran Popeye Testata. Serie - (da dicembre 1982 a agosto 1990 - 39 numeri)

Okey Braccio Testata come supplemento a Braccio di Ferro Story. Serie - (da giugno 1983 a luglio 1990 - 36 numeri)

Braccio di Ferro Festival Collana contenitore che ristampa, alternando formato bonelliano e tascabile, vari personaggi della casa editrice: Soldino, Pinocchio, Chico, Papys Bill, Poldo , Provolino, Geppo, Timoteo e Braccio di Ferro. Serie - (da dicembre 1983 a novembre 1991 - 61 numeri)

Braccio mese Testata. Serie - (da aprile 1985 a settembre 1991 - 79 numeri)

Braccio più Testata contenitore che, oltre alla ristampa di Braccio di Ferro, presenta giochi e rubriche di musica, sport e attualità con relativi servizi fotografici. Serie - (da agosto 1987 a ottobre 1993 - 20 numeri)

Le avventure di Braccio di Ferro Testata. Serie - (da marzo 1988 a aprile 1990 - 12 numeri)

Braccio di Ferro serie oro Testata. Serie - (da luglio 1990 a marzo 1995 - 41 numeri)

Comics Braccio di Ferro Testata. Serie - (da agosto 1991 a luglio 1997 - 35 numeri)

Forza Braccio Testata interamente a colori. Serie - (da luglio 1993 a marzo 1994 - 8 numeri)

Nuovo Braccio di Ferro Testata che presenta episodi di Braccio di Ferro: per un certo periodo la prima e l'ultima storia, a colori, sono inedite. Serie - (da giugno 1996 a dicembre 2000 - 55 numeri)

Braccio di Ferro Clan Testata contenitore presenta ristampe di Braccio di Ferro e di altri personaggi della casa editrice come Geppo, L'Ombra e Abelarda. Serie - (da aprile a agosto 2000 - 3 numeri)

Popeye 3 terzo millennio Albo privo di data che esce come supplemento a Braccio di Ferro Clan e presenta una rivisitazione futuristica del celebre marinaio da parte di Stefano Bandera (testi) e Matteo Pederzini (disegni), che lo immaginano capitano di un'astronave in un lontano futuro. Accanto a lui i soliti Olivia, Poldo e Brutus con un nuovo look. Dal n. 2 riduce il formato e diventa un flip-book, continuando da un lato a presentare le avventure futuristiche di Bandera e Pederzini, mentre dall'altro pubblica storia di ambientazione più tradizionale scritte ancora da Bandera per i disegni di Silvia Mondini. Serie - (dal 2000 al 2002 - 4 numeri)

Comprimari La Strega del mare, qui chiamata "strega Bacheca". In queste storie non è solo una fattucchiera, ma spesso appare con invenzioni ingegnose, da robot di vario tipo, a false minacce planetarie, fino all'animazione di oggetti. Bacheca è anche la madre di Bruto (ribattezzato a sua volta Timoteo) e cerca di avvantaggiarlo contro Braccio di Ferro. Il loro nemico è solitamente quest'ultimo, a volte per motivi banali come la contesa di Olivia, a volte per piani per conquistare il mondo. Spesso le sue imprese sono destinate a fallire per via della stupidità del figlio Timoteo; in questi casi la Strega lo punisce in maniera tra il violento e il farsesco (es. gli salta sopra la schiena, lo prende a pugni, lo bastona e così via). Non gli risparmia qualche bel pugno in faccia quando questi fa dei discorsi stupidi o domande inutili. A differenza del cartone animato, non ha la carnagione verdastra.

Bruto, ribattezzato "Timoteo", è il barbuto nemico numero uno di Braccio di Ferro, ma spesso questa inimicizia è dovuta alla contesa per Olivia. Bruto non appare molto intelligente anche se fisicamente può esser considerato prestante. In alcune storie è calvo con il cappello da marinaio in testa e in altre ha i capelli lunghi legati con il codino. In molti episodi, questi appare all'inizio come un amico di Braccio di Ferro, ma la suddetta amicizia è destinata a tramutarsi in litigio.

Olivia Oyl (Olive Oyl), la conosciutissima fidanzata del protagonista. Dolce e carina, ma allo stesso tempo così gelosa che quando perde la pazienza con il suo fidanzato marinaio, arriva persino a picchiarlo o a tirargli dietro tutti gli oggetti della casa che le capitano sottomano. Cede spesso alla corte di Timoteo, anche ingenuamente, specialmente quando questo le fa ricchi doni che il fidanzato ufficiale non può permettersi, senza dimenticare che il barbuto ricorre anche a vie illegali per ottenere il denaro.

Pisellino, figlio adottivo di Braccio di Ferro, è vestito sempre in fasce (almeno fino al 1990 in cui cambia look e diventa contemporaneo). Ha un'età indefinita tra i 5 ed i 10 anni. In alcuni episodi frequenta la scuola e gioca a pallone con i suoi coetanei, mantenendo spesso il camiciotto da neonato, e compare solo in alcune storie. Curiosamente vive a casa di Olivia e chiama sia lei che Braccio di Ferro per nome, mentre Trinchetto viene da lui chiamato "Nonno Trinchetto" o semplicemente nonno. In molti episodi appare come un capriccioso poppante che spesso cerca di ottenere tutto piangendo, mettendo a dura prova la pazienza di Olivia e Braccio di Ferro. Talvolta però, si dimostra anche intelligente e generoso al punto che è lui stesso a tirare fuori dai guai il padre adottivo con l'aiuto degli spinaci, quando questi non vengono tirati fuori miracolosamente dai suoi vestiti.

I Mings (Misermites), popolo di nanetti che cercano di conquistare il mondo o semplicemente di delinquere, a volte con basse mire (furto di panettoni a Natale). Essi vivono con il loro re in un'isola. In realtà i Ming non sono proprio dei nuovi personaggi, ma appaiono già in una vecchia storia americana, scritta da Ralph Stein e disegnata da Bela Zaboly.