Biografia Gaetano nacque  da Giuseppe Antonio e Francesca Maria Baldoni in una famiglia che diede i natali a diversi artisti: il fratello Ubaldo, il figlio Mauro e la nipote Clementina furono anch'essi pittori mentre l'altro nipote Democrito fu scultore. Studiò all'accademia di belle arti di Bologna, dove ebbe per maestri Felice Torelli e Ercole Lelli e si applicò anche in scultura, vincendo premi in concorsi indetti dall'accademia nelle sezioni del ritratto e del rilievo, vincendo successivamente anche quattro edizioni del Concorso Fiori.

Nel 1760 trascorse un anno a Venezia, dove ebbe modo di studiare le opere del Tiepolo e di altri pittori veneti. Viaggiò anche in Inghilterra. Tornato a Bologna realizzò affreschi e tele in varie chiese e conventi di Bologna. Nella basilica di San Petronio eseguì il dipinto Madonna di san Luca e santi Emidio e Ivo. Nel 1775 eseguì la grande tela Nozze di Cana (530x679 cm) per il convento dei Canonici regolari di San Salvatore a Bologna, considerato uno dei suoi capolavori, oggi conservata alla pinacoteca nazionale di Bologna.Il bozzetto di quest'opera è al Walters Art Museum di Baltimora.

Le sue opere sono custodite in musei e gallerie d'arte, tra cui il Louvre di Parigi e il Metropolitan Museum of Art di New York. Gli viene anche attribuita la lunetta, posta sul portale della Chiesa del Miracolo della Madonna del Fuoco a Forlì.

Nel chiostro Terzo del cimitero monumentale della Certosa di Bologna, all'arco 12 si trova un monumento funerario a Gaetano, Mauro e Democrito Gandolfi, attribuito allo scultore Giovanni Putti.

Un omaggio al pittore è reso da Bernardo Gasparini nel suo libro Due notti alla Certosa di Bologna, del 1845, in cui Gandolfi appare come un fantasma.

Disegni Nel 1799 le vicende della guerra in Italia hanno ispirato anche immagini con venature satiriche. Un disegno di Gaetano Gandolfi, conservato al Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi, coincide con questa fase di critica alla spedizione di Napoleone in Italia.Databile 1799, grafite su carta, 20,7x29 cm, inventario n.20967 F.

Dalla lunga didascalia coeva si deduce che il progetto disegnato non fu mai trasferito sulla tela. I personaggi rappresentati (da sinistra) sono: il francese con il cappello in mano che è in posizione isolata, mentre l'austriaco con cappello in testa, il russo con cappello da cosacco, l'inglese a testa scoperta e il turco con il turbante allungano la mano, come a volere sottoscrivere un patto. Il disegno rappresenta le potenze confederate contro Bonaparte prima della battaglia di Marengo. Catalogo della mostra alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Galleria d'immagini

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Sepolti nel cimitero monumentale della Certosa di Bologna