I cavalieri templari (ufficialmente: Poveri Commilitoni di Cristo e del Tempio di Salomone (o di Gerusalemme), ) furono uno dei primiSolo l'Ordine dei canonici del Santo Sepolcro era sorto prima, nel 1100. In . e più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani medievali.

L'ordine nacque in Terrasanta dopo la prima crociata, quando i nuovi Stati crociati avevano bisogno di uomini, armi e denaro per difendersi dai regni musulmani della regione e i pellegrini diretti a Gerusalemme dovevano essere protetti lungo il viaggio. Intorno al 1120 Hugues de Payns e altri cavalieri, inizialmente legati ai Canonici regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ottennero da re Baldovino II di Gerusalemme e dal patriarca di Gerusalemme il permesso di formare un ordine religioso, retto da una regola e dai voti di obbedienza, castità e povertà.

Nel gennaio 1129, durante il concilio di Troyes, l'ordine ricevette il riconoscimento ufficiale con l'appoggio di Bernardo di Chiaravalle. I templari furono insieme religiosi e combattenti: proteggevano i pellegrini diretti a Gerusalemme e partecipavano alla difesa degli Stati latini d'Oriente. Questo doppio ruolo, che segnò l'ordine negli anni della sua maturità, suscitò perplessità in ambito cristiano.

L'ordine templare si dedicò nel corso del tempo anche ad attività agricole, creando un grande sistema produttivo, e ad attività finanziarie, gestendo i beni dei pellegrini e arrivando a costituire il più avanzato e capillare sistema bancario dell'epoca. La rete delle case e delle precettorie templari, distribuite tra l'Europa e la Terra santa, permetteva di depositare denaro o valori in una sede occidentale e di ritirarne il controvalore in un'altra sede, con modalità vicine alla lettera di cambio.

Cresciuto nei secoli in potere e ricchezza, l'ordine si inimicò il re di Francia Filippo il Bello e fu travolto da un processo iniziato nel 1307, fino alla soppressione nel 1312 con la bolla Vox in excelso di papa Clemente V. La bolla sciolse l'ordine in modo irrevocabile, ma senza pronunciare una condanna definitiva per eresia. Gli interrogatori condotti in Francia nel 1307 fecero uso della tortura e produssero confessioni che gli studi più recenti collegano soprattutto all'azione contro l'ordine da parte di Filippo IV e dei suoi consiglieri, tra i quali Guglielmo di Nogaret.

A partire dal XVIII secolo, alla storia dei templari si sovrapposero molte leggende, soprattutto su presunti riti segreti, sulla sopravvivenza nascosta dell'ordine dopo la soppressione e su legami con la massoneria; secondo gli studiosi invece non è provata alcuna continuità storica tra l'Ordine del Tempio medievale e la massoneria o i movimenti neotemplari moderni.

Storia Origine Contesto religioso, politico-militare: la prima crociata

Tra l'XI e il XII secolo, il rinnovamento del monachesimo cristiano legato alla riforma cluniacense e ai suoi sviluppi successivi vide la fondazione di numerosi ordini religiosi; tra questi ebbero un ruolo importante i frati conversi, che valorizzavano il lavoro manuale e la vita collegiale secondo una lettura rigorosa della regola di San Benedetto. Anche la Chiesa secolare attraversava una fase di riforma, nota come riforma dell'XI secolo, nella quale rivendicò maggiore autonomia rispetto al potere laico anche durante la lotta per le investiture tra papa Gregorio VII e l'imperatore Enrico IV di Franconia. La Chiesa cercò inoltre di limitare la violenza armata nella società cristiana, promuovendo strumenti come la Tregua di Dio. In questo quadro maturò l'idea del cavaliere come miles Christi, "cavaliere di Cristo", chiamato a usare le armi in difesa della cristianità e della Terra santa, invece che nelle guerre private combattute in Europa. Ai cavalieri non veniva quindi chiesto di abbandonare il mondo come i monaci, ma di indirizzare l'uso delle armi verso una causa religiosa.

Il 27 novembre 1095, papa Urbano II, nel corso del decimo giorno del concilio di Clermont, fece appello ai presenti perché si recassero in Terrasanta a riconquistare Gerusalemme, allora in mano ai turchi selgiuchidi. Nelle versioni tramandate del discorso, il papa richiamò le violenze subite dai pellegrini cristiani diretti a Gerusalemme e la richiesta di aiuto inviata dall'imperatore Alessio I Comneno contro l'espansione turca; gli atti del concilio non sono però conservati e il discorso è noto attraverso diverse redazioni successive e una lettera di Urbano II del dicembre 1095.

L'appello del papa ebbe seguito e in poco tempo una spedizione di cavalieri, preceduta da movimenti spontanei come la Crociata dei poveri, prese la via dell'Oriente nella spedizione poi nota come prima crociata. L'impresa riuscì anche per le capacità militari dei crociati e per le divisioni interne del mondo musulmano: il 15 luglio 1099 le truppe di Goffredo di Buglione conquistarono Gerusalemme dopo oltre un mese di assedio. Dopo la conquista della città, i crociati fondarono i primi quattro stati crociati nei territori in cui si insediarono: la contea di Edessa, il Principato d'Antiochia, il regno di Gerusalemme e la contea di Tripoli.

Nascita dell'ordine

Dopo la conquista di Gerusalemme, molti crociati, considerato concluso il loro obbligo di pellegrinaggio, fecero ritorno in patria; per coloro che rimasero in Terrasanta si pose invece il problema di difendere i luoghi santi e proteggere i pellegrini che continuavano a giungere dall'Europa. Per far fronte a questa esigenza nacquero gruppi di cavalieri che fecero voto di vivere stabilmente in Oriente, di condurre vita comune e di dedicarsi alla difesa dei luoghi santi conquistati. In tale contesto assunsero rilievo diversi ordini religiosi con compiti di protezione e assistenza: l'Ordine dei Canonici regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme, fondato nel 1099 da Goffredo di Buglione; l'ordine di San Giovanni dell'Ospedale, nato come istituzione ospedaliera e militarizzatosi nel corso del XII secolo; e l'Ordine del Tempio, la cui origine è generalmente posta tra il 1119 e il 1120, anche se la cronologia non è ricostruita in modo unanime dagli studiosi.

Hugues de Payns, futuro fondatore e primo maestro dell'Ordine del Tempio, giunse per la prima volta in Terrasanta nel 1104 per accompagnare il conte Hugues de Champagne in pellegrinaggio. Tornato in Occidente nel 1107, si stabilì in Terrasanta nel 1114 e, insieme al compagno d'armi Goffredo di Saint-Omer e ad alcuni altri cavalieri, organizzò il nucleo originario dell'ordine templare, dandosi il compito di proteggere i pellegrini europei che visitavano Gerusalemme.

Tra il 1118 e il 1120 i Cavalieri ricevettero i primi riconoscimenti dai re di Gerusalemme, tra cui l'assegnazione di locali presso la moschea al-Aqsa da parte di Baldovino II, ricordata da Giacomo di Vitry nella sua Historia orientalis seu Hierosolymitana. La moschea al-Aqsa sorgeva, insieme alla vicina Cupola della Roccia, nell'area identificata dai crociati con il Tempio di Gerusalemme; da questa sede derivarono i nomi milites Templi e Templarii, mentre i cavalieri continuarono a chiamarsi anche pauperes milites Christi. Oltre ai voti di povertà, castità e obbedienza tipici della tradizione monastica, i cavalieri assunsero anche l'impegno della difesa armata contro gli infedeli. La scarsità di documenti coevi rende difficile ricostruire con esattezza i primi anni dell'Ordine del Tempio; la nascita formale della fraternità viene spesso collegata al concilio tenutosi a Nablus nel gennaio 1120, in Samaria.

Il cronista Simone di Saint-Bertin, vicino cronologicamente agli eventi, riporta la nascita del gruppo di cavalieri che si votarono al Tempio del Signore con queste parole:

A partire dal 1125 l'ordine attirò l'attenzione dell'ambiente religioso europeo e dei governanti di Gerusalemme per la sua utilità militare; tra coloro che si unirono ai templari vi fu anche il conte Ugo I di Champagne. Tra il 1127 e il 1129 il maestro Hugues de Payns si recò in Occidente per raccogliere adesioni, donazioni e denaro a sostegno dell'ordine. Uno dei nodi principali era conciliare la vita religiosa con l'uso delle armi, poiché la disciplina ecclesiastica escludeva normalmente i religiosi dall'attività militare.

Hugues de Payns trovò sostegno in Bernardo di Chiaravalle, monaco cistercense e una delle personalità religiose più autorevoli del tempo. Bernardo contribuì alla giustificazione religiosa della nuova cavalleria e intervenne a favore dei templari nel De laude novae militiae, scritto intorno al 1128. Nel trattato, Bernardo distinse l'uccisione del nemico dall'omicidio comune attraverso il concetto di "malicidio". Scrisse infatti:

Concilio di Troyes

Alla fine del suo viaggio in Occidente, dopo aver consegnato il messaggio del re di Gerusalemme a Bernardo di Chiaravalle in cui si chiedeva di intercedere affinché i templari ottenessero l'approvazione e il sostegno del papa, Hugues de Payns si recò a prendere parte al concilio di Troyes, così chiamato perché ebbe luogo nella cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a Troyes.

Il 13 gennaio 1129, il concilio si aprì alla presenza di numerose personalità religiose i cui nomi apparvero nel prologo di quella che sarebbe stata la prima regola dell'ordine; tra esse ci furono il legato del papa in Francia, il cardinale Matteo di Albano, svariati abati cistercensi e cluniacensi, l'arcivescovo di Reims, Guglielmo II di Nevers, Hugues de Payns e Tebaldo II di Champagne.

Tra i vari risultati del concilio, vi fu l'approvazione dell'Ordine dei cavalieri templari, che venne dotato di una propria regola alla cui base vi era la regola di San Benedetto con alcuni prestiti dalla regola agostiniana. Una volta adottata, la regola doveva essere sottoposta a Stefano di Chartres, patriarca latino di Gerusalemme. Questa regola, successivamente conosciuta come "Regola Primitiva", alla cui stesura contribuì anche Bernardo di Chiaravalle, rappresenta uno dei pochi documenti coevi dell'epoca di fondazione dell'ordine:Lo studio completo dedicato alla regola del Tempio è quello che Gustav Schnurer pone come introduzione alla sua edizione. Le ricerche di Rudolf Hiestand hanno però messo in discussione il fondamento della tesi di Schnurer. Il nucleo della teoria di Schnurer si fonda su questo postulato: il nome del patriarca di Gerusalemme citato nel prologo della regola, Stefano, è stato aggiunto dopo il concilio di Troyes. Nel 1128, il patriarca era Gormond. La ricostruzione di Hiestand cambia questo quadro: il concilio di Troyes ebbe luogo il 13 gennaio del 1129 e non del 1128, perché nella Champagne l'anno cominciava o il 25 marzo, o all'Annunciazione, o a Pasqua, in ogni caso dopo il 13 gennaio. Al momento del concilio, Gormond era già morto e Stefano era già stato eletto patriarca di Gerusalemme. In .

Il testo latino della regola fu tradotto anche in antico francese, lingua più accessibile a molti membri dell'ordine rispetto alla lingua latina. In merito alla data di fondazione dell'ordine, il prologo della regola rinvia al 1119, ma la scarsità dei documenti lascia aperta la questione sull'inizio effettivo delle attività di protezione dei pellegrini.

Gli elementi di incertezza sono molteplici e gli studiosi non sono concordi sull'interpretazione di questi documenti. Anche il numero esatto dei cavalieri che vi aderirono è oggetto di congetture non sempre concordi. Mentre il testo della Regola parla di sei cavalieri, la tradizione parla di nove cavalieri ("Nove uomini aderirono a questo patto santo e servirono per nove anni in abiti laici che i credenti avevano dato loro in elemosina.")Giacomo di Vitry, Historia orientalis seu Hierosolymitani; citazione tratta da . Guglielmo di Tiro afferma fossero non nisi novem, espressione non del tutto convincente, interpretata come "solo nove"., ma tale numero avrebbe un significato soprattutto allegorico. Alcuni studiosi collocano la fondazione nel 1118/1119, l'anno in cui il re Baldovino II avrebbe dato ai "poveri cavalieri di Cristo" la moschea di al-Aqsā.