Lo era un monomotore da addestramento biplano sviluppato dall'ufficio di progettazione giapponese Kūgishō, il Primo arsenale tecnico aeronavale di YokosukaLa bibliografia anglofona, diventata poi internazionalmente riconosciuta, attribuisce spesso come costruttore l'arsenale navale della Marina imperiale giapponese presso Yokosuka mentre la bibliografia giapponese cita il Kūgishō (空技廠) come contrazione del termine "Kōkū Gijutsu-shō". nei primi anni trenta.
Realizzato in tre versioni, una basata a terra e due idrovolante a scarponi, fu prodotto da numerose aziende aeronautiche giapponesi in oltre 5 500 esemplari ininterrottamente dal 1932 al 1945. Modello particolarmente longevo, venne impiegato dalla Dai-Nippon Teikoku Kaigun Kōkū Hombu, la componente aerea della Marina imperiale giapponese, fino al termine della seconda guerra mondiale.
Storia del progetto Nei primi anni trenta la Marina imperiale giapponese espresse l'esigenza di rinnovare la propria flotta di velivoli da addestramento intermedio a disposizione delle scuole di volo. A tale scopo venne incaricato l'ufficio tecnico del Primo Arsenale di Yokosuka che iniziò lo sviluppo del modello identificato (nel sistema di designazione "lungo") come "Addestratore intermedio per la Marina Tipo 91". Il modello riproponeva un'impostazione classica per il periodo, monomotore in configurazione traente, biposto in tandem, Il prototipo realizzato tuttavia si rivelò gravato di problemi di stabilità tali da dover ricorrere ad un ulteriore sviluppo del progetto originale. La marina imperiale decise, nel 1933, di assegnare il lavoro alla Kawanishi Kōkūki KK la quale riuscì a risolvere i problemi del precedente prototipo ottenendo dalla commissione esaminatrice l'autorizzazione all'avvio della produzione in serie.
La prima versione prodotta, identificata K5Y1 nel "sistema" corto e "Addestratore intermedio per la Marina Tipo 93" in quello lungo, entrò in servizio nel 1934, alla quale si affiancarono due versioni idrovolante in cui il carrello d'atterraggio era sostituito da un complesso tubolare a cui faceva capo una coppia di grandi galleggianti, identificate a seconda della motorizzazione K5Y2 e K5Y3. Il K5Y fu la colonna portante dei reparti di addestramento al volo del servizio aereo della Marina imperiale giapponese, e in qualità di addestratori intermedi erano in grado di eseguire difficili manovre acrobatiche. Di seguito si riporta la tabella riassuntiva delle aziende che lo costruirono:
CostruttoreQuantitàVersionePeriodoDai-Ichi Kaigun Kokusho, Kasumigaura 75K5Y11944Fuji Hikōki KK869K5Y11942-45Hitachi Kōkūki KK1 393K5Y11940-44Kawanishi Kōkūki KK60K5Y11933-36Mitsubishi Jūkōgyō KK60K5Y1Nakajima Hikōki KK24K5Y11935-36KK Watanabe Tekkōsho393K5Y11936-39163K5Y21937-39Nippon Hikōki KK2 025K5Y11940-45708K5Y2 e K5Y31940-45
Impiego operativo
Versioni
K5Y1 versione biposto da addestramento intermedio destinato alla marina imperiale giapponese. K5Y2 versione idroaddestratore a scarponi biposto equipaggiata con un motore Amakaze 11. K5Y3 versione idroaddestratore a scarponi biposto equipaggiata con un motore Amakaze 21 da 515 hp (384 kW). K5Y4 versione basata a terra solo pianificata, destinata ad essere equipaggiata con un motore Amakaze 21A da 480 hp (358 kW), nessun esemplare costruito. K5Y5 versione basata a terra solo pianificata, destinata ad essere equipaggiata con un motore Amakaze 15 da 515 hp (384 kW), nessun esemplare costruito.
Utilizzatori
Dai-Nippon Teikoku Kaigun Kōkū Hombu
Esemplari attualmente esistenti Uno Yokosuka K5Y1 è esposto al pubblico presso l'ABRI Satria Mandala Museum di Giacarta, Indonesia. Il velivolo è dipinto nella livrea della Angkatan Udara Republik Indonesia e presenta l'identificativo 62 TJ dipinto sull'elemento verticale dell'impennaggio..
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Aerei militari giapponesi
Categoria:Aerei militari della seconda guerra mondiale