La cattedrale di San Bartolomeo apostolo, detta anche cattedrale dei Marsi, è il principale luogo di culto cattolico di Avezzano, chiesa madre della diocesi omonima. È collocata nella piazza centrale della città abruzzese, piazza Risorgimento.
Storia La collegiata crollata nel 1915
L'edificio di culto avezzanese ha vissuto diverse fasi costruttive a causa dei terremoti che hanno devastato la zona.
La piccola chiesa altomedievale, forse dedicata a san Clemente o, secondo Muzio Febonio, a sant'Antonio abateMuzio Febonio, Historiae Marsorum, Napoli, Michaelem Monachum, 1678, pp. 144-145., fu edificata presumibilmente a cominciare dal IX secolo. La chiesa romanica, ricostruita tra l'XI e il XII secolo, fu intitolata chiaramente intitolata a San Bartolomeo; ricevette nello stesso periodo dal re di Sicilia Guglielmo II il Buono il titolo di cappella reale.
La diffusione del culto di san Bartolomeo in questo territorio fu presumibilmente dovuto alla presenza e all'operato dei monaci dell'abbazia di Trisulti, oppure si è sviluppato dopo il 1143 con l'avvento nella contea dei Marsi dei Normanni custodi delle presunte reliquie dell'apostolo di Gesù nella basilica di BeneventoGiuseppe Grossi, Avezzano Historia. Dalla Preistoria al Medioevo, Avezzano, Agesci, 2020, p. 119..
In parte distrutta dal terremoto del 1349, fu ricostruita e ingrandita in stile tardorinascimentale-barocca tra XVI e XVII secolo. Nel 1572 fu potenziato Il suo antico ruolo di collegiata. Anche questa chiesa fu gravemente danneggiata dai terremoti del 1654, del 1703 e molto probabilmente anche da quello del 1706. Lungamente ristrutturata fino alla seconda metà del XIX secolo, fu completamente distrutta in seguito al terremoto della Marsica del 1915.
La cattedrale dei Marsi I lavori del nuovo edificio sacro, realizzato al centro della città in piazza Risorgimento e quindi ricostruito in una posizione diversa rispetto alla precedente collegiata, furono voluti dal vescovo dei Marsi Pio Marcello Bagnoli e avviati dalla ditta dell'ingegnere tedesco Rodolfo Stoelcker su progetto dell'architetto Sebastiano Bultrini il 21 settembre 1930 con la benedizione della prima pietraRaffaele Salucci, Nella solenne benedizione della prima pietra della Cattedrale dei Marsi, Avezzano, 1930, pp. 10-16.; vennero però interrotti quasi subito a causa di mancanza di fondi.. Dopo la visita che Benito Mussolini fece l'11 agosto 1938 ad Avezzano furono reperiti i fondi necessari, tanto che la chiesa venne completata nei circa tre anni successivi. Fu consacrata il 22 gennaio 1942, nonostante la seconda guerra mondiale in atto e a lavori non ancora ultimati, diventando la chiesa madre della diocesi dei Marsi, venendo denominata anche cattedrale dei Marsi. Ad Avezzano, infatti, venne trasferita la cattedra diocesana già dal 1924 con la bolla Quo aptius di Papa Pio XI.
Danneggiata dai bombardamenti aerei del 1944 la cattedrale non subì danni irreparabili; fu restaurata su progetto preliminare dell'architetto Pasquarelli e in seguito su quello definitivo dell'ingegnere Giuseppe Mazzocca..
Il 4 settembre 1949 la chiesa fu di nuovo consacrata con dedicazione a san Bartolomeo apostolo e riaperta ai fedeli.
Descrizione
Esterno L'edificio moderno presenta una facciata di travertino in stile neorinascimentale con i tre portali sormontati dai mosaici in cui sono raffigurati il Cristo affiancato dai due protettori della città, San Bartolomeo e la Madonna di Pietraquaria. Sul lato di via Guglielmo Marconi svetta il campanile alto 55,24 metri lineari.
Interno La cattedrale è a croce latina a tre navate divise da pilastri ed illuminate dal rosone e dalle vetrate della cupola. Sopra gli archi, i cornicioni sono stati aggiunti nel restauro successivo ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Tutte le navate sono absidate ma solo quella centrale, circolare, lavorata con pietra bianca locale, esce dal perimetro della chiesa. Nel coro, lateralmente rispetto all'altare maggiore, è collocato l'organo realizzato nel 1975 dalla Pontificia Fabbrica d'organi Comm. Giovanni Tamburini.. Gli elementi del presbiterio, tra cui l'altare maggiore, l'ambone e il candelabro per il cero pasquale, sono stati realizzati a cominciare dal 2020 dall'artista Alberto Cicerone con l'utilizzo del marmo di Carrara, mentre per le decorazioni floreali è stata lavorata la porcellana di Capodimonte.
Note
Bibliografia
Voci correlate Piazza Risorgimento Collegiata di San Bartolomeo (Avezzano) Cattedrali in Italia Parrocchie della diocesi di Avezzano
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