È stato uno specialista della terra rossa, superficie su cui ha giocato tutte le finali raggiunte da professionista a eccezione di quella di Coppa Davis 2016 contro la Croazia, disputata sul cemento, nella quale ha conquistato il punto decisivo assicurando all'Argentina il primo storico trionfo nella manifestazione. Vanta due titoli in singolare e altrettanti in doppio nel circuito ATP, oltre a diversi titoli nei circuiti minori. Il suo più alto ranking ATP in singolare è stata la 33ª posizione raggiunta il 9 maggio 2016.
Carriera 2007-2008, inizi da professionista Esordisce tra i professionisti nel maggio 2007 con una vittoria in singolare al primo turno del torneo Futures ITF Argentina F3, guadagnando il primo punto nel ranking. Due mesi dopo raggiunge le semifinali in doppio allo Spain F28 e nello Spain F32 si spinge nei quarti in singolare. Nel maggio 2008 gioca e perde la sua prima finale ITF al torneo di doppio dello Spain F17 e in settembre perde la finale in doppio anche all'Argentina F10.
2009, primo titolo ITF e Challenger, debutto nel circuito ATP e top 200 Il 1º febbraio 2009 conquista il suo primo trofeo da professionista battendo in 2 set il brasiliano Nicolas Santos nella finale del torneo Guatemala F1. In marzo fa il suo esordio nel circuito Challenger a Napoli; al secondo turno sconfigge il nº 96 ATP Ivo Minář, primo top 100 battuto in carriera, e viene quindi eliminato nei quarti da Pablo Andújar. In maggio disputa il suo ultimo torneo ITF Futures raggiungendo la finale sia in singolare che in doppio all'Argentina F7, per poi dedicarsi soprattutto ai Challenger. In giugno raggiunge la semifinale a Milano e viene sconfitto da Vincent Millot. Un mese più tardi debutta nel circuito maggiore superando le qualificazioni a Gstaad e viene eliminato al primo turno dall'idolo locale Stan Wawrinka. Il 30 agosto vince a Manerbio il suo primo titolo Challenger sconfiggendo in finale per 6-1, 6-3 Leonardo Tavares, dopo essere partito dalle qualificazioni. Il risultato gli consente un balzo di 100 posizioni nel ranking salendo alla 242ª. Grazie ai quarti raggiunti nel Challenger di Santiago a fine ottobre chiude la stagione nella top 200, in 195ª posizione.
2010, un titolo Challenger e 117º nel ranking Inizia la nuova stagione uscendo nelle qualificazioni in 6 tornei del circuito maggiore tra i quali l'Australian Open, prima esperienza in una prova dello Slam. Torna a giocare nei Challenger e il 4 aprile perde la finale a Napoli contro Rui Machado. Tre settimane più tardi vince il titolo al Roma Open superando in finale il nº 47 ATP Florian Mayer. Continua a risalire il ranking qualificandosi all'ATP dell'Estoril e con la semifinale al Challenger di Zagabria. Fa la sua prima esperienza al Roland Garros venendo eliminato al primo turno di qualificazione. Conquista punti nei successivi Challenger e con la finale persa in luglio a Rimini raggiunge il 117º posto del ranking. In ottobre disputa e perde a Buenos Aires la sua prima finale di doppio in un Challenger. Nella seconda parte della stagione raccoglie in singolare soprattutto sconfitte, tra cui quella al primo turno di qualificazione agli US Open, e chiude l'anno in 160ª posizione.
2011, prima semifinale ATP in singolare e primi titoli Challenger in doppio A inizio 2011 recupera posizioni con la semifinale nel Challenger di San Paolo del Brasile in gennaio e i quarti di finale a Salinas, dove il 6 marzo conquista il primo Challenger in doppio, in coppia con Facundo Bagnis, battendo in finale Rogério Dutra da Silva / João Souza per 6-2, 6-1. Nei tornei successivi in singolare viene eliminato sempre nelle fasi iniziali o nelle qualificazioni fino a luglio, quando vince sei incontri al torneo ATP di Stoccarda; supera le qualificazioni e vince il suo primo incontro nel circuito maggiore battendo il nº 20 ATP Florian Mayer, al secondo turno ha la meglio sul nº 45 Serhij Stachovs'kyj e dopo il successo su Pavol Cervenak viene eliminato in 3 set in semifinale da Juan Carlos Ferrero, che si aggiudicherà il titolo. In doppio raggiunge altre due finali Challenger, perdendo quella di Marburgo in giugno e vincendo con Renzo Olivo quella di Como in settembre.
2012, un titolo Challenger in doppio Inizia la stagione nei tornei ATP perdendo nei quarti di finale a Viña del Mar contro Carlos Berlocq, in febbraio supera le qualificazioni e il primo turno a Buenos Aires ed esce di scena per mano di Nicolás Almagro. In aprile fa il suo debutto nel tabellone principale di un Masters 1000 a Monte Carlo e viene eliminato al primo turno. La prima vittoria in un Masters 1000 arriva in maggio nel primo turno a Madrid e nel turno successivo strappa un set al nº 8 del mondo Janko Tipsarević. Nel resto della stagione non ottiene altri grandi risultati in singolare. In doppio disputa pochi tornei nel 2012, e delle 2 finali raggiunte nei Challenger vince in marzo quella di Rabat, che sarà il suo unico titolo stagionale.
2013, prima finale ATP, vittoria su Federer e 55º nel ranking
A inizio stagione perde la finale di doppio nel Challenger di San Paolo e vince in singolare quello di Bucaramanga. In febbraio raggiunge nei tornei ATP il secondo turno a Viña del Mar e i quarti a Buenos Aires. Dopo tre finali perse in doppio nei Challenger a inizio stagione, in aprile sconfigge Facundo Bagnis nella finale del Challenger di Barranquilla e il giorno dopo fa il suo ingresso nella top 100 del ranking, al 98º posto. A Barranquilla si aggiudica il titolo anche in doppio e porta il suo miglior ranking di specialità alla 159ª posizione. In maggio debutta nel cartellone principale di uno Slam al Roland Garros sconfiggendo Julian Reister e al secondo turno cede in 4 set a Michail Južnyj. In luglio raggiunge all'ATP 500 di Amburgo la sua prima finale del circuito maggiore; supera le qualificazioni e nel main draw sconfigge tra gli altri il nº 29 ATP Tommy Robredo, il nº 34 Fernando Verdasco e in semifinale ottiene la vittoria più significativa della prima parte della carriera sconfiggendo il nº 5 del mondo Roger Federer per 7-6 7-6. Nella sfida per il titolo contro Fabio Fognini spreca 3 match ball nel secondo set e perde con il punteggio di 6-4 6-7 2-6. Con questo risultato risale 49 posizioni del ranking e si piazza alla 65ª.
In agosto perde la finale in singolare nel Challenger di Liberec; verso fine mese fa il suo esordio nel tabellone principale del doppio agli US Open in coppia con Leonardo Mayer e viene subito sconfitto dai numeri 1 del mondo Bob e Mike Bryan. In settembre raggiunge i quarti di finale sia in singolare che in doppio nell'ATP 250 di Kuala Lumpur e in ottobre ritocca il proprio best ranking in singolare salendo in 55ª posizione.
2014, primo titolo ATP, debutto in Davis e nº 34 ATP Inizia il 2014 con due soli incontri vinti in singolare nei primi 5 tornei a cui partecipa, venendo tra l'altro eliminato al primo turno al suo esordio assoluto nel main draw dell'Australian Open. Dopo i quarti di finale in doppio a Rio de Janeiro, il 2 marzo si aggiudica il primo titolo ATP in carriera imponendosi nella finale di San Paolo del Brasile su Paolo Lorenzi con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4, dopo aver eliminato al secondo turno il nº 17 ATP Nicolás Almagro. A San Paolo si spinge fino in semifinale nel torneo di doppio. Continua a risalire la classifica in singolare con la semifinale raggiunta in aprile a Casablanca (dove disputa anche la finale in doppio), il mese successivo viene sconfitto in finale a Nizza da Ernests Gulbis e si insedia al 34º posto del ranking. Gli ultimi risultati importanti della stagione arrivano in luglio sulla terra rossa con i quarti in singolare a Stoccarda e la semifinale in doppio a Gstaad. Ad Amburgo non difende i punti guadagnati con la finale dell'anno prima, venendo eliminato al secondo turno. Non raccoglie successi significativi sul cemento e sull'erba; durante la stagione fa il suo esordio assoluto in singolare nei tabelloni principali a Wimbledon, uscendo al primo turno, e agli US Open, dove si ferma al secondo. In settembre esordisce in Coppa Davis nei Play Off del World Group vinti 3-2 contro Israele; viene schierato in doppio in coppia con Zeballos e perde al quinto set contro Ram / Erlich.
2015, semifinale di Davis e 3 titoli Challenger Vince i suoi primi incontri del 2015 in febbraio, raggiungendo i quarti di finale in singolare a Rio de Janeiro e a Buenos Aires, dove arriva in semifinale in doppio. Il debutto in singolare in Coppa Davis avviene in marzo nella sfida vinta 3-2 contro il Brasile, quando conquista il punto decisivo per il passaggio del turno sconfiggendo Bellucci in 4 set. Qualche giorno dopo torna a vincere un incontro dopo tre anni in un Masters 1000 a Indian Wells, ed esce al secondo turno. Sceso in classifica all'88º posto, torna a giocare nel circuito Challenger e in aprile vince quello di Sarasota senza perdere alcun set. In maggio esce in semifinale dell'ATP 250 di Ginevra per mano di João Sousa, dopo aver eliminato nei quarti il padrone di casa e nº 9 del mondo Stan Wawrinka. A fine giugno sconfigge Rogério Dutra da Silva nella finale del Challenger di Milano. In luglio contribuisce al passaggio in semifinale di Davis dell'Argentina battendo Viktor Troicki dopo essere stato in svantaggio di due set e un mese più tardi esce nei quarti a Kitzbuhel. In settembre perde entrambi i singolari nella sfida di Davis persa 3-2 contro il Belgio, che accede alla finale. In ottobre si aggiudica il Challenger di Roma battendo in finale Filip Krajinović.
2016, trionfo in Coppa Davis, secondo titolo ATP, 33º nel ranking e vittoria su Murray
Raggiunge per la prima volta un terzo turno in un torneo dello Slam agli Australian Open e nelle settimane seguenti arriva nei quarti a Rio de Janeiro e a San Paolo del Brasile. In marzo raggiunge per la prima volta il quarto turno in un Masters 1000 a Indian Wells, dove ottiene una delle sue vittorie più significative eliminando al terzo turno il nº 2 del mondo Andy Murray prima di uscire di scena per mano di Gaël Monfils. Il 10 aprile 2016 vince a Marrakech il suo secondo titolo ATP battendo in finale Borna Ćorić col punteggio di 6-2, 6-4. Quello stesso mese raggiunge due semifinali ATP a Bucarest e a Istanbul, grazie alle quali il 9 maggio migliora il suo best ranking salendo in 33ª posizione. In luglio torna a essere protagonista in Coppa Davis contribuendo alla vittoria per 3-1 sull'Italia nei quarti di finale a Pesaro con i successi in singolare su Seppi e Fognini. Rappresenta inoltre per la prima volta l'Argentina alle Olimpiadi nei Giochi di Rio de Janeiro, perdendo al primo turno sia in singolare che in doppio. A fine novembre prende parte alla finale di Coppa Davis a Zagabria contro la Croazia, perde l'incontro d'esordio contro Marin Čilić in cinque set, ma batte nell'incontro decisivo il nº 20 ATP Ivo Karlović per 6-3, 6-4, 6-2, regalando all'Argentina la prima storica Coppa Davis. Ottiene il suo più grande trionfo in carriera sul cemento, superficie su cui non aveva mai disputato alcuna finale.
2017, semifinale ad Amburgo e 3 titoli Challenger