Siły Powietrzne (in italiano: Forze Aeronautiche) è una delle quattro componenti delle forze armate polacche (Siły Zbrojne Rzeczypospolitej Polskiej). È spesso abbreviata in PolAF, dall'inglese Polish Air Force.

Storia La storia della Polskie Lotnictwo Wojskowe inizia con la fine della prima guerra mondiale. Nel 1918 vennero formati diversi squadroni creati in altri paesi. In Russia vi era uno squadrone a disposizione del corpo d'armata del generale Joseph Dowbor-Muśnicki, sciolto nel maggio 1918. In Francia vi erano cinque squadroni di aerei a disposizione dell'armata del generale Józef Haller. Nel corso del 1919 gli aerei di questi reparti furono trasferiti, assieme alle relative attrezzature logistiche, in Polonia.

Il periodo 1918-1922 Nel pomeriggio del 30 ottobre 1918 i soldati austroungarici appartenenti alla Ersatz Fliegerkompanie 10 basata sull'aeroporto di Cracovia-Rakowice si ribellarono ai rappresentanti dell'autorità polacca, e cercarono di decollare con i propri apparecchi alla volta dell'Austria. Solo il pronto intervento delle guardie polacche impedì la fuga dei velivoli. A Rakowice furono catturati intatti 40 velivoli (Hansa-Brandenburg B.I e C.I, Oeffag C.I e C.II, Lohner B.VII, Lloyd C.II e C.V), ed una parte di essi andò a costituire il 7 novembre la 1ª e 3ª Squadriglia da combattimentoCynk, Jerzy B. Les Avions de L'independance Polonaise Parte 1, Le Fana de l'Aviation no.169, Editions Lariviére, decembre 1983..

L'aeronautica militare (Siły Powietrzne) iniziò a formarsi in Polonia ufficialmente l'11 novembre 1918, appena firmato l'armistizio tra i tedeschi e gli alleati, sotto l'impulso del tenente Stefan Stec. Inizialmente i reparti impiegarono velivoli catturati o lasciati dagli eserciti tedeschi o austro-ungarici in ritirata. La prima riorganizzazione della Lotnictwo Wojskowe avvenne il 20 dicembre dello stesso anno.

La maggior parte degli aerei acquisiti fu catturata durante la battaglia di Shoal, combattuta nel corso dell'insurrezione della Grande Polonia, il 6 gennaio 1919. Si trattava di alcune centinaia di velivoli smontati e conservati in un hangar per dirigibili a Poznań, e di palloni da osservazione. Le attrezzature sequestrate avevano un valore di 200 milioni di marchi tedeschi, e furono il più grande bottino mai catturato nella storia dell'esercito polacco. Con gli aerei catturati, il 9 gennaio 1919, lo squadrone Poznań bombardò con bombe da 12 kg l'aeroporto civile di Francoforte sull'Oder. Tra il 1919 e il 1920 i velivoli parteciparono, operando dall'aeroporto di Leopoli, alla guerra combattuta con gli ucraini e poi a quella contro i sovietici. Nel corso del 1919 incominciarono gli acquisti di aerei all'estero. Nel 1920 la Polskie Lotnictwo Wojskowe disponeva di velivoli di origine inglese, francese, tedesca, austriaca e italiana, tutti partecipanti alla prima guerra mondiale. I principali modelli a disposizione erano:

caccia: Bristol F.2 Fighter (105 esemplari), SPAD S.XIII (40 esemplari), SPAD S.VII (15 esemplari) Fokker D.VII (30 esemplari), Oeffag D.III (38 esemplari)Cynk, Jerzy B. Les Avions de l'Independance Polonaise Parte 3, Le Fana de l'Aviation no.171, Editions Lariviére, febbraio 1984., Ansaldo A.1 Balilla (35 esemplari), SPAD S.VII, Albatros D.III, Sopwith Dolphin (10 esemplari), Sopwith Camel (1 esemplare) Fokker D.VIII (2 esemplari). bombardieri e ricognitori; Breguet 14A2 (70 esemplari), Ansaldo S.V.A.9 (80 esemplari), Salmson 2A2, Airco DH.9, Albatros C.X (15 esemplari), Albatros C.XII (4 esemplari), DFW C.V (60 esemplari), LVG C.V (7 esemplari) e LVG C.VI (1 esemplare), Friedrichshafen G.III (3 esemplari).

Il periodo 1923-1932 Nel 1925 venne creata la Scuola Ufficiali d'Aviazione (Oficerską Szkołę Lotnictwa) a Grudziądz, che nel 1927 venne trasferita a Dęblin. Dopo la fine della guerra con l'Unione Sovietica molti degli apparecchi allora in servizio davano segni di obsolescenza e fu deciso il loro ritiro dal servizio. Per la sostituzione ci si rivolse all'industria francese. Negli anni 1924-1926, sotto la direzione del generale francese François-Léon Lévêque, vennero acquistati caccia Blériot-SPAD S.61 C1 (280 unità), bombardieri leggeri Potez XV (245 unità), Breguet 19 (250 unità) e Potez 25 (316 velivoli), quest'ultimo fu anche prodotto su licenza in Polonia assieme ai bombardieri pesanti Farman F.68BN4 Goliath e, successivamente, Fokker F.VIIB/3m. Più tardi, su licenza cecoslovacca, la PWS produsse 50 caccia Avia BH-33 sotto la designazione locale PWS-A. In quegli anni l'aviazione di marina utilizzò, almeno fino alla metà degli anni trenta, idrovolanti di origine francese Schreck FBA-17H, Lioré et Olivier LeO H-13, Lioré et Olivier LeO H-135B3 e Latham 43. Verso i primi anni trenta dell'aeronautica militare iniziò a dotarsi dei primi aerei interamente progettati e costruiti in Polonia. Il primo progetto realizzato per sostituire il caccia PWS-A, fu il PWS-10 prodotto in 80 esemplari dal 1932.

Il periodo 1933-1938 Nel 1933 entrarono in servizio i primi modelli progettati e costruiti in Polonia. Si trattava dei caccia PZL P.7a, prodotti in circa 150 esemplari, progettato dall'ingegner Zygmunt Puławski della Państwowe Zakłady Lotnicze di Varsavia. Ad essi seguirono 50 PZL P.11a e 150 caccia PZL P.11c (questi ultimi realizzati tra il 1935-1936). Purtroppo questi aerei erano moderni nel 1935, ma quattro anni, allo scoppio della seconda guerra mondiale, erano già obsoleti. Un moderno sviluppo del caccia PZL P.11, designato PZL P.24, venne destinato esclusivamente all'esportazione. Solo i cacciabombardieri PZL.23 Karaś (166 esemplari) e i bombardieri PZL.37 Łoś (36 velivoli prodotti) risultarono all'altezza della contemporanee realizzazione estere. Fallimentare si rivelò, invece, il bombardiere LWS-6 Żubr così come il progetto relativo al caccia leggero PZL.39. Poco prima dello scoppio della guerra l'industria polacca aveva realizzato alcuni interessanti prototipi, come i caccia PZL.50 Jastrząb, PZL.38 Wilk, il cacciabombardiere PZL.46 Sum e il ricognitore LWS-3 Mewa. Allo stadio di progetto rimasero i caccia PZL.48 Lampart, PZL.55, e il bombardiere PZL.49 Miś, non realizzati per il precipitare degli eventi.

Fino alla fine dell'anno 1938 l'aviazione era organizzata su 6 reggimenti: 1 Pułk Lotniczy basato a Varsavia (1921–1939) 2 Pułk Lotniczy basato a Cracovia (1921–1939) 3 Pułk Lotniczy basato a Poznań (1921–1939) 4 Pułk Lotniczy basato a Toruń (1921–1939) 5 Pułk Lotniczy basato a Lida (1921–1939) 6 Pułk Lotniczy basato a Skniłów (1921–1939)

1939 Nel marzo 1939 il generale Józef Zając sostituì il generale Ludomil Rayski come comandante della Polskie Lotnictwo Wojskowe. Il governo polacco era consapevole della crescente minaccia rappresentata dal massiccio riarmo tedesco. Le autorità militari, per tutelarsi contro i lunghi ritardi del programma relativo al nuovo caccia PZL.50 Jastrząb, ordinarono lo sviluppo di una nuova versione del caccia PZL P.11, designata P.11g Kobuz, dotata del motore radiale Bristol Mercury VIII da 835 CV. Il prototipo volò nel mese di agosto del 1939, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, ma la velocità massima registrata fu di 390 km/h. Nonostante tutto la Lotnictwo Wojskowe ordinò 90 aerei da prodursi, in tre serie di trenta, sia negli stabilimenti della P.Z.L. che in quelli della P.W.S. Le consegne dei nuovi caccia erano previste per i primi mesi del 1940. Inoltre la Lotnictwo Wojskowe ordinò finalmente i caccia PZL P.24, nelle versioni ad essa destinate P.24H e P.24P. L'indisponibilità a schierare a breve termine aerei moderni indusse il governo polacco a rivelgersi all'estero per acquistare gli aerei con cui riequipaggiare i propri reparti. Nel 1939, dopo aver ricevuto i necessari fondi, la Polonia ordinò con la massima urgenza 120 caccia Morane Saulnier MS.406 in Francia, 14 caccia Hawker Hurricane Mk. I, 1 Supermarine Spitfire Mk. I e 100 bombardieri leggeri Fairey Battle Mk. I in Gran Bretagna, 16 idrovolanti da ricognizione CANT Z.506 Alcione in Italia. All'approssimarsi dell'attacco tedesco, il 24 agosto 1939 i reggimenti dell'aviazione furono sciolti e gli Squadroni (Eskadry) suddivisi tra Brigata caccia, Brigata Bombardieri e a supporto della varie Armate dell'esercito. Il 29 agosto 1939 il governo polacco proclamò la mobilitazione generale, ed alla data del 1º settembre risultavano in servizio con la Polskie Lotnictwo Wojskowe 745 velivoli militari, di cui 400 da combattimento. Altri 345 erano in riserva e 111 in consegna dall'estero.

Dall'Alto Comando dell'Aviazione (Naczelne Dowództwo Lotnictwa), diretto dal brigadiere generale Józef Zając comandante in capo dell'aviazione e della difesa aerea, dipendevano direttamente la Brigata Caccia (Brygada Pościgowa), la Brigata Bombardieri (Brygada Bombowa), l'Eskadra Obserwacyjna (Squadrone da ricognizione), l'Eskadra sztabowa (Squadrone di collegamento) e le Squadriglie di collegamento n°1 e n° 2.

Brygada Pościgowa (Brigata Caccia), schierata a difesa di Varsavia, ed al comando del colonnello Stefan Pawlikowski (vicecomandante il tenente colonnello Leopold Pamula). In totale la Brigata disponeva di 54 caccia PZL P.11c, PZL P.7a e 3 aerei da collegamento RWD-8, ed era formata dai seguenti reparti:

III/1 Dywizjon Mysliwski (III/1 Stormo caccia, comandante Capt. Zdzisław Krasnodębski) 111 Eskadra Mysliwska (111 Squadrone caccia, comandante Capt. Gustaw Sidorowicz) 112 Eskadra Mysliwska (112 Squadrone caccia, comandante Capt. Tadeusz Opulski)

IV/1 Dywizjon Mysliwski (IV/1 Stormo caccia, comandante Capt. Adam Kowalczyk) 113 Eskadra Mysliwska (113 Squadrone caccia, comandante Lt. Wienczyslaw Baranski) 114 Eskadra Mysliwska (114 Squadrone caccia, comandante Capt. Juliusz Frey) 123 Eskadra Mysliwska (123 Squadrone caccia, Comandante Capt. Mieczyslaw Olszewski).

Kompania Łączności (Compagnia comunicazioni) Kompania Karabinów Maszynowych Przeciwlotniczych (Compagnia antiaerea) Pluton Sanitarny (Plotone sanitario)

Brygada Bombowa (Brigata bombardieri) costituita il 31 agosto 1939 sotto il comando diretto del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica (Sztabu Głównego WP). Il comando della brigata fu organizzato sulla base del Comando Raggruppamento Bombardieri del 1º Reggimento aereo. Il Quartier Generale della brigata, comandata dal colonnello obs. Władysław Eugeniusz Heller si trovava a Varsavia, con un distaccamento per l'addestramento del personale a Dęblin. L'unità disponeva di 36 bombardieri medi PZL.37 Łoś, 50 bombardieri leggeri PZL.23 Karaś, 9 velivoli da trasporto Fokker F.VII, 9 aerei da collegamento RWD-8, ed era formata dai seguenti reparti:

X Dywizjon Bombowy (basata a Ulez, comandante tenente colonnello pil. Józef Werakso) 211 Eskadra Bombowa 212 Eskadra Bombowa

XV dywizjon bombowy (basata a Podlodów, comandante tenente colonnello pil. Stanisław Cwynar) 216 Eskadra Bombowa 217 Eskadra Bombowa

II Dywizjon Bombowy (basata a Wsola, comandante maggiore pil. Jan Biały) 21 Eskadra Bombowa Lekka 22 Eskadra Bombowa

VI Dywizjon Bombowy Lekki (basata a Nosów, comandante maggiore obs. Alfred Peszke) 64 Eskadra Bombowa 65 Eskadra Bombowa

55 Samodzielna Eskadra Bombow a (basata a Marynin, comandante capitano obs. Józef Skibiński) Pluton Łącznikowy Nr 4 Pluton Łącznikowy Nr 12 Kolumna Samochodów Ciężarowych Nr 21 Kolumna Samochodów Ciężarowych Nr 25 Pluton Łączności Lotnictwa Bombowego Nr 21 Pluton Reflektorów Szlakowych Nr 22 Pluton Warsztatowy Nr 210 Pluton Warsztatowy Nr 215 Stacja Meteo Nr 12

16 Eskadra Obserwacyjna Alle dirette dipendenze dell'Alto Comando dell'Aviazione (Naczelnego Dowódcy Lotnictwa), basata a Pęchery, era agli ordini del capitano osservatore Eugeniusz Lech. Disponeva di 7 aerei da osservazione Lublin R-XIIID e 2 RWD-8.

Eskadra sztabowa