Biografia Paolino nacque da padre manovale, che lo lasciò orfano a quindici mesi, e da madre che gestiva una merceria. In seguito si recò con la madre a vivere dai nonni materni. Il nonno, operaio in un biscottificio, era stato tra i fondatori della società di Mutuo Soccorso di Sarzana mentre la nonna gestiva un piccolo negozio di tessuti. All'età di 9 anni era stato testimone, seppur bambino, dei Fatti di Sarzana.
Per 20 anni, dal 1923 al 1943, fece il mestiere di barbiere. Nel 1932 si iscrisse al PCI, diventando responsabile del gruppo giovanile di Sarzana e, seguendo le direttive del partito sul lavoro legale, si infiltrò nel Dopolavoro fascista riuscendo a suscitarvi dei contrasti tra il vertice e la base. Nel 1937 venne arrestato insieme ad altri sessanta antifascisti e condannato a quattro anni di carcere che, nel 1940 vennero condonati, e sottoposto ad un altro anno e mezzo di libertà vigilata. A Roma, durante il processo davanti al Tribunale Speciale rese pubblica dichiarazione di fede comunista.
Il 25 luglio 1943, con Barontini e altri, organizzò una manifestazione a Sarzana in occasione della caduta del fascismo e il 9 settembre 1943, vista l'inutilità dei tentativi di resistenza contro i tedeschi, si rifugiò sui monti per organizzare la lotta partigiana con il nome di battaglia "Andrea”. Diventò Commissario Politico prima del distaccamento e poi del comando, sito a Canepari (nel comune di Fosdinovo), della Brigata Garibaldi "Ugo Muccini" dal 9 settembre 1943 al 14 dicembre 1944, quando venne catturato dalle brigate nere. Ferito gravemente, venne rinchiuso per quattro mesi presso la caserma del XXI fanteria della Spezia. Qui, seppure privo di cure, sfuggì fortunosamente alla morte.
Partecipò alle azioni di liberazione di Sarzana e assunse la carica di assessore nella Giunta della Liberazione presieduta da Anelito Barontini. Il 4 aprile 1946 venne eletto sindaco di Sarzana, carica che ricoprì per 25 anni fino al 19 maggio 1971 (il più lungo periodo consecutivo registrato) guidando la ricostruzione e lo sviluppo del comune.
Negli anni successivi aderì all'ANPI, del quale fu il presidente della sede locale, e all'ANPPIA, divenendone consigliere.
Il 3 giugno 2010 Paolino Ranieri morì all'età di 98 anni.
Suo figlio Andrea è stato Senatore per i Democratici di Sinistra dal 2006 al 2008.
Onorificenze
Note
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