Ahbez è diventato famoso per aver composto per Nat King Cole la canzone Nature Boy, salita al primo posto nelle classifiche Billboard e Cash Box per otto settimane nella primavera del 1948 e in seguito diventata uno dei successi dell'epoca. Da allora è stata eseguita da decine di artisti pop, rock, soul e jazz, da Frank Sinatra e Sarah Vaughan, a David Bowie e Lady Gaga.
Ahbez assunse uno stile di vita alternativo fin dalla fine degli anni quaranta, decenni prima che il movimento hippie lo rendesse comune; barba e capelli lunghi fino alle spalle, "pantaloni di juta, zoot suit e niente calzini", per un periodo visse accampato all'aria aperta sotto la prima L dell'insegna di Hollywood a Los Angeles, nutrendosi di frutta, verdura e noci e mantenendosi con tre dollari alla settimana.
Nonostante il successo e l'iniziale attenzione mediatica di cui fu oggetto, trascorse la sua vita in modo austero, dormendo in mezzo alla natura, girando a piedi o in bicicletta e mantenendosi ai margini della scena musicale, senza nutrire interesse per il denaro e per i beni materiali. Tali scelte di vita erano comuni a un gruppo di giovani, chiamati "Nature Boys", che ahbez conobbe quando si trasferì a Los Angeles; nella California degli anni '40 essi intendevano vivere secondo la filosofia del movimento tedesco "Lebensreform", promuovendo la coscienza ambientale, il vegetarianismo, l'agricoltura biologica e l'idea di un "ritorno alla natura".
Celebrità negli anni quaranta, ancora presente negli anni cinquanta sulla scena musicale e autore nel 1960 del suo unico LP da solista, Eden's Island, rivelatosi un fallimento, ahbez alla fine degli anni sessanta si ritirò dalla vita pubblica e venne presto dimenticato. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1995, a seguito di un incidente stradale, alcuni studi, un documentario, la scoperta di numerosi spartiti da lui depositati nella Biblioteca del Congresso di Washington e di un progetto antologico su cui l'artista stava lavorando in privato da decenni, hanno riportato alla luce il suo lavoro e contribuito a far rinascere l'interesse per la sua figura artistica e il suo stile di vita.
Biografia George Alexander Aberle nacque a Brooklyn nel 1908 da George Philip Aberle, di origini ebraiche, impiegato nell'industria tipografica, e da Margaret Annie Mason. Al momento della nascita di George e della gemella Editha, gli Aberle avevano già nove figli; gli scarsi guadagni e l'impossibilità di sfamare l'intera famiglia, condussero i genitori a destinare tre dei figli più giovani e i due gemelli alle cure dell'orfanotrofio per bambini ebrei a Brooklyn. Nel gennaio 1917 quattro dei figli Aberle, tra cui George e la sorella Editha, vennero introdotti nel programma assistenziale detto "The Orphan Train", che prevedeva il trasferimento di bambini orfani dalle popolose città orientali degli Stati Uniti in famiglie di aree rurali del Midwest. I due gemelli vennero affidati e in seguito adottati dalla famiglia McGrew di Chanute, in Kansas, da cui acquisirono il nuovo cognome. Durante la loro adolescenza approfondirono le loro conoscenze musicali, presero lezioni di pianoforte e divennero in seguito musicisti di talento. Nei club e nei locali del posto George suonò, oltre al pianoforte, lo xilofono e il flauto e prese parte all'orchestra cittadina.
In alcune ricostruzione della sua vita, si racconta che George fosse nato con lo spirito da vagabondo, e che già all'età di quattordici anni avesse cominciato a viaggiare, utilizzando l'autostop o i treni merci, un girovagare che avrebbe poi contraddistinto la sua vita, portandolo ad attraversare gli Stati Uniti per circa otto volte. Durante queste traversate scriveva poesie e le metteva in musica intrufolandosi nelle chiese di notte.
Negli anni trenta si spostò a Kansas City, dove si esibì come pianista e direttore di una orchestra da ballo. Nel 1941 si trasferì a Los Angeles e visse con una coppia di immigrati tedeschi, John e Vera Richter, seguaci della filosofia naturista dei movimenti Lebensreform e del Wandervogel, che gestivano dal 1917 un piccolo negozio di alimenti biologici con annesso un ristorante vegetariano, l'Eutropheon.
George si unì ad un gruppo di giovani, chiamati "Nature Boys", raccolti intorno a questo locale, che sostenevano il vegetarianismo, la nudità, la liberazione sessuale, la medicina alternativa, la religione orientale e la vita a stretto contatto con la natura. Tra di loro vi era Gypsy Boots, scrittore e pioniere del fitness, che allora gestiva in Beverly Boulevard un negozio di alimenti naturali chiamato The Health Hut.
Durante questo periodo, George adottò il nome eden ahbez, scegliendo di scriverlo con lettere minuscole nella convinzione che solo le parole Natura, Dio, Felicità e Vita meritassero le maiuscole.
Autodefinitosi un "discepolo della meditazione silenziosa e della vita ascetica", scelse di vivere all'aperto, in un "campeggio permanente" sotto la scritta di Hollywood, tenendo lezioni di misticismo in Hollywood Boulevard, praticando yoga e seguendo una dieta vegetariana a base di frutta e noci.Per quanto riguarda la frase contenuta nella canzone Nature Boy "La cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare", in un suo saggio sul misticismo nel mondo islamico, Milad Milani si è chiesto se eden ahbez, che era "uno studente di misticismo orientale e un praticante di stili di vita Naturmensch e Lebensreform " fosse consapevole delle sfumature sufi e neoplatoniche di questa espressione in cui è contenuta l'idea di Dio come amante, amato e amore. Cfr.:
Nel 1947, un mese dopo averla conosciuta, sposò con una cerimonia in un frutteto Anna Jacobson, sorella di Al Jacobson, pioniere dell'alimentazione sana e fondatore delle patatine biologiche Garden of Eatin'; il 9 ottobre 1948 nacque il loro figlio, Tatha Om Ahbez. Vissero insieme senza mai avere una casa, dormendo all'aperto nel loro sacco a pelo; tra i posti in cui soggiornarono più spesso, oltre alla collina di Hollywood, vi erano le grotte del Tahquitz Canyon vicino a Palm Springs, i cortili di amici a Topanga Canyon, Sunland e Los Angeles.
In un'intervista a Life Magazine affermò: "Sembro pazzo ma non lo sono. E la cosa divertente è che le altre persone non sembrano pazze ma lo sono".
Carriera
Nel 1947, durante un concerto di Nat King Cole al Lincoln Theatre, dietro le quinte eden ahbez chiese di poter parlare con il cantante, ma non venne preso in considerazione, forse per il suo aspetto dimesso; dopo aver insistito, riuscì a convincere un dipendente, Otis Pollard, a consegnare a Cole, da parte sua, gli spartiti di una canzone che aveva composto, Nature Boy. Dopo che il brano riscosse un grande successo quando fu presentato negli spettacoli dal vivo, Cole cercò di rintracciarne l'autore, di cui nessuno aveva più traccia, per poter procedere alla sua registrazione.
Ahbez fu trovato mentre viveva sotto l'insegna di Hollywood e divenne il centro della frenesia dei media quando la versione di Cole di Nature Boy salì al primo posto nelle classifiche di Billboard e Cash Box e vi rimase per otto settimane consecutive durante l'estate del 1948, vendendo quasi un milione di dischi nel primo mese. Registrata ad un anno dall'esordio, perché la casa discografica - Capital Records - nutriva dubbi sul suo successo, e presentata per cautela sul lato B di un singolo, conquistò inaspettatamente il pubblico e lanciò Cole come artista solista. Una canzone tenera, malinconica e pacifista divenne il singolo più venduto dell'anno, nel periodo di "inizio della guerra fredda e della purga anticomunista".
Non è chiaro a cosa si riferisse la canzone, a chi fosse dedicata. Il suo titolo, Nature Boy, non compare mai all'interno del brano; il narratore parla di "un ragazzo molto strano, un sognatore" che viaggiò molto lontano "per terra e per mare, un po’ timido, con gli occhi tristi, ma era molto saggio", e che quando lo incontrò gli disse che la cosa più grande che aveva imparato era "semplicemente amare ed essere amato". In alcune interviste ahbez sostenne che era la sua autobiografia, in altre che parlava dell'amico Gypsy Boots, altri ancora sostengono fosse un omaggio al suo mentore William Pester, detto "l'eremita di Palm Springs ", che lo avrebbe influenzato nell'adottare la filosofia tedesca Naturmensch e e Lebensreform.
Inesperto e incurante di questioni finanziarie, Ahbez ricevette solo il 12,5̥% dei guadagni derivanti dai diritti della canzone: ancora prima che Nat Cole la registrasse, Irving Berlin, famoso cantautore ma anche "astuto editore musicale di opere altrui", ne aveva acquistato il 50% dei diritti; l'organizzazione di Cole prese un ulteriore 25̥%. Del rimanente 25%, ahbez regalò il 12,5% ad Otis Pollard, il dipendente di Cole cui aveva chiesto di consegnare lo spartito.
Dopo il successo ottenuto con Nature Boy, Ahbez fu intervistato da Newsweek, Time e Life, in cui venne descritto come "uno studente di yoga barbuto e scalzo" e partecipò ad uno show televisivo a New York, We The People, trasmesso anche per radio, in cui venne presentato per la prima volta a Nat King Cole. Quella notte raccontò di aver alloggiato "nel miglior hotel della città, Central Park".
Nel 1948 Nature Boy venne usata come sigla per il film The Boy with Green Hair, e il suo autore fu accreditato come compositore della canzone nei titoli di apertura del film.
Intervistato dal Los Angeles Times, alla domanda su cosa avrebbe fatto con i proventi della canzone, rispose che avrebbe "messo i soldi da qualche parte dove non posso arrivare".
Nel 1949 Ahbez scrisse un'altra canzone per Cole, Land of Love (Come My Love and Live with Me), che fu anche ripresa da Doris Day e The Ink Spots.
Nel giro di un anno o due, tuttavia, l'attenzione dei mass media si esaurì e ahbez scomparve dalla vista del pubblico.
Anni cinquanta
Nel 1951 il musicista dovette affrontare un'azione legale quando il compositore Herman Yablokoff sostenne che Nature Boy era stata copiata da una melodia yiddish del 1935, Schweig Mein Hertz ("Stai calmo, cuore mio"), tratta dal suo musical Papinrosn. Ahbez ammise che avrebbe potuto essere stato inconsciamente ispirato dalla canzone, che tuttavia era di pubblico dominio. Il caso fu risolto con un accordo extragiudiziale a seguito del quale Yablokoff ottenne un cospicuo risarcimento in denaro. Secondo altri, la frase melodica in questione ricalcava il secondo movimento del Quintetto per Pianoforte, Op.81 di Antonín Dvořák.
Lavorò strettamente anche con il musicista jazz e attore Herb Jeffries e nel 1954 i due collaborarono ad un album studio, The Singing Prophet, che includeva l'unica registrazione di Nature Boy Suite in quattro parti di ahbez; il ciclo di canzoni di 14 minuti, The Legend of Nature Boy, sviluppava la storia del personaggio "che vagava sulla terra alla ricerca di Dio, solo per trovarlo nel suo cuore". L'album fu poi pubblicato nuovamente con il titolo Echoes of Eternity. Nella metà degli anni cinquanta scrisse canzoni per Hoagy Carmichael, Eartha Kitt, Frankie Laine e altri, oltre a scrivere alcune canzoni rock-and-roll innovative.
Nel 1957 la sua canzone Lonely Island venne registrata da Sam Cooke e divenne la seconda e ultima composizione di Ahbez a raggiungere la Top 40.
Nel 1959 iniziò a registrare musica strumentale, che combinava i suoni cupi distintivi con arrangiamenti esotici. Spesso ahbez si esibiva in concerti con bongo, flauto e recitazione di poesie in alcuni locali beat nell'area di Los Angeles.
Anni sessanta