Il Museo Hendrik Christian Andersen è sito in Via Pasquale Stanislao Mancini 20 nel quartiere Flaminio a Roma.
Di proprietà statale, dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo ha gestito tramite il Polo museale del Lazio, e dal dicembre 2019 attraverso la Direzione Musei statali di Roma.
Storia Nel 1913 l'urbanista e scultore Hendrik Christian Andersen, insieme all'architetto Ernest Hébrard, pubblica un libro, "Creation of a World Centre of Communications" (nella versione francese Création d'un Centre International de Communications) su un progetto di una città mondiale, nata da una idea di Andersen. L'urbanista affermava: "Vorrei fondare una grande e nuova città internazionale ove i più grandi eventi della civiltà umana si concentrino radunati da ogni luogo del mondo per riversarle, coordinate e diretti, in torrenti apportatori di progresso nel mondo intero". Delle copie di questo volume vennero inviate ai capi di stato, istituti culturali è personalità di tutto il mondo note per il loro impegno di globalizzazione.
La planimetria di questa città era a scacchiera e di forma anulare. Lungo un asse vi erano dei luoghi monumentali: il "Centro Olimpico", il "Centro Artistico" ed il "Centro Internazionale", ovverosia le tre più alte manifestazioni simboliche della potenza fisica, dello spirito creativo e della mente. Il "Centro Olimpico" era affiancato dalle scuole di cultura fisica o Ginnasi e dall'Anfiteatro Nautico. Sul mare c'era il Natatorium, al cui ingresso vi erano due statue raffiguranti dei nudi. Il "Centro Artistico" era composto dai seguenti edifici: Palazzo delle Belle Arti, sito nell'omonima piazza, l'Auditorium, delle aule per le esposizioni temporanee, le Gallerie per l'arte antica e moderna, il conservatorio per la musica e di Arte drammatica, la scuola di Belle Arti, la Biblioteca d'Arte, il museo dei Modelli il Teatro Floreale, la Scuola di Pittura all'aperto, il Museo di Storia Naturale, il Giardino Botanico ed il Giardino Zoologico. Di fronte al Palazzo delle Belle Arti era posta la Fontana della Vita, composta da una complessa platea di terrazze, emicicli, scalee e bacini con monumentali sculture che rappresentavano le varie fasi del giorno ed i temi dell'Amore, della Fratellanza, della Gioia di Vivere e del Progresso. Dopo i Centri olimpico e artistico c'era il Viale delle Nazioni, con i Palazzi delle Nazioni, che finisceva nel "Centro Scientifico" con la Piazza dei Congressi. Nel "Centro Scientifico" c'era la Torre del Progresso alta oltre trecento metri, nei cui scantinati c'era la Stamperia universale. Inoltre, nel "Centro Scientifico" c'erano il Tempio delle Religioni, la Corte di Giustizia, la Biblioteca, la Banca Internazionale, il Palazzo Amministrativo, il Palazzo delle Poste e la Stazione Centrale.
Al momento della progettazione doveva rimanere segreta la locazione, anche se le topografie richiamavano alcune località del Belgio, della Francia, della Svizzera e della zona sud di Roma presso Fiumicino. Al di fuori della progettazione attualmente non ne rimane nulla. Tuttavia nel 1926 Mussolini assicurò la disponibilità dei luoghi di Fiumicino, ma nel 1938 con la progettazione dell'EUR Andersen voleva rivendicare la creazione di una città satellite che da Roma si sarebbe dovuta espandere verso il mare.
Alla sua morte, avvenuta nel 1940, Andersen lasciò allo stato il suo studio-abitazione del quartiere Flaminio e la sua collezione di statue, scolpite per il progetto del Centro. Tuttavia, solo dopo la morte di Lucia Andersen, avvenuta nel 1978 incomincia la vita pubblica dell'edificio. Dapprima l'edificio fu del Genio Civile, indi della Soprintendenza ai Monumenti. In seguito la Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea ne ha in affido la tutela delle raccolte e anche dello stabile composto da un seminterrato-deposito, il piano terra con i due saloni-atelier in cui sono esposti le sculture dell'artista, il primo piano con terrazzo più altri due piani di abitazione.
Descrizione Orario d'apertura 9.30 - 19:30 (ingresso fino alle 18:45). Biglietti € 6 INTERO € 2 RIDOTTO (cittadini dell'Unione Europea 18-25 anni) GRATUITO (under 18, prima domenica del mese e altre gratuità di legge ai sensi del DM 507/1997 https://www.beniculturali.it/agevolazioni). Chiuso tutti i lunedì, il 1º gennaio, il 1º maggio ed il 25 dicembre.
Il palazzo Il palazzo fu costruito tra il 1922 ed il 1925 mediante un progetto disegnato dallo stesso Andersen. Il tipo dell'edificio è dello stile "palazzina con annesso studio di scultura". I prospetti sono in stile neorinascimentale con motivi richiamanti gli affetti legati ad Andersen tra cui delle figure a forma di teste che ritraggono i familiari sui prospetti su Via Mancini e Via Pisanelli.
Il piano terra Galleria d'immagini È una vasta sala con il pavimento alla veneziana, soffitto a cassettoni realizzati in stucco. La sala consta di grandi finestre che danno su Via Mancini e Via Pisanelli. La sala, anticamente, era la sala di rappresentanza ove Andersen mostrava le opere ultimate o illustrare il suo progetto di Città Mondiale (*Fonti: ) con dei disegni in cornice di noce tuttora conservati lungo le pareti. Una foto d'epoca mostra Rabindranath Tagore insieme al figlio in visita ad Andersen nel 1926. La sala consta di alcuni arredi di casa Andersen tra cui delle poltrone in legno, paglia e velluto rosso ed una scrivania in noce con la relativa poltrona di raso color cremisi. Su di un tavolo vi è una copia del libro "Creation of a World Centre of Communication" (In italiano "Creazione del Centro Mondiale della comunicazione").
Le opere esposte in questa sala sono:
Nome operaDati delle tabelle da: Data realizzazioneMateriale usatoDescrizione, storia ed eventuali cenni sui personaggi raffiguratiNudo femminile con sfera1910 circa La Fama che incorona Venere1917Olio su tela con cornice in stucco policromoÈ stato realizzato a CapriUomo e donna abbracciati (Il bacio)1910-1911Gesso Busto di Henry James1907GessoJames incontrò Andersen a Roma nella casa degli Howe-Elliott nel Palazzo Rusticucci nel rione Borgo. Da lì nacque una profonda amicizia che sfociò in una lunga corrispondenza. James fu ritratto da Andersen nel suo breve soggiorno romano nel 1907Olivia Cushing1910Marmo coloratoOlivia è la cognata di AndersenIl conte Alberto Bevilacqua Lazise Nocarola1896 circaTerracottaTrattasi di giovane che frequentava lo studio Andersen di Via Margutta. Fu ritratto in un disegno ed in un busto di terracottaTrionfo di Washington e La Fayette1905,BronzoFu presentato all'Esposizione nazionale del 1911Il Giorno1904-1908BronzoLa statua faceva parte della "Fontana della Vita" che domina il Centro Artistico del Centro Mondiale della Vita. Fu esposto all'Esposizione Internazionale di Roma del 1911.Amore (o Il Bacio)1906BronzoFaceva parte della "Fontana della Vita". Del risultato della fusione Andersen rimase insoddisfattoGruppo allegorico (Uomo con due bambine poste su dei globi)1916Gesso La Preghiera1916BronzoAnch'essa fu realizzata per la "Fontana della Vita"Maternità1915Gesso La gioia di vivere (La famiglia)1907BronzoAnch'essa faceva parte della "Fontana della Vita"Il Passo (o Fratellanza)1900 circaBronzoAnch'esso faceva parte della "Fontana della Vita". Fu esposto all'Esposizione Internazionale di Roma del 1911Giacobbe e l'Angelo1910BronzoFu esposto all'Esposizione Internazionale di Roma del 1911. È una versione ridotta del gruppo in gesso che non fu fuso in bronzoLa Guerra1916Gesso L'Onda1911-12Gesso Nudo femminile danzante con putto1912Gesso Julia Ward Howe1898 circaTerracottaAndersen ritrasse la Ward Howe in tarda età quando era ospite della figlia Maud HoweMart (La figlia della Portiera)1896Terracotta policroma San Giorgio e il drago1900 circaTerracotta Flora Whitney1900 circaTerracottaAndersen diede lezioni di scultura quando lui stesso permase a New York nel 1900La Gioia di Vivere1910GessoAnche quest'opera faceva parte della "Fontana della Vita"Fontana dei putti danzanti (o Primavera)1917Gesso Uomo con bambina sulle spalle1916-1917Gesso Umberto Nobile1928GessoFra Nobile ed Andersen vi fu una fitta corrispondenzaRitratto di Lily1913TerracottaLily era la figlia di Howard Cushing ed Ethel Cochrane. Anderson ritrasse la bambina durante un soggiorno a Roma della famiglia Cushing nel biennio 1912-1913Maria Teresa Malvezzi1916Terracotta policromaLa ragazzina fu ritratta da Andersen durante uno dei suoi soggiorni estivi a Saltino-VallombronaBeatrice (La modella Ada)1899Terracotta policroma Il Concordato1929GessoFu realizzato per il Concordato tra Stato italiano e Chiesa del medesimo anno tra Mussolini e Pio XIPlastico di Palazzo Amministrativo per il Centro Scientifico del "Centro Mondiale di Comunicazione"1912Gesso Andreas M. Andersen1900Bronzo e lapislazzuliAndreas era il fratello maggiore di Hendrik, i suoi quadri vengono presentati periodicamente nelle sale del museoL'Angelo della Vita (o Vita Eterna)1907BronzoÈ una versione rimpicciolita del bronzo dedicato al fratello Andreas per la tomba del Cimitero acattolico di Roma. Una versione in gesso fu esposta nell'atrio del Palazzo delle Belle Arti all'Esposizione Internazionale di Roma del 1911.Helene Momsen1910Marmo coloratoHelene è la madre di AndersenAndreas M. Andersen1911Bronzo e marmo La Sacra Famiglia e La Pietà1933Entrambe sono in gessoI due gruppi erano posti nella Fontana di Dio insieme ad altro quattro gruppi di Cristo siti nello StudioIl Calvario1920 circaGessoAi lati dell'altare e delle nicchie vi sono delle figure rappresentanti santi e profeti. È dedicato alla cognata ed alla madreAmore1926Gesso, conglomerato cementizio policromo con mosaico e lamina d'oroTrattasi di due bassorilievi raffiguranti la madre, la sorella adottiva, Hendrik e la cognataLa Sirenetta1920Gesso policromo La Maternità1916Gesso Atleta con putti nelle mani1916Gesso Amore e Psiche1920Gesso policromo Nudo maschile con putti nelle mani1915Gesso
Nella mensola tutto intorno alle pareti sono posti questi bozzetti e piccole sculture in bronzo: Nome operaData realizzazioneMateriale usatoNudo di donna che sorregge un putto1910 circaGessoIl giocatore di pallone1910 circaGesso patinatoAtleta1910 circaGesso2 statue raffiguranti Colossi all'ingresso del "Centro Internazionale Mondiale"1912Una in bronzo e l'altra in gesso e lamina d'oroNudo femminile con due putti sulle braccia1917GessoLa Vittoria1910-1911Gesso patinato verde e oroLa Maddalena (Furia)1910Gesso patinato policromoLa Gioia di Vivere1907Gesso patinatoLa Vittoria1910 circaGesso patinato verdeIl giocatore di pallone1910BronzoLa Gioia di Vivere1907BronzoNudo di donna danzante con putto sulla spalla1915 circaGessoNudo di donna danzante con putti nelle mani1915 circaGessoAtleta con putto1910 circaGessoLa vittoria1910 circaGessoCavallo al passo1905 circaGessoCavallo rampante1905 circaGessoLa Vittoria1910 circaGessoAllegoria1918 circaGesso
Di fronte alla porta della galleria vi è un'opera di Ynka Shonibare dal titolo Henry James ed Hendrik C. Andersen consistente in due manichini acefali con vestiti in tessuto stampato realizzato per il museo nella sua prima personale italiana ed in seguito acquistato dal museo. Sulle pareti inoltre vi sono 34 progetti di Andersen e di Ernest Hébrard per il Centro Mondiale di Comunicazione.
Lo Studio Questa sala era il laboratorio per la realizzazione delle opere di Andersen. Il soffitto consta di grande lucernario. Sulla parete di sinistra vi è un armadio con gli strumenti di lavoro dello scultore. Le opere in questa sala sono: