è un manga seinen creato da Etorouji Shiono ed è stato pubblicato dal dicembre 2004 sulla rivista Gangan YG, per poi spostarsi successivamente su Young Gangan dal 2004 al 2009 e su Monthly Big Gangan dal 2011 al marzo 2019; tutte le riviste sono edite da Square Enix. In Italia è stato distribuito dalla casa editrice Edizioni BD sotto l'etichetta J-Pop dal 30 settembre 2008 al 23 ottobre 2019. I vari capitoli sono stati raccolti in 24 volumi, di cui 23 regolari ed uno numerato come zero. Übel Blatt è tradotto anche in lingua francese e inglese, arrivando alla top 15 dei manga in Francia alla posizione 11 tra gennaio e febbraio 2008.

Un adattamento anime prodotto da Satelight e Staple Entertainment è stato trasmesso dall'11 gennaio al 29 marzo 2025.

Trama La storia di Übel Blatt si svolge in un'ambientazione di tipo medievale-fantasy. Essa segue i passi di Koinzell, apparentemente un semplice bambino di razza ibrida, dal sangue umano ed elfico, che si distingue per una cicatrice che gli sfregia l'occhio sinistro. In realtà egli è il "Blatt Meister" Ascheriit, alla ricerca di vendetta contro coloro che lo tradirono e lo uccisero, e che adesso sono considerati i Sette Eroi dell'impero.

Circa vent'anni prima dell'inizio della vicenda narrata nel manga, Ascheriit era un giovane spadaccino prodigioso la cui abilità gli avevano consentito di raggiungere l'ambito titolo di Blatt Meister. Le sue gesta lo misero in luce al punto da far sì che facesse parte del gruppo dei quattordici uomini scelti dal regnante dell'Impero del Szaalenden per la missione il cui fine era respingere un potente nemico invasore, Wischtech, noto per le sue potenti armi di distruzione e per gli oscuri sortilegi di cui si avvaleva.

I quattordici eroi, ciascuno dei quali armato di una lancia benedetta dall'imperatore, si addentrarono nei territori logorati dalla guerra, perdendo nel viaggio tre dei loro compagni. Infine giunsero al limitare di una foresta, dove sette dei restanti undici decisero di rinunciare alla missione, temendo per la propria vita. Nonostante ciò Ascheriit è tra quelli ancora determinati a non desistere, accettando i rischi mortali che il loro compito avrebbe comportato; addentratisi da soli nella foresta, riuscirono nell'impresa e tornarono vittoriosi.

Fu allora che i sette rimasti indietro tesero un'imboscata ai loro compagni e li massacrarono. Al loro ritorno raccontarono all'imperatore una menzogna, affermando di aver giustiziato Ascheriit e i suoi compagni in quanto traditori. In tal modo essi furono acclamati come salvatori del regno, e soprannominati i "Sette Eroi", mentre i quattro che furono uccisi divennero simbolo di tradimento e furono ribattezzati "Lance del Tradimento".

La storia racconta il viaggio di Ascheriit che, sopravvissuto al massacro, ha giurato di vendicarsi prendendo la testa ai suoi compagni traditori ora potenti, nobili e signori della guerra, immeritatamente acclamati dal popolo come eroi.

Personaggi Protagonisti

Doppiato da: Yūya Hirose (ed. giapponese), Mirko Cannella (ed. italiana) Koinzell, identità assunta da Ascheriit, è uno dei guerrieri conosciuti come "lance del tradimento". Un tempo orfano e apprendista fabbro, venne ammesso alla scuola di scherma di Ms. Glea, dove si distinse fin da subito per l’innata abilità. Già al primo giorno riuscì quasi a padroneggiare la tecnica delle "Ali Nere", guadagnandosi rapidamente il titolo di Blatt Meister, riservato solo ai più grandi spadaccini. Scelto tra i quattordici giovani destinati a porre fine alla guerra contro Wischtech, Ascheriit portò a termine la missione. Tuttavia, fu poi tradito dai suoi compagni, i futuri "Sette Eroi", che lo massacrarono brutalmente. Sopravvisse per miracolo, rigenerandosi grazie alla carne di un elfo: da quell’evento, il suo corpo cambiò, assumendo tratti da ibrido umano-elfo, con un aspetto quasi infantile. Come Koinzell, è uno dei combattenti più forti della serie. Oltre a tecniche di spada avanzate, può evocare una massa di spade nere incatenate al polso destro. Trae potere dalle due lune gemelle del suo mondo, ma l’uso eccessivo lo indebolisce, facendolo apparire ancora più giovane. Dietro il suo atteggiamento freddo e spietato si cela una profonda lealtà: non esita a rischiare la vita per proteggere chi considera amico o alleato.

Doppiata da: Yui Kanari (ed. giapponese), Chiara Fabiano (ed. italiana) Ato, terza principessa del clan Kusharundo, è una giovane guerriera coraggiosa e determinata. Inizialmente combatteva al fianco del fratello Klato per difendere i confini del regno. Alla morte di lui, ucciso da Koinzell, giurò vendetta, ignorando che quel gesto fosse in realtà un atto di pietà: Klato era stato ormai devastato nel corpo e nella mente dagli esperimenti condotti su di lui dalla falsa Gusstav. Ancora inesperta e guidata dall’impulsività, Ato non riuscì a tener testa a un combattente esperto come Koinzell. Tuttavia, durante il lungo inseguimento, arrivò a comprenderne le ragioni e finì per rispettarlo. Col tempo divenne sua allieva e compagna inseparabile. Animata dal desiderio di dimostrarsi degna agli occhi del maestro, tende a lanciarsi in azioni rischiose. In uno scontro, fu gravemente ferita nel tentativo di proteggerlo. Il gesto colpì profondamente Koinzell, che le salvò la vita donandole il proprio sangue, trasformandola così in un'ibrida umano-fata. Oggi Ato viaggia al suo fianco, decisa a sostenerlo nella sua missione di vendetta.

Doppiata da: Hina Tachibana (ed. giapponese), Sara Ciocca (ed. italiana) Peepi è una bambina elfica, unica sopravvissuta del villaggio distrutto di Miruel-Mirael. Durante la fuga con altri profughi, fu catturata mentre tentava di attraversare illegalmente il confine dell’Impero. Rischiava la morte, ma fu salvata da Koinzell, che per proteggerla senza spargimenti di sangue si finse suo fratello. Fu in quel momento che la chiamò "Peepi", nome con cui è conosciuta da allora. All’apparenza fragile e facilmente impressionabile, Peepi è in realtà molto più forte di quanto sembri. Nei momenti critici sa dimostrare grande coraggio e forza d’animo. Grazie al suo sangue elfico, possiede una naturale affinità con la magia e ha già mostrato un talento promettente in quest’arte.

Doppiato da: Kenichirou Matsuda (ed. giapponese), Dario Oppido (ed. italiana) Gerapen è un uomo imponente dall’aspetto minaccioso, ma dal cuore gentile. Capitano dell'Armata dell’Ala Bianca sotto il comando di Schtemwölech, serve fedelmente un giovane di nome Pago, che considera come un fratello. Ingenuo e facilmente raggirabile, Gerapen aiuta Pago a radunare giovani donne rifugiate, convinto di starle accompagnando verso una nuova vita in un villaggio sicuro. In realtà, quelle ragazze vengono usate come cavie negli esperimenti mostruosi di Schtemwölech. Quando Gerapen scopre per caso i non-morti creati da Pago, ne è sconvolto. Inizialmente rifiuta di credere alla verità, ma quando assiste in prima persona agli orrori compiuti dal suo “fratello”, comprende di essere stato ingannato. Scosso e determinato, si allea con Koinzell per fermare Pago. Dopo la distruzione del covo di Schtemwölech, Gerapen viene creduto morto, ma riappare a Jullas-Abllas: è sopravvissuto grazie a un parassita proveniente proprio dal corpo di Pago. Ora parte integrante del gruppo di Koinzell, Gerapen combatte usando potenti braccia tentacolari generate dal parassita. Tuttavia, in alcuni momenti mostra strane reazioni femminili, forse effetto collaterale del fatto che le precedenti vittime del parassita fossero tutte donne.

Doppiato da: Tomohiro Ōno (ed. giapponese), Matteo Arlotta (ed. italiana) Ikfes è il secondogenito di Kfer, uno dei membri delle Quattro Lance del Tradimento. Destinato a ereditare le terre di famiglia, le regioni di Jber, vide il proprio destino stravolto ancora prima di nascere: suo padre fu ucciso dai cosiddetti Sette Eroi e marchiato come traditore. A seguito di quella condanna, la casata di Ikfes cadde nella miseria e nel disonore, costretta a vivere nascosta. Mosso dal senso di colpa per la morte di Kfer, Glenn prese il giovane Ikfes sotto la sua protezione, addestrandolo personalmente all’Accademia della Spada, con l’obiettivo di farne un futuro Blatt Meister, sotto l’occhio vigile della maestra Gurye. Ikfes, segnato dal dolore e dall’orgoglio ferito, non si considera più umano, ma solo uno schiavo fedele a Glenn, l’unico che lo abbia mai trattato con rispetto. Durante la missione di Koinzell contro i Sette Eroi – già noto all’impero come l’Uccisore di Eroi, dopo aver eliminato Schtemwolech e Berestar – Ikfes lo affronta in duello. Tuttavia, viene sconfitto quando Koinzell utilizza la leggendaria tecnica delle Ali Nere. Più avanti, Ikfes scopre la verità: Koinzell è in realtà Ascheriit, e fu proprio Glenn – assieme agli altri Eroi – il vero responsabile della morte di suo padre e della rovina della sua famiglia. Sconvolto e colmo d’odio, giura vendetta: obbedirà ai carnefici di Kfer solo per colpirli dall’interno, deciso a distruggerli uno a uno e riscattare l’onore perduto.

Doppiata da: Kaori Maeda (ed. giapponese), Marta Filippi (ed. italiana) Figlia dell'elettore imperiale Aleczalt Rahnclave e di un cavaliere delle Sette Lance, la giovane donna incontra per la prima volta Koinzell nella città di Jullas Abllas. In quell'incontro, la sua visione di Koinzell, inizialmente visto come traditore e nemico dell'impero, cambia radicalmente, trasformandosi in qualcosa di più complesso. La famiglia Rahnclave è una delle dieci casate con il potere di eleggere il successore dell'imperatore. Si dice che la sua stirpe sia antica di più di 1000 anni e che sia specializzata nelle arti del combattimento. Forte di un profondo senso della giustizia, la ragazza si unì alle Sette Lance non per interesse personale, ma con l’intento di proteggere il popolo e l’impero, convinta che quella fosse la sua missione.

I Tre Preziosi Defunti Membri delle quattordici lance scelte dall'imperatore in persona per salvare l'impero, compagni e amici di Ascheriit. Sono i primi a perdere la vita durante il tragitto per permettere ai compagni restanti di proseguire la missione.

Doppiato da: Kazuhiro Yamaji (ed. giapponese), Stefano Thermes (ed. italiana) Ergnach fu il primo a perdere la vita durante il viaggio, sacrificandosi per generare un potente cerchio magico, dalle cui energie nacquero le Mille Lance di Pietra, creando un muro impenetrabile che separava l’impero dalle terre oscure. Il suo corpo si fuse con le mura, diventando il fulcro stesso della barriera. Attorno a lui venne eretto un tempio, dove il suo corpo pietrificato venne venerato come una reliquia sacra. Quando Ascheriit, tornato nell’impero sotto false sembianze, giunse al tempio, si trovò di fronte la salma di Ergnach, il suo vecchio compagno e amico. A lui, Ascheriit rivolge un pensiero di disprezzo per come il sacrificio di Ergnach fosse stato dimenticato, riducendolo a semplice "servo" dei Sette Eroi. Non poteva tollerare che il ricordo del suo amico fosse distorto in questo modo, considerando l’enorme sacrificio che aveva fatto per proteggere il popolo. Con voce colma di amarezza, Ascheriit raccontò la verità su ciò che accadde nella Foresta della Morte, dove i Sette Eroi avevano massacrato i loro stessi compagni. Rammentò che il più grande desiderio di Ergnach era che tutti loro rimanessero sempre uniti, amici e compagni, pronti a vivere insieme nuove avventure e a difendere l’impero, come avevano sempre sognato.

Compagno e amico di Ascheriit, era uno dei quattordici sacri lance scelti per la missione. La sua morte durante il viaggio lo consacrò come uno dei Tre Preziosi defunti. Le circostanze della sua morte rimangono misteriose, e poco si sa su ciò che gli accadde. In alcuni flashback di Ascheriit, appare solamente di spalle, simbolo della sua figura misteriosa e del legame che univa i due.