Considerata una delle figure politiche lituane più importanti attive nel periodo interbellico, ricoprì il ruolo di primo presidente della Lituania dal 4 aprile 1919 al 19 giugno 1920. Egli servì una seconda volta come ultimo presidente del Paese indipendente dal 19 dicembre 1926 al 15 giugno 1940, prima dell'occupazione eseguita da parte dell'Unione Sovietica. Nel 1926 ritornò al potere grazie a un colpo di Stato, si attribuì in seguito il titolo di "Vadas" (Capo della Nazione) e mantenne in Lituania un regime autoritario, da diversi storici ritenuto vicino al fascismo.Si discute molto sulla natura fascista o meno del sistema imposto dal presidente Smetona. Ad essere certo di una risposta positiva è Yves Durand, il quale sottolinea come, «pur senza adottare in toto le caratteristiche tipiche degli Stati fascisti (es. fiducia nel collettivismo, costituzione di organizzazioni giovanili, ecc.), questi guardò con estremo favore all'Internazionale fascista nel Congresso fascista di Montreux» (1). Di diverso avviso è Grzegorz Rossoliński-Liebe, secondo cui «A lungo termine, tuttavia, dittature come la Spagna di Francisco Franco e il Portogallo di António de Oliveira Salazar non furono fasciste in senso proprio, ma autoritarie in primis. Mancava l'idea di rivoluzione permanente e nazionale, vitale bei movimenti e regimi fascisti, e si aggrappavano al passato o al presente. In tal senso, si possono citare il regime di Horthy in Ungheria, il governo di Antanas Smetona in Lituania e il regime di Józef Piłsudski in Polonia, principalmente autoritari. Alcuni di questi combatterono persino contro i fascisti nei loro stati. A differenza dei movimenti e dei regimi fascisti, non tutte le dittature autoritarie posero il razzismo e l'ultranazionalismo al centro dei loro programmi» (2). Una posizione intermedia è assunta da Martin Blinkhorm: le posizioni di Smetona erano chiaramente contrarie al comunismo e al mondo sovietico in generale, ma il presidente tentò spesso di arginare l'influenza di gruppi estremi come quello dei Lupi di Ferro (3). Secondo Alfonsas Eidintas invece "L'idea di un presidente spietato, fascista e lontano dai cittadini fu tenuta viva soprattutto durante i primi anni di occupazione sovietica, al fine di destinare Smetona all'oblio." () Fu anche uno dei più importanti ideologi e promotori del nazionalismo in Lituania.

Primi anni e formazione Smetona nacque il 10 agosto (C.g. 28 luglio) 1874 nel villaggio di Užulėnis, situato nel Governatorato di Kovno facente capo all'Impero russo. Figlio di una coppia di contadini che in passato aveva lavorato nel maniero Taujėnai appartenente alla famiglia Radziwiłł,. il ricercatore Kazimieras Gasparavičius rintracciò l'ascendenza patrilineare di Smetona a Laurentijus, nato intorno al 1695 e vissuto vicino a Raguva (Contea di Panevėžys).. Smetona era l'ottavo di nove figli:. i suoi genitori riuscirono a raddoppiare i loro 5 ettari ereditati. e a permettersi studi elementari, tanto che il padre di Smetona gli insegnò a leggere a casa..

Suo padre morì nel 1885 quando Smetona aveva solo 11 anni e, nonostante le difficoltà finanziarie, un anno dopo Smetona (l'unico dei suoi fratelli) fu mandato alla scuola elementare di Taujėnai dove l'istruzione avveniva esclusivamente in lingua russa per via della vigenza del bando della stampa lituana.. Il padre desiderava che Antanas iniziasse gli studi, mentre madre si augurava che diventasse prete.. Dopo aver conseguito la licenza media nel 1889, Smetona voleva continuare gli studi, ma i licei ammettevano alunni solo fino all'età di 12 anni e lui aveva già 15 anni. Pertanto, fu costretto a studiare privatamente a Ukmergė per recuperare il ritardo e poter superare gli esami per accedere al quarto anno delle superiori.. Nell'estate del 1891, tentò di ottenere l'ammissione all'istituto superiore situato a Liepāja poiché suo fratello Motiejus lavorava in una fabbrica locale.. Fu rifiutato e decise di rivolgersi alla scuola di Palanga, la quale non prevedeva limiti di età.. Smetona era uno studente esemplare (uno dei primi due della classe) e poté beneficiare dell'esenzione dalle tasse scolastiche. In qualità di sovrintendente di un dormitorio studentesco, godette altresì di un alloggio gratuito e della possibilità di potersi mantenere impartendo lezioni private.. Altri tre futuri firmatari dell'Atto di indipendenza della Lituania si formarono negli stessi anni a Palanga: Steponas Kairys, Jurgis Šaulyse e Kazimieras Steponas Šaulys.. Poiché Palanga era situata nei pressi del confine con la Prussia orientale, risultava più facile ottenere dei libri di contrabbando riguardanti la letteratura lituana, allora bandita dalle autorità zariste. Smetona iniziò a leggere periodici e libri lituani, incluso un testo sulla storia della Lituania di Maironis..

Dopo il diploma triennale conseguito nel 1893, assecondando i desideri della sua famiglia, superò gli esami di ammissione al seminario diocesano samogiziano di Kaunas.. Tuttavia, avvertì che il sacerdozio non fosse la sua strada e decise di abbandonare per iscriversi al ginnasio di Jelgava, situata nell'odierna Lettonia. Si trattava di un centro culturale del risveglio nazionale lituano che attirò molti futuri importanti figure in campo culturale e politico in Lituania, tra cui Juozas Tūbelis e Vladas Mironas, in seguito divenuti compagni di partito di Smetona. La lingua e la cultura lituana furono apertamente promosse dal linguista Jonas Jablonskis, insegnante di greco, con cui Smetona intrecciò uno stretto rapporto professionale:. Jablonskis visitò il villaggio natale di Smetona, raccogliendo dati sui dialetti del posto.. Smetona incontrò in quel periodo la sua futura moglie, Sofija Chodakauskaitė, tramite Jablonskis che lo raccomandò come tutore per il fratello di lei..

Nell'autunno del 1896, l'amministrazione della scuola di Jelgava costrinse gli studenti lituani a recitare le loro preghiere in russo, mentre agli studenti lettoni e tedeschi fu consentito usare la loro lingua madre.. Smetona e altri studenti rifiutarono e furono espulsi: la maggior parte in seguito acconsentì a pregare in russo e fu riammessa, ma a chi rifiutò venne proibito di frequentare qualsiasi altra scuola.. Gli studenti inviarono delle petizioni al riguardo a papa Leone XIII e Ivan Delianov, allora ministro dell'istruzione.. Smetona e altri due studenti, Jurgis Šlapelis e Petras Vaiciuška, riuscirono ad incontrare Delianov, il quale a seguito della discussione permise ai lituani di pregare in latino e agli studenti espulsi di continuare il loro percorso di istruzione.. Smetona non tornò però a Jelgava e terminò gli studi a San Pietroburgo..

Conseguito il diploma magistrale nel 1897, Smetona scelse di frequentare la facoltà di giurisprudenza dell'Università statale di San Pietroburgo. Più interessato alla storia e alle lingue, sapeva che come cattolico le sue scelte erano limitate al percorso da chierico, all'avvocatura o alla medicina se avesse voluto lavorare in Lituania. San Pietroburgo, collegata a livello ferroviario direttamente con la Lituania, stava diventando un centro culturale lituano. Smetona entrò a far parte di un'organizzazione studentesca segreta lituana, diventandone poi anche presidente; in seguito gli successe Steponas Kairys, politico di spicco nel periodo interbellico.. Partecipò anche a un coro lituano guidato dal compositore musicale Česlovas Sasnauskas, allora organista presso la chiesa di Santa Caterina.. Smetona dovette inevitabilmente confrontarsi con le idee socialiste e lesse in quel periodo Il Capitale di Karl Marx, dichiarandosi in futuro in disaccordo con le idee del famoso economista. Fu espulso dall'università, tenuto prigioniero per due settimane e deportato a Vilnius per aver partecipato alle proteste studentesche tenutesi nel febbraio del 1899. Si trattò della prima volta in cui Smetona visitò la città, la capitale storica del Granducato di Lituania, e ne rimase profondamente impressionato in senso positivo. Un mese più tardi, gli venne permesso di fare ritorno all'università..

Nel 1898, Smetona e il suo compagno di stanza Vladas Sirutavičius, usando un ciclostile stamparono circa 100 copie di una breve grammatica lituana scritta da Petras Avižonis basata sugli scritti in lingua tedesca di Frydrichas Kuršaitis. Considerata la ridotta dimensione dell'opera per le esigenze lituane, nell'estate del 1900 Jonas Jablonskis si mise a lavorare sulla realizzazione di un proprio manuale di grammatica lituana. Fu assistito nel lavoro da Avižonis, Žemaitė e Smetona, sebbene quest'ultimo si fosse occupato principalmente delle opere del vescovo Motiejus Valančius, il più celebre contrabbandiere di libri nel periodo in cui fu attivo il bando di stampa. La grammatica vide la luce nel 1901 e divenne un'opera fondamentale per lo studio della lingua lituana. All'inizio del 1902, la polizia iniziò a indagare su una rete di knygnešiai lituani e fece irruzione nella stanza di Smetona dove trovò diverse pubblicazioni di testi proibiti. Imprigionato nella fortezza di Vyborg, in quella primavera riuscì a ottenere l'assoluzione e la laurea..

Prime attività Dopo aver conseguito la laurea nel 1902, si trasferì a Vilnius e lavorò presso la Vilniaus žemės bankas, un istituto bancario, fino al 1915. Partecipò con grande interesse alla vita culturale lituana e, fino a quando non divenne presidente nel dicembre 1926, dedicò notevoli quantità di tempo e impegno per favorire la stampa lituana.. Due anni più tardi, sposò Sofija Chodakauskaitė nella chiesa di San Raffaele Arcangelo a Vilnius.

Fin dai suoi primi giorni a Vilnius, Smetona aderì alle attività di vari gruppi nazionalisti lituani per poi confluire nel Partito dei Democratici di Lituania, che poi rappresentò nel grande seimas di Vilnius. Eletto nel praesidium del partito, portò in contemporanea avanti tra il 1904 e il 1907 l'attività di giornalista per il quotidiano lituano Vilniaus žinios (La Gazzetta di Vilnius). Nel 1905-1906, curò il settimanale Lietuvos ūkininkas (Il contadino lituano), mentre nel 1907 Smetona e il sacerdote Juozas Tumas-Vaižgantas fondarono un'impresa per stampare il giornale Viltis (La Speranza). In alcuni articoli pubblicati sul quotidiano, Smetona si dichiarò favorevole all'unità nazionale. Tra il 1907 e il 1914 partecipò a varie associazioni in qualità di membro trovando lavoro come professore di lingua lituana nelle scuole di Vilnius.

Attività politica

Durante la prima guerra mondiale, assunse il ruolo di vicepresidente e in seguito divenne la carica apicale del Comitato centrale della Società di Soccorso lituana volta ad assistere le vittime del conflitto. Nell'estate del 1916, Antanas Smetona, in accordo con altri abitanti di Vilnius, presentò un memorandum al comandante in capo tedesco del fronte orientale in cui si rivendicava il diritto di autodeterminazione del popolo lituano. Il 6 settembre 1917, al fine di incentivare l'ipotesi di dare luogo ad uno Stato indipendente, collaborò con la stampa del quotidiano Lietuvos Aidas (L'eco della Lituania), lavorando come editore e caporedattore. Nel primo numero del giornale, Smetona scrisse che l'obiettivo più importante della nazione lituana era quello di ristabilire uno Stato sovrano e indipendente.

Tra il 18 e il 22 settembre 1917 partecipò alla conferenza di Vilnius e fu eletto presidente (1917-1919) del Consiglio di Lituania (poi Consiglio di Stato). Il 16 febbraio 1918 Antanas Smetona firmò l'Atto d'indipendenza della Lituania.