Lo squalo dalla coda piccola (Carcharhinus porosus ) è una specie di squalo carcarinide appartenente alla famiglia dei Carcharhinidae. È diffuso nell'oceano Atlantico occidentale, dal Golfo del Messico settentrionale al Brasile meridionale. Abita acque basse vicino alla costa, in particolare su fondali fangosi attorno agli estuari. Tende a nuotare nella parte bassa della colonna d'acqua e forma grandi aggregazioni separate per sesso. Specie slanciata, generalmente non superiore a 1,1 m di lunghezza, lo squalo dalla coda piccola presenta un muso piuttosto lungo e appuntito, una prima pinna dorsale ampia e triangolare, e una seconda pinna dorsale che ha origine sopra il punto mediano della base della pinna anale. La colorazione è uniformemente grigia, senza marcature evidenti sulle pinne.
La dieta dello squalo dalla coda piccola consiste principalmente di pesci ossei, come gli scienidi, ma può includere anche crostacei, cefalopodi e squali e razze di piccole dimensioni. È viviparo, vale a dire che gli embrioni in sviluppo vengono nutriti tramite una connessione placentare. Le femmine partoriscono nidiate di 2-9 piccoli con un ciclo biennale, dopo un periodo di gestazione di circa 12 mesi. Lo squalo dalla coda piccola viene spesso catturato come cattura accessoria e può essere utilizzato per la carne, le pinne, l'olio di fegato, la cartilagine e la farina di pesce. Sembra aver subito un notevole declino dagli anni 1980; per questo motivo, l'Unione internazionale per la conservazione della natura lo ha classificato come specie in pericolo critico.
Tassonomia e filogenesi Il naturalista italiano Camillo Ranzani pubblicò la prima descrizione scientifica dello squalo dalla coda piccola nel 1839, in un volume dei Novi Commentarii Academiae Scientiarum Instituti Bononiensis. Egli denominò la nuova specie Carcharias porosus, dal greco porus («poro»), in riferimento ai pori prominenti situati dietro gli occhi. L'esemplare tipo, un maschio lungo 1,2 m proveniente dal Brasile, è andato successivamente perduto. In seguito, altri autori trasferirono la specie nel genere Carcharhinus. A Trinidad, questa specie è nota con il nome comune di puppy shark.
Le relazioni evolutive dello squalo dalla coda piccola sono incerte. Sulla base della morfologia, Jack Garrick nel 1982 e Leonard Compagno nel 1988 lo collocarono provvisoriamente in un gruppo definito dallo squalo dalla guancia bianca (C. dussumieri) e dallo squalo dalla macchia nera (C. sealei). Questo raggruppamento fu sostenuto in modo equivoco da un'analisi filogenetica basata su allozimi condotta da Gavin Naylor nel 1992. In alternativa, uno studio filogenetico del 2011 condotto da Ximena Vélez-Zuazoa e Ingi Agnarsson, basato su geni nucleari e mitocondriali, ha evidenziato strette relazioni tra lo squalo dalla coda piccola, lo squalo dal muso a stiletto (Isogomphodon oxyrhynchus), lo squalo dal muso nero (C. acronotus) e lo squalo dai denti sottili (C. isodon). Lo squalo dalla coda piccola del Pacifico (C. cerdale) fu in passato erroneamente sinonimizzato con C. porosus, fino a quando nel 2011 José Castro lo ha riconosciuto nuovamente come taxon distinto. È inoltre nota nel Sud-est asiatico una specie non ancora descritta, molto simile a C. porosus.
Descrizione
Lo squalo dalla coda piccola è una specie dal corpo slanciato, con un muso piuttosto lungo e appuntito. Il margine anteriore di ciascuna narice è sviluppato in un lobo stretto e appuntito. Gli occhi, grandi e circolari, sono dotati di membrane nittitanti e, posteriormente, presentano una serie di pori prominenti. La bocca ha brevi solchi agli angoli e contiene 13-15 file di denti per lato in entrambe le mascelle (di solito 14 superiori e 13 inferiori). I denti superiori sono alti e triangolari, con margini fortemente seghettati, che diventano progressivamente più obliqui verso i lati; quelli inferiori sono relativamente più stretti e diritti, con seghettature più fini. Le cinque paia di fessure branchiali sono corte.
Le piccole pinne pettorali sono falcate (a forma di falce) e con apici relativamente appuntiti. La prima pinna dorsale è ampia e, negli adulti, forma quasi un triangolo equilatero, con apice smussato; ha origine sopra le estremità posteriori delle pinne pettorali. La seconda pinna dorsale è piccola e ha origine sopra il punto medio della base della pinna anale. Non è presente alcuna cresta tra le pinne dorsali. Le pinne pelviche sono piccole, con apici da appuntiti a strettamente arrotondati, mentre la pinna anale presenta una profonda incisura nel margine posteriore. La pinna caudale, asimmetrica, ha un lobo inferiore ben sviluppato e un lobo superiore più lungo, con un'incisura ventrale vicino all'estremità. I denticoli dermici per lo più non si sovrappongono; ciascuno presenta da tre a cinque creste orizzontali che terminano in denti posteriori, con quella centrale più lunga. Questa specie è uniformemente grigia o grigio ardesia dorsalmente e biancastra ventralmente, con una debole striscia più chiara lungo i fianchi. Le pinne pettorali, dorsali e caudali possono scurirsi verso le estremità. Lo squalo dalla coda piccola raggiunge una lunghezza massima nota di 1,5 m, sebbene siano più comuni individui di 0,9-1,1 m. Le femmine crescono più grandi dei maschi.
Distribuzione e habitat L'areale noto dello squalo dalla coda piccola si estende dal Golfo del Messico settentrionale al Brasile meridionale, escludendo le isole dei Caraibi (ad eccezione di Trinidad e Tobago). Il suo centro di abbondanza si trova lungo la costa settentrionale del Brasile, al largo degli stati di Pará e Maranhão, dove rappresenta lo squalo più comune. Negli ultimi 50 anni la specie non è stata segnalata a est del fiume Mississippi, nonostante prove storiche dell'esistenza di un'area di nursery al largo della Louisiana. Lo squalo dalla coda piccola si rinviene generalmente vicino al fondale, in acque costiere poco profonde, raramente oltre i 36 m di profondità. Al largo del Brasile settentrionale, il suo ambiente è caratterizzato da maree che possono raggiungere i 7 m di altezza e velocità di 7,5 nodi; la salinità varia tra 14‰ durante la stagione delle piogge e 34‰ nella stagione secca, mentre la temperatura oscilla tra 25 e 32 °C. Predilige aree estuarine con fondali fangosi.
Biologia ed ecologia
Lo squalo dalla coda piccola forma grandi aggregazioni segregate per sesso, con i maschi generalmente presenti a profondità maggiori rispetto alle femmine. Si nutre soprattutto di pesci ossei, tra cui pesci gatto marini, scienidi, carangidi e emulidi. Gamberetti, granchi e calamari costituiscono fonti alimentari secondarie, mentre gli adulti sono in grado di predare anche giovani squali dal muso affilato (Rhizoprionodon), squali martello (Sphyrna) e trigoni (Dasyatis). Opportunista nelle sue abitudini, la composizione della dieta di questo squalo riflette generalmente le prede più disponibili nel suo ambiente; al largo del Brasile settentrionale, le specie-preda più importanti sono gli scienidi Macrodon ancylodon e Stellifer naso. I giovani consumano una varietà di prede più ampia rispetto agli adulti. A sua volta, lo squalo dalla coda piccola può potenzialmente essere predato da squali di maggiori dimensioni.
Come gli altri membri della sua famiglia, lo squalo dalla coda piccola è viviparo: quando gli embrioni in sviluppo esauriscono la loro riserva di tuorlo, il sacco vitellino si trasforma in una connessione placentare attraverso la quale la madre fornisce nutrimento. Le femmine partoriscono nidiate di 2-9 piccoli, di norma quattro-sei, ogni due anni; la dimensione della nidiata aumenta con la taglia della femmina. Il periodo di gestazione dura circa 12 mesi. La riproduzione avviene durante tutto l'anno, con un picco delle nascite tra settembre e novembre. Aree di nursery note si trovano in acque basse e torbide al largo del Brasile settentrionale e di Trinidad, dove numerose baie ed estuari offrono riparo e cibo. I neonati misurano 30-33 cm di lunghezza e crescono in media di 7 cm all'anno nei primi quattro anni di vita. Maschi e femmine raggiungono la maturità sessuale rispettivamente a 70-93 cm e 71-85 cm di lunghezza, corrispondenti a circa sei anni di età in entrambi i sessi. Dopo la maturità, il tasso medio di crescita rallenta a 4 cm all'anno. La longevità massima è di almeno 12 anni.
Interazioni con l'uomo Innocuo per l'uomo, lo squalo dalla coda piccola viene catturato accidentalmente dalle attività di pesca con reti da posta e palangari in tutto il suo areale. La carne viene commercializzata fresca, congelata oppure essiccata e salata. Inoltre, le pinne essiccate sono esportate per la preparazione della zuppa di pinne di squalo, mentre l'olio di fegato e la cartilagine sono utilizzati in ambito medicinale, e la carcassa viene trasformata in farina di pesce. Nel 2006, la IUCN ha valutato questa specie, includendo anche le popolazioni del Pacifico oggi separate come C. cerdale, come «dati insufficienti», a causa della carenza di informazioni sulle catture. A Trinidad, la sua abbondanza la rende lo squalo di maggiore importanza economica. Al largo del Brasile settentrionale, grandi quantità vengono catturate dalle reti da posta destinate alla pesca dello Scomberomorus brasiliensis. Negli anni '80, questa specie costituiva circa il 43% delle catture di squali e razze, ma tale percentuale è scesa a circa il 17%. Questo declino apparente è attribuito all'aumento dello sforzo di pesca, all'elevata percentuale di giovani catturati e al basso tasso riproduttivo della specie. Di conseguenza, la IUCN ha classificato lo squalo dalla coda piccola in Brasile come vulnerabile, sottolineando l'urgenza di misure di conservazione, dato che il Brasile settentrionale rappresenta il centro del suo areale. Sebbene lo squalo dalla coda piccola sia stato formalmente protetto con l'inclusione nella Lista ufficiale degli animali minacciati del Brasile del 2004, la pesca rimane di fatto poco regolamentata.
Note
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Collegamenti esterni
Categoria:Carcharhinidae Categoria:Taxa descritti nel 1840