Biografia Pubblica il suo primo racconto a undici anni. A venti, fonda la rivista Multiversidad per animare la vita culturale dell'Università all'interno della quale tiene a battesimo il Movimento della Poesia Atlantica. Studia Diritto e Relazioni Internazionali e si specializza in Diritti Umani, carriera che abbandona poco dopo per la letteratura. Viaggia per tutto il mondo fino all'irruzione del suo primo romanzo Los amantes tristes con il quale inizia la trilogia Eros e Kafka.

La muerte blanca vince il Premio Azorín 2002. Con La edad secreta (finalista del Premio Primavera 2004) conclude la sua trilogia sulle passioni. Nel 2005 pubblica un reportage-saggio sull'India, En el país de las vacas sin ojos, con il quale si aggiudica il Premio Espiritualidad. El otoño alemán è Premio Ateneo di Siviglia 2006. Il romanzo Aunque seamos malditas ha superato il milione di copie vendute ed è stato tradotto in più di dodici lingue.

È stata la prima scrittrice spagnola ad essere accolta nel Programma Internazionale di Scrittura dell'Università dell'Iowa (2011), al quale hanno partecipato scrittori come Raymond Carver e Flannery O'Connor.

Nel 2018 ha vinto il Premio Letterario Internazionale Bauer Ca'Foscari al festival Incroci di Civiltà di Venezia, organizzato dall'Università Ca' Foscari, prima scrittrice spagnola a ricevere questo riconoscimento, condiviso quell'anno con Ian McEwan.

Lo scrittore tedesco Daniel Kehlmann l'ha definita "una delle voci più importanti della letteratura spagnola contemporanea" e Luis Sepúlveda "una delle voci più originali della narrativa spagnola". Lo scrittore italiano Gianrico Carofiglio, che ha recensito la sua opera su la Repubblica Robinson, ha definito la prosa di Eugenia Rico "nitida eppure mai fredda, scaldata dalla tradizione e da echi di un tempo lontano".

In Italia è pubblicata da Elliot Edizioni, che ha tradotto i suoi romanzi con Pierpaolo Marchetti. Le sue opere hanno ricevuto recensioni su la Repubblica Robinson, Corriere della Sera / La Lettura, Il Gazzettino e Le Monde Diplomatique.

La critica ha riconosciuto in La muerte blanca (2002) uno dei primi esempi di autofiction e scrittura frammentaria nella letteratura spagnola contemporanea. Il romanzo Aunque seamos malditas (2008) anticipa i temi del movimento #MeToo nella letteratura in lingua spagnola, affrontando la violenza di genere, la memoria e la sopravvivenza femminile con oltre un decennio di anticipo rispetto al dibattito culturale internazionale. La sua opera ha dato origine a un nuovo genere letterario definito da alcuni critici «esistenzialismo magico», che fonde la tradizione del realismo magico latinoamericano con la sensibilità esistenzialista europea.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni Recensione su la Repubblica Robinson, 14 settembre 2019 Recensione su Corriere della Sera / La Lettura, 6 ottobre 2019 Recensione su Le Monde Diplomatique / Il Manifesto Recensione su Il Gazzettino, 19 ottobre 2019 La morte bianca, Elliot Edizioni Ian McEwan ed Eugenia Rico — Premio Bauer, Incroci di Civiltà, Venezia da Vivere, 2018 «Eugenia Rico: non c'è nessun diavolo al di fuori di noi», Arcane Storie, ottobre 2018 Eugenia Rico — International Writing Program, Università dell'Iowa, 2011 Eugenia Rico, Festival Leggere & Scrivere 2017 http://www.nonleggere.it/default.asp?content=%2Fnarrativa%2Frosso1%2Feugenia_rico%2Fschedaautore.asp