Mannaggia alla miseria è un film per la televisione del 2010, diretto da Lina Wertmüller.
Produzione Il film è stato prodotto da Ida Di Benedetto per Titania Produzioni in collaborazione con Rai Cinema e Rai Fiction, con il contributo dell'Apulia Film Commission. Il soggetto è frutto della fantasia degli autori, ma è ispirato alla vicenda reale del fondatore della banca dei poveri, l'economista Muhammad Yunus, vincitore del premio Nobel per la pace nel 2006. Presentato in concorso alla 63ª edizione del Festival internazionale del cinema di Salerno, il film è andato in onda in prima visione su Rai 1 il 2 giugno 2010, ottenendo una audience di 4.817.000 telespettatori e uno share del 20,39%.
Trama Antonio, Chicchino e Marina, trentenni di ingegno, di ritorno dal Bangladesh decidono di realizzare a Napoli il sistema del microcredito ideato in Bangladesh dal banchiere dei poveri Muhammad Yunus, per consentire alla povera gente di intraprendere un'attività in proprio emancipandosi dai disonesti datori di lavoro e ponendosi in conflitto con le regole della camorra. La vicenda si intreccia con gli intrighi amorosi che legano i tre personaggi: sia Antonio che Chicchino sono innamorati di Marina, ma la ragazza non si decide chiaramente tra i due.
Il film si conclude con le immagini di repertorio di Muhammad Yunus che ritira il Premio Nobel per la pace nel 2006.
Ambientazione Il film è ambientato a Napoli e girato a Taranto.
I continui spostamenti furono dovuti anche al fatto che, durante la lavorazione del film, nell'autunno del 2008, la troupe fu costretta ad abbandonare Taranto a causa di richieste di pizzo provenienti da delinquenti locali, che spinsero la regista a partire alla volta di Brindisi.. In seguito gli estorsori furono arrestati dalle forze dell'ordine.
Note
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