Questo piccolo grande amore è un album di Claudio Baglioni pubblicato nel 1972, è stato uno dei primi esempi di concept album della musica italiana e uno dei dischi italiani di maggior successo di sempre con circa 1,5 milioni di copie vendute. Il singolo omonimo invece è il più venduto di sempre in Italia e verrà poi premiato nel 1985 come canzone Italiana del secolo.
Il disco fu registrato tra il 27 agosto e il 30 settembre 1972 nello Studio C della RCA Italiana, con tecnico del suono Franco Finetti. Sul retro dell'album compare infatti la nota ironica: «Il tutto è stato registrato tra l'incredulità generale nello studio C della RCA a Roma dal 27 agosto al 30 settembre del 1972».
Fu pubblicato il 1º ottobre 1972 in formato LP e musicassetta, debuttando al secondo posto della classifica italiana e raggiungendo la prima posizione nella settimana del 21 dicembre 1972; è stato poi ristampato nel 1985 su CD.
Struttura e concept Questo piccolo grande amore è un concept-album che racconta una storia d'amore giovanile. In origine Baglioni lo aveva immaginato come un doppio LP, con brani di raccordo ed excursus dalla trama principale (tra cui una canzone sulla vita militare e Quanta strada da fare n.1, poi ripresa nel disco E tu...). Alla fine si optò per un disco singolo, comunque molto lungo per gli standard dell'epoca (oltre 50 minuti). Parte di quel materiale verrà recuperata e reincisa in Q.P.G.A. (2009), insieme a testi inediti e varianti mai pubblicate prima.
Alcuni brani esclusi circolarono in altri contesti: Quanta strada da fare n.1 fu eseguita da Baglioni nello sceneggiato televisivo Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico (1972), dove compariva col titolo In viaggio; che verrà pubblicata solo nel 1986 nella raccolta RCA Claudio. Nell'aprile 1972, inoltre, Baglioni aveva inciso tre canzoni per la colonna sonora di Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli, pubblicate su 45 giri.
Pochi giorni prima dell'uscita dell'album, la RCA diffuse un 45 giri contenente Questo piccolo grande amore e Caro padrone (mai incisa sul 33 giri, la cui melodia sarà in seguito riutilizzata per Miramare). Il disco venne presto ritirato e sostituito da un nuovo singolo con Porta Portese sul lato B, che raggiunse il primo posto della hit parade condotta da Lelio Luttazzi, risultando il secondo 45 giri più venduto dell'anno. Le versioni dei due brani presentavano differenze rispetto all'LP: Questo piccolo grande amore subì modifiche testuali per motivi di censura ("la paura e la voglia di essere soli" al posto di "nudi"; "mani sempre più ansiose, le scarpe bagnate" al posto di "mani sempre più ansiose di cose proibite"), mentre Porta Portese risultava accorciata di una strofa.
L'album si rivelò un successo immediato, classificandosi come settimo disco più venduto in Italia nel 1972 e avviandosi a superare, nel tempo, 1,5 milioni di copie vendute.
Tracce Testi di Claudio Baglioni, musiche di Claudio Baglioni e Antonio Coggio, arrangiamenti e orchestrazioni di Tony Mimms.
Lato A
Lato B
Essendo concepito come concept album, o meglio come opera rock, alcuni brani riprendono le melodie di altri. Il tema di Piazza del Popolo ritorna in Cartolina rosa. I temi del ritornello di Una faccia pulita e della strofa di La prima volta ritornano in Sembra il primo giorno. Con tutto l'amore che posso, nella versione su cassetta (RCA Italiana LPK 10551) ha il ritornello ripetuto una seconda volta alla fine della canzone (dopo le parole la mano nella mano). Intermezzi nello stile degli stornellatori romani compaiono in Battibecco e nel finale di Porta Portese: qui sfumano in voci di sottofondo sull'aria di Con tutto l'amore che posso.
Battibecco è un duetto con Paola Massari. Cartolina rosa comprende un intermezzo musicale inizialmente pensato come brano intitolato Ci fosse lei, pubblicata ufficialmente solo nel 2005 nella raccolta Tutti qui, ma disponibile già in precedenza in alcuni bootleg. Questo tema era stato pensato come strofa di un brano le cui sezioni successive sfociavano nella melodia della stessa Questo piccolo grande amore. L'introduzione di Piazza del Popolo era in realtà presa da Quanta strada da fare n.1 (In viaggio), poi esclusa dall'album.
La title track, insieme al titolo dell'album, fu intitolata con l'aggettivo dimostrativo, in quanto era già stata depositata e incisa una canzone intitolata Piccolo grande amore, eseguita dal complesso siciliano Gens.
Formazione Claudio Baglioni – voce, chitarra Luciano Brigidi – basso Massimo Buzzi – batteria, percussioni Silvano Chimenti – banjo, chitarra Alvaro Capanni – basso, contrabbasso Ciro Cicco – batteria, percussioni Franco Carli – chitarra classica Pietro Capodieci – basso, contrabbasso Toto Torquati – tastiera, sintetizzatore, pianoforte, Fender Rhodes, organo Hammond, clavicembalo Alessandro Centofanti – percussioni, cori Antonio Coggio – pianoforte, clavicembalo Maria Teresa Temperilli – arpa Tino Fornai – violino Adalberto Cerbara – violino, viola Luciano Madami – violino, violoncello Gerardo Abate – violino Aurelio Albini – violino Fernando Baratta – violino Silvestro Catacchio – violino Montserrat Cervera – violino Rolando Cristifani – violino Eraldo D'Angelo – violino Sandrino Franceschini – violino Margherita Gabrici – violino Paolo Mezzaroma – violino Guido Mozzato – violino Marcello Palombi – violino Alberto Pini – violino Mario Tucci – violino Angelo Gentile – viola Antonio Miscia – viola Alessandro Nadin – viola Luigi Sagrati – viola Enrico Colonnese – violoncello Salvatore De Girolamo – violoncello Alberto Francolini – violoncello Ilicio Perugia – violoncello Vito Vallini – violoncello Cicci Santucci – tromba Giuseppe Cuccaro – tromba Giovanni Culasso – tromba Martino Di Fulvio – tromba Alvise Verzella – tromba Giancarlo Becattini – trombone Gennaro Baldino – trombone Franco Vinciguerra – trombone Ernesto Pumpo – trombone Sal Genovese – sax Antonio Russo – sax Giuseppe Taurino – sax Temistocle Colloridi – flauto Marianna Gazzani – flauto Nicola Samale – flauto Paolo Falco – corno Domenico Sebastiano – corno Italo Tagliagambe – tuba Paola Massari – voce Roberto Davini, I Cantori Moderni di Alessandroni – cori
Successo commerciale Questo piccolo grande amore fu pubblicato il 1º ottobre 1972 in formato LP e musicassetta. Raggiunse la seconda posizione nella settimana del 23 dicembre 1972 e rimase in classifica dal 11 novembre 1972 al 9 giugno 1973, per un totale di quasi otto mesi consecutivi. Nel corso degli anni ha superato 1,5 milioni di copie vendute, confermandosi come uno degli album di maggior successo della musica italiana.
Il singolo omonimo ha avuto un impatto ancora più significativo: Questo piccolo grande amore è infatti il brano più venduto e interpretato nella storia della musica italiana, secondo i dati della hit parade italiana. Nel 1985 il brano è stato proclamato "Canzone del secolo" al Festival di Sanremo 1985.
L'11 febbraio 2009, su distribuzione Medusa Film, è uscito nelle sale cinematografiche il film Questo piccolo grande amore, diretto da Riccardo Donna. La pellicola prende ispirazione e segue le linee narrative del concept album di Claudio Baglioni.
Classifiche Classifiche settimanali Classifica (1973)PosizionemassimaItalia2
Classifiche di fine anno Classifica (1973)PosizioneItalia7
Note
Bibliografia Manlio Fierro, Melisanda Massei Autunnali, Raffaele Pirretto, Discografia Illustrata. Claudio Baglioni, Coniglio Editore, Roma, 2008
Collegamenti esterni
Categoria:Concept album