Il Consiglio superiore di sanità è il massimo organo di consulenza tecnica e scientifica del Ministero della salute italiano. Svolge funzioni sia consultive sia propositive nei confronti del dicastero ed esprime pareri tecnico-scientifici, ove richiesto (e, comunque, ogni volta sia obbligatorio per legge), a beneficio del ministro, delle direzioni generali del ministero, oltre che dell'Autorità giudiziaria, ove quest'ultima ritenga necessario interpellarlo per dirimere contenziosi.

Storia Il Regio Consiglio superiore di sanità fu istituito nel 1847 nel Regno di Sardegna col compito di "vegliare all'esercizio della medicina e della chirurgia, non che della ostetricia, della flebotomia e della farmacia". Oltre a un Presidente, di diritto il Procuratore generale presso la Corte d'appello di Torino, ne facevano parte 12 membri (6 ordinari e 6 straordinari), più il "conservatore del vaccino" per il vaioloRegio editto di Carlo Alberto del 30 ottobre 1847 n. 640 (on-line).

L'istituto fu ereditato dal Regno d'Italia attraverso la legge di unificazione amministrativa del 20 marzo 1865 n. 2248, la cosiddetta «Legge Ricasoli»Achille Serpieri, Legge sulla amministrazione comunale e provinciale: all. A della Legge 20 marzo 1865, n. 2248 per l'unificazione amministrativa del Regno d'Italia, annotata dagli avvocati Achille Serpieri e David Silvagni, Torino : Unione Tipografico-Editrice, 1884, ereditato quindi successivamente dalla legislazione della Repubblica italiana.

Le prerogative, l'organizzazione e il funzionamento del Consiglio superiore di sanità sono disciplinati dal decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266Decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266, Riordinamento del ministero della sanità, a norma dell'art. 1, comma 1, lettera h), della legge 23 ottobre 1992. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 180 Suppl. Ord. del 3 agosto 1993 (on-line), dal decreto ministeriale 6 agosto 2003 n. 342Ministero della Salute, Decreto 6 agosto 2003, n.342, Regolamento recante sostituzione del regolamento concernente la composizione e l'ordinamento del Consiglio superiore di sanità, adottato con decreto ministeriale 27 febbraio 1997, n. 76. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 287 dell'11 dicembre 2003 (on-line), dal decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 44 e dal decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014.

Il Consiglio è composto da 30 membri non di diritto, esperti nei vari settori della medicina e chirurgia e della sanità pubblica, nominati dal Ministro della salute, e da 26 componenti di diritto. I componenti non di diritto del Consiglio superiore di sanità durano in carica tre anni a decorrere dalla data di insediamento.

Il Consiglio si articola in cinque sezioni tematiche, un comitato di presidenza e un'assemblea generale.

Funzioni del Consiglio superiore di sanità Il Consiglio superiore di sanità ha sia compiti consultivi che compiti propositivi. Esamina, su richiesta del Ministro della Salute, ciò che riguarda la sanità pubblica e viceversa può proporre al Ministro della Salute di esaminare i problemi che riguardano l'igiene e la sanità, o indagini scientifiche. prende in esame i fatti riguardanti la salute pubblica, su proposta del ministro della Salute;

propone indagini scientifiche su avvenimenti di rilevante interesse nel campo dell'igiene e della sanità; propone la formulazione di schemi, norme e provvedimenti per la tutela della salute pubblica; propone la preparazione di norme per l'edificazione di opere per l'igiene pubblica (per es., ospedali, istituti di cura) da parte di pubbliche amministrazioni; esprime pareri obbligatori sui regolamenti e sulle convenzioni internazionali che riguardano la salute pubblica; sulle tabelle delle lavorazioni insalubri e dei coloranti nocivi; sulle norme per la tutela della salute pubblica; sugli insetticidi; sui lavori pericolosi delle donne e dei fanciulli e sulle norme igieniche del lavoro, sugli stupefacenti, sui servizi diretti a prevenire ed eliminare i danni delle emanazioni radioattive e delle contaminazioni atmosferiche.

Presidenti 1865-1868: Maurizio Bufalini 1869-1871: Pietro Cipriani 1872-1877: Guido Baccelli 1878-1880: Francesco Ratti 1881-1886: Costanzo Mazzoni 1887-1915: Guido Baccelli 1916-1918: Camillo Golgi 1919-1935: Ettore Marchiafava 1935-1943: Dante De Blasi 1943-1950: Interruzione dell'attività per la guerra 1950-1966: Cesare Frugoni 1967-1975: Pietro Valdoni 1976-1981: Aldo Cimmino 1982-1990: Alessandro Beretta Anguissola 1991-1993: Giuseppe Zannini 1994-1996: Luigi Frati 1997-2005: Mario Condorelli 2006-2009: Franco Cuccurullo 2009-2014: Enrico Garaci 2014-2018: Roberta Siliquini 2019-2025: Franco Locatelli 2025-in corso: Alberto Siracusano

Note

Voci correlate Ministero della salute Istituto superiore di sanità

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