Considerato uno dei più forti giocatori della storia del calcio danese, nonché uno dei migliori centrocampisti della sua generazione, si è formato ed affermato nell', con cui ha vinto tre campionati olandesi consecutivi (2010-2011, 2011-2012 e 2012-2013), una Coppa dei Paesi Bassi (2009-2010) e una Supercoppa dei Paesi Bassi (2013). Nel 2013 è passato al , con cui ha raggiunto una finale di UEFA Champions League (2019). Dal 2020 al 2021 ha militato nell', con cui ha vinto un campionato italiano (2020-2021) e raggiunto una finale di UEFA Europa League (2020). Dopo una breve parentesi al nella prima parte del 2022, durante l'estate dello stesso anno è stato ingaggiato dal , dove ha giocato fino al 2025, conquistando una Coppa di Lega Inglese (2022-2023), una Coppa d'Inghilterra (2023-2024) e raggiungendo nuovamente una finale di UEFA Europa League (2025).

È il primatista di presenze della nazionale danese (151), con cui ha partecipato a tre edizioni dei Mondiali (, e ) e a tre degli Europei (, e ).

A livello individuale è stato premiato per quattro volte come calciatore danese dell'anno (2013, 2014, 2015, 2018), record condiviso con Brian Laudrup e Kasper Schmeichel.

Biografia È cugino di Mathias e Andreas, anch'essi calciatori. Anche la sorella Louise è una calciatrice, e dal 2022 gioca in Italia, militando prima nella Lazio e poi nel Como.

È sposato con Sabrina Kvist Jensen, da cui ha avuto due figli.

Caratteristiche tecniche È un trequartista ma all'occorrenza, essendo duttile tatticamente, può essere schierato anche come mezzala in un 4-3-3 (ruolo che ha interpretato nella prima parte della carriera all') o defilato sull'esterno in un 4-2-3-1. Con Conte all'Inter ha giocato da mezzala sinistra nel 3-5-2 ed in alcune circostanze anche da regista, mentre Ten Hag lo ha arretrato stabilmente a mediano nel suo 4-2-3-1. Abilissimo tecnicamente e nel calciare con entrambi i piedi, è dotato di una classe sopraffina e un'egregia visione di gioco. Queste qualità gli permettono di giostrare al meglio l'azione sul fronte offensivo e di essere un eccellente fornitore di assist. È uno specialista dei calci piazzati, in cui mostra una buona potenza nel tiro.

Date le caratteristiche, è stato paragonato a Wesley Sneijder e a Rafael van der Vaart, oltre che ad uno dei più forti calciatori danesi di ogni epoca, Michael Laudrup.

Carriera Club Esordi tra Middelfart e Odense Eriksen muove i primi passi nelle giovanili del , la squadra della sua città, dove viene allenato dal padre Thomas. A 13 anni passa all', mettendosi in mostra come uno dei giocatori danesi più promettenti della sua generazione e venendo convocato nelle diverse nazionali giovanili.

Ajax 2008-2010: giovanili ed esordio in prima squadra Su indicazione dell'osservatore John Steen Olsen, nel 2008 ad aggiudicarselo è l', che versa un milione di euro all'Odense per aggregarlo nel proprio settore giovanile. Nello stesso anno viene nominato miglior talento danese Under-17.

All'inizio del 2010 viene promosso in prima squadra, scegliendo di vestire la maglia numero 51. Il 17 gennaio 2010 l'allenatore dell'Ajax Martin Jol lo fa esordire in Eredivisie contro il . Il 18 febbraio fa il suo esordio anche in Europa League, in occasione dei sedicesimi di finale contro la , giocando sia all'andata che al ritorno. Il 25 marzo segna il suo primo gol nella partita di Coppa dei Paesi Bassi vinta per 6-0 contro il . Gioca anche la finale di ritorno del torneo, che i Lancieri vincono contro il , aggiudicandosi così il primo trofeo della sua carriera. Nella sua prima stagione colleziona 21 presenze e un gol.

Il livello delle prestazioni offerte spinge Jol a paragonarlo ai due campioni olandesi Wesley Sneijder e Rafael van der Vaart e alla leggenda danese Michael Laudrup.

2010-2013: l'affermazione

Nella stagione 2010-2011 viene aggregato stabilmente in prima squadra e veste la maglia numero 8. Il 17 febbraio 2011 segna il suo primo gol nelle competizioni UEFA per club nella partita di Europa League contro l'. Il 15 maggio vince l'Eredivisie, battendo nello scontro diretto per 3-1 il . Conclude la stagione con 47 presenze e 8 reti.

Il 30 luglio 2011 gioca da titolare la Supercoppa dei Paesi Bassi contro il , perdendola 1-2. Il 18 ottobre successivo segna il suo primo gol in Champions League nella vittoria esterna per 2-0 contro la . Il 23 febbraio 2012, ad appena vent'anni compiuti, gioca la sua centesima partita con l'Ajax, in occasione della vittoria esterna per 2-1 contro il , valida per il ritorno dei sedicesimi di Europa League. Il 2 maggio seguente vince la sua seconda Eredivisie consecutiva con l'Ajax. Conclude la stagione con 44 presenze, impreziosite da 8 gol e 22 assist.

Nella stagione seguente, colleziona la centesima presenza in Eredivisie, in occasione della vittoria per 2-0 contro il Twente del 2 marzo 2013. Il 5 maggio vince la sua terza Eredivisie consecutiva con la maglia dei Lancieri. Conclude la sua miglior stagione a livello personale con 45 presenze totali e 13 gol.

Il 27 luglio 2013 vince la sua prima Supercoppa olandese, battendo l' per 3-2. Disputa le prime quattro partite della nuova stagione di Eredivisie, segnando due reti contro l'AZ e l', prima di lasciare il club di Amsterdam. Conclude la sua esperienza coi Lancieri con 162 presenze, 32 gol e 66 assist in tutte le competizioni.

Tottenham 2013-2016

Il 31 agosto 2013 viene acquistato dal per 13,5 milioni di euro, scegliendo di vestire la maglia numero 23. Il 14 settembre successivo fa il suo debutto in Premier League nella vittoria esterna per 2-0 contro il . Cinque giorni dopo realizza una rete in Europa League nella partita vinta per 3-0 contro il e si ripete su punizione contro il (1-1) alla diciottesima giornata di campionato. L'11 novembre vince il premio come calciatore danese dell'anno. Il 1º gennaio 2014 realizza una rete contro il , nella partita terminata per 2-1 in favore degli Spurs. Chiude l'annata 2013-2014 con 36 presenze, 10 gol e 12 assist totali, venendo nominato miglior giocatore della stagione dai fans del Tottenham.

Il primo gol della stagione 2014-2015 arriva alla quarta giornata di campionato contro il . Segna poi, alla settima giornata, il gol che decide la partita contro il , finita 1-0 a favore degli Spurs. Il 10 gennaio 2015 viene nominato calciatore danese dell'anno per la seconda volta consecutiva. Il 28 gennaio sigla una doppietta ai danni dello nel ritorno della semifinale di League Cup, partita finita 2-2. Il Tottenham passa lo stesso grazie all'1-0 dell'andata ma in finale perde 2-0 contro il . Alla fine della stagione gli Spurs arrivano quinti in campionato, qualificandosi per l'Europa League, ed Eriksen chiude con 48 presenze, 12 gol e 5 assist totali.

Il 4 ottobre, nella partita pareggiata 2-2 in casa dello , arrivano i suoi primi due gol della stagione 2015-2016, entrambi realizzati su punizione. L'11 gennaio 2016 viene nominato nuovamente calciatore danese dell'anno, diventando il primo ad ottenere questo premio per tre volte consecutive. Il 16 gennaio segna una doppietta ai danni del , nella vittoria casalinga degli Spurs per 4-1. Il 14 febbraio mette a segno il gol che regala la vittoria per 1-2 del Tottenham in casa del . Il danese conclude la stagione con 8 reti e 16 assist complessivi, aiutando così gli Spurs a centrare il terzo posto in campionato e la qualificazione diretta per la successiva edizione della Champions League.

2016-2020

Segna i suoi primi due gol della stagione 2016-2017 il 21 settembre, nella partita di League Cup contro il , finita 5-0 per gli Spurs. Nello stesso match indossa per la prima volta la fascia di capitano. Il 26 novembre trova il primo gol in campionato nel match contro il Chelsea, ma non basta al Tottenham per evitare il 2-1 finale in favore dei Blues. Il 3 dicembre mette a segno altri due gol in campionato ai danni dello nel match finito 5-0 per il Tottenham. Si ripete il 14 dicembre nella vittoria contro l', realizzando due reti nel complessivo 3-0. Chiude la stagione con 12 gol complessivi e 23 assist e viene nominato per la seconda volta miglior giocatore della stagione dai tifosi del Tottenham.

La prima marcatura della stagione 2017-2018 arriva alla quarta giornata di Premier League, nella vittoria per 3-0 sul campo dell'. Segna un altro gol alla sesta giornata contro il , risultando decisivo nella vittoria per 3-2 degli Spurs e diventando così il miglior marcatore danese della storia della Premier con 33 reti totali. Il 1º novembre mette a segno la prima rete in Champions League con la maglia degli Spurs nella vittoria casalinga per 3-1 ai danni del . Il 9 dicembre colleziona la duecentesima presenza con il Tottenham nella vittoria per 5-1 contro lo , andando anche in gol. Il 31 gennaio 2018 segna il suo cinquantesimo con gli Spurs, realizzando una rete nel 2-0 contro il dopo 10,5 secondi. A fine stagione viene incluso nella Squadra dell'anno della PFA.

Va a segno per la prima volta nella stagione 2018-2019 nella sconfitta per 1-2 in Champions League contro l'; la seconda marcatura nel torneo la realizza ancora contro l'Inter, nella vittoria per 1-0. Il primo gol in Premier League arriva il 15 dicembre 2018 contro il , partita vinta 1-0. Il 31 marzo 2019, nella sconfitta per 1-2 contro il Liverpool, diventa il primo giocatore dopo David Beckham a fornire almeno 10 assist in quattro stagioni consecutive di Premier League. Tre giorni dopo, in occasione della sua duecentesima apparizione in Premier League, segna un gol nel 2-0 al . Nel corso della stagione ottiene anche il quarto titolo di calciatore danese dell'anno. Il 1º giugno 2019 gioca da titolare la finale di Champions League, nella quale il Tottenham viene battuto per 2-0 dal allo Stadio Wanda Metropolitano di Madrid.

Nella stagione 2019-2020, caratterizzata da un rendimento personale e di squadra al di sotto delle aspettative, totalizza 28 presenze e 3 gol, prima della scelta di lasciare il Tottenham dopo 7 anni. Chiude la sua esperienza con i londinesi con 305 partite giocate e 69 reti segnate in tutte le competizioni.

Inter Il 28 gennaio 2020 viene acquistato dall' per 27 milioni di euro, firmando un contratto valido fino al 30 giugno 2024 da 7,5 milioni netti all'anno più bonus (1,5 milioni). Sceglie di indossare la maglia numero 24. Esordisce da subentrante il giorno successivo in Coppa Italia, nella vittoria per 2-1 contro la . In campionato debutta da titolare il 2 febbraio nella vittoria esterna per 2-0 contro l'. Il 20 febbraio mette a segno il primo gol con la maglia nerazzurra nell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro il (2-0). Il 13 giugno segna, direttamente da calcio d'angolo (l'ultimo giocatore interista a riuscirci era stato Recoba nel 2007) il suo primo gol in Coppa Italia nel corso della semifinale di ritorno contro il (1-1). Il 1º luglio invece realizza la sua prima rete in Serie A nel successo per 6-0 contro il . Nella finale di Europa League, disputata il 21 agosto e persa dall'Inter per 3-2 contro , viene mandato in campo al 78º minuto. In stagione ha comunque delle difficoltà ad adattarsi al modulo dell'allenatore Antonio Conte, che lo utilizza per lo più come riserva.