Il Veicolo Tattico Medio Multiruolo - VTMM, (anche noto come Multi-role Medium Tactical Vehicle - MMTV) è un mezzo blindato progettato e sviluppato da un consorzio temporaneo di imprese composto dall'italiana IDV (poi confluita in Leonardo) e dalla tedesca KMW (ora parte di KNDS).
I principali operatori sono l'Esercito Italiano che utilizza una versione 4x4 denominata "Orso" e l'Esercito tedesco che utilizza una versione 6x6 denominata "Grizzly".
Dalla versione italiana ne nasce una evoluta, denominata VTMM2.
Storia
L'iter evolutivo di questo mezzo è stato molto travagliato e la produzione iniziale piuttosto sfortunata; per motivi di natura industriale ed economica, entrambi gli eserciti hanno bloccato le consegne dopo poche decine di unità e non sono state più riconfermate. L'esercito italiano, però, ha finanziato una nuova versione del mezzo, denominato VTMM2.
Contesto Sebbene il veicolo sia più un IDV che un KMW, il suo concepimento avviene da una richiesta da parte del Ministero federale della difesa tedesco che aveva la necessità di un veicolo blindato di "Classe VR4", aviotrasportabile, di massimo 25 tonnellate con sufficienti doti dinamiche per fungere da veicolo di comando, pur essendo abbastanza massiccio da avere protezione contro ordigni improvvisati e armi biochimiche.
Le richieste corrispondevano quindi ad un veicolo robusto con un occhio di riguardo nei confronti dei passeggeri, progettato per offrire un livello di protezione balistica elevata contro armi leggere, pur rimanendo medio come stazza e peso, ed avente particolari capacità MRAPV e protezione da armi chimiche, biologiche e nucleari (NBC).
La sua realizzazione non era facile, i vincoli di peso erano sensibili e le richieste esigenti, così la KMW si rivolse alla IDV per creare creare un corsorzio temporaneo di imprese volto a ridurre i costi, creare massa critica, e avere una base meccanica che garantisca una catena logistica economica e pezzi di ricambio sempre disponibili in tutto il mondo. In tal senso il VTMM riutilizza gli elementi chiave della linea civile e militare pesante.
Le due società iniziano al lavoro di un blindo ruotato, IMV come concezione ma quasi un vero e proprio APC come struttura, che possa essere modulare e multiruolo. Nel frattempo anche l'esercito italiano si dimostra interessato al progetto per sostituire alcuni veicoli, ormai datati, utilizzati per operazioni particolari.
Evoluzione produttiva
Nonostante le ambizioni iniziali e la bontà del progetto, dopo le prime fasi e le prime unità contrattualizzata, la produzione di questo veicolo si è scontrata con scarsità di fondi e cambi ai vertici della KMW e quindi cambio di politica produttiva da parte della Germania. Il progetto cambia nome da "KWM Grizzly" a "GFF4" dove la protezione di classe 4 rimane la richiesta principale della commessa, ma iniziano a cambiare alcuni concetti chiave di mezzo di cui l'esercito tedesco ha realmente bisogno, non più un veicolo medio pesantemente protetto, bensì due veicoli, uno più leggero ed uno più pesante.
Questo ha portato alla consegna di solo pochissimi esemplari (meno di una decina) e il progetto è stato poi abbandonato in favore di altre soluzioni già presenti.
La controparte italiana, che si era unita al progetto per sfruttarne la sinergia produttiva in favore di un abbattimento dei costi, non ha potuto sostenere da sola il progetto ed ha anch'essa ridimensionato completamente le ordinazioni: da un contratto iniziale di 540 veicoli ne ha effettivamente acquistati solo qualche decina (30-40 pezzi).
Eredità progettuale
La bontà del progetto ha comunque fatto si che non andasse tutto perduto:
la BAE Systems si è dimostrata molto interessata al VTMM italiano e ha chiesto ad IDV di progettarne congiuntamente una versione anfibia da proppore ai marines degli Stati Uniti. La IDV, che stava già lavorando sul proprio SuperAV per l'esercito italiano decise di proporre quest'ultimo come base per il nuovo mezzo anfibio statunitense. Il progetto piacque e ne uscì una delle collaborazioni più importanti per l'azienda italiana.
L'Esercito Italiano non abbandonò mai definitavamente il progetto VTMM nonostante ne congelò quasi tutta la produzione inziale. Dopo anni di pausa iniziò ad evolvere il programma Orso verso il VTMM 2, approvando piani d'acquisto dilazionati fino al 2034 per coprire ruoli di nicchia altamente protetti (197 versioni Posto Comando e 150 tra Ambulanze e Route Clearance).
Il veicolo
Il VTMM è un mezzo corazzato nato specificamente per scopi militari, con una massa a pieno carico che varia tra le 18 e le 23 tonnellate, pensato per resistere all'esplosione di mine e ordigni improvvisati.
Struttura
Per la realizzazione del mezzo è stata scelta la piattaforma dell'Iveco Trakker con propulsore diesel Iveco Cursor (costruito a Foggia) accoppiato a un cambio semi-automatico. La catena cinematica: ponti, differenziali, mozzi, alberi di trasmissione e i sistemi di bloccaggio derivano direttamente dall'architettura degli Iveco Trakker ma questa è stata pesantemente militarizzata ricostruendo l'intera struttura blindata ed apportando sensibili modifiche al telaio, eliminando l'architettura tradizionale a longheroni. Nel VTMM le barre parallele su cui poggia la cabina sono state eliminate ed è stata creata una cella di sopravvivenza, una sorta di scatola d'acciaio portante. Tale cella blindata è una monoscocca in acciaio ad altissima resistenza che fa sia da carrozzeria che da struttura portante. Anche il Fondo è stato riprogettato: la parte inferiore della scocca è modellata a cuneo con un sistema a "V" anti-mina, se il mezzo passa sopra un ordigno improvvisato, la forma a V devia l'onda d'urto dell'esplosione verso l'esterno del veicolo, salvando la vita all'equipaggio.
Produzione e diversificazione
Il veicolo è stato prodotto in varie configurazioni a seconda delle richieste delle varie forze armate per cui è entrato in servizio. Mentre l'Italia ha puntato su un modello 4x4, la Germania ha puntato sulla versione 6x6 (e possibile 8x8).
Il veicolo può essere utilizzato nei ruoli trasporto truppe, ambulanza, trattore d'artiglieria e posto comando.
VTMM Orso (versione italiana)
Il VTMM Orso è un MRAP: un mezzo massiccio, pensato per far fronte a mine e gli IED posizionati lungo le strade, ha 4 ruote motrici (4x4), una massa a pieno carico che varia tra le 18 e le 22,5 tonnellate a seconda dell'allestimento. Nonostante l'alta protezione è compatto ed agile, monta un motore Cursor da 400cv. Nasce per missioni speciali del Genio (es. cacciare mine) e ambulanze pesanti.
Il Veicolo Tattico Medio Multiruolo (VTMM) "Orso" è stato sviluppato in varie versioni. Tra queste, la configurazione Advanced Combat Reconaissance Team (ACRT) prevede sensori ed attrezzature per la ricerca e la rimozione di ordigni esplosivi improvvisati negli initinerari stradali percorsi da convogli militari. Nelle attività di ricognizione e bonifica di itinerari il personale ha la possibilità di operare dall'interno del veicolo. In questa configurazione il veicolo può essere equipaggiato con torretta Hitrole a controllo remoto con mitragliatrici da 7,62 o da 12,7 o lanciagranate da 40 mm Mk 19. È stato configurato principalmente come piattaforma specialistica e di nicchia. L'Esercito Italiano lo usa per compiti ad altissimo rischio: la bonifica degli ordigni (Route Clearance Package), la guerra elettronica (Jammer) e l'evacuazione medica protetta (Ambulanza). Ospita un equipaggio ridotto di circa 4-5 specialisti più i loro strumenti.
Il veicolo, doveva sostituire diversi mezzi logistici, ambulanze e veicoli da supporto obsoleti risalenti agli anni '70 e '80, che non offrono alcuna protezione all'equipaggio: Autocarri leggeri e medi VM 90 e ACM 80/90: Camion storici telonati o leggermente protetti della Iveco, usati per muovere truppe e materiali di supporto e logistica in prima linea. Ambulanze da campo storiche: Versioni sanitarie non protette basate su telai commerciali Fiat/Iveco. Solo una piccola parte di questi veicoli è stata sostituita dal VTMM, il veicolo che è stato designato come sostituto dei restanti veicoli è l'erede del VM 90.
Route Clearance Package (RCP)
L'Esercito Italiano utilizza una squadra di VTMM Orso per operazioni di bonifica degli ordigni, tale unità è definita: Route Clearance Package. Un singolo pacchetto (RCP) non è composto da un solo mezzo, ma è un sistema di 5 veicoli VTMM Orso operanti in squadra: Orso Leader (Posto Comando): Coordina il movimento e le comunicazioni dell'intero team. Orso Detection (Esplorazione): Equipaggiato con bracci meccanici telescopici, sensori radar e telecamere termiche per scovare ordigni nascosti o interrati a distanza di sicurezza. Orso Destruction (EOD/Bonifica): Trasporta gli specialisti e i robot controllati a distanza per disinnescare o far brillare la minaccia. Orso Electronic Warfare (Disturbo): Monta potenti sistemi di jamming elettronici (come il Selex Guardian) per bloccare i segnali radio ed evitare che i terroristi attivino le mine a distanza tramite cellulari o telecomandi. Mezzo Esca (Decoy): Spesso include sistemi trainati che simulano il peso e l'impronta termica/magnetica di un grande camion, facendosi esplodere addosso le mine a pressione prima che queste colpiscano l'equipaggio umano.
Il Route Clearance Package è un convoglio tattico specializzato nato per aprire varchi sicuri e bonificare le strade dalla minaccia di mine e ordigni improvvisati (IED). È una dotazione cruciale del Genio Militare.
Utilizzatori
Italia: l'Esercito Italiano ha in servizio circa 30-40 esemplari, nelle seguenti configurazioni: Genio Esplorazione ACRT (Advanced Combat Engineer Reconnaisance Team) Genio EOD/IEDD (Explosive Ordnance Disposal e Improvised Explosive Device Disposal) Guerra elettronica Posto Comando Comunicazioni Traino obici leggeri Supporto Logistico Ambulanza
Libano: l'Esercito libanese ha acquistato circa 5 VTMM in una commessa del valore di 30 milioni di euro per la fornitura totale di 80 veicoli per le forze armate e le forze di polizia tra cui 25 anche LMV Lince e 10 6X6 VBTP; per l'MPV/VTMM "Orso" è la prima notizia ufficiale di esportazione, mentre per il VBTP è il primo caso di esportazione di questo mezzo fuori dal Sudamerica.
VTMM 2 Per i ruotati tattici, il ministero della difesa italiana ha approvato l'evoluzione del programma Orso verso il VTMM 2 (in versione 6x6 più pesante), approvando piani d'acquisto dilazionati fino al 2034 per coprire ruoli di nicchia altamente protetti. Prima di tale decisione, l'Italia aveva preso in considerazione i Cougar 6x6 statunitensi, acquistandone 6 esemplari.
Utilizzatori
Italia: l'Esercito Italiano ha finanziato circa 350 esemplari, nelle seguenti configurazioni: 197 versioni Posto Comando 150 tra Ambulanze e Route Clearance
GFF4 Grizzly (versione tedesca) il Grizzly è un veicolo a 6 ruote motrici (6x6), quindi ha in più dell'Orso italiano, lo scafo è più lungo e la massa a pieno carico sale fino a 25 tonnellate. Ha una maggiore impronta a terra, utile per i terreni fangosi o sabbiosi per tale motivo utilizza una versione del Cursor da 450cv, che garantisce lo spunto necessario alla trazione su 6 ruote motrici nel fango e fuoristrada. Nasce per trasportare intere squadre di fanti o grandi carichi logistici sotto massima protezione. Era stato concepito prevalentemente come un grande veicolo logistico e da trasporto protetto per la fanteria. Il suo scafo allungato offriva una cella di sopravvivenza da ben 17 metri cubi, capace di ospitare fino a 10 o 12 soldati completamente equipaggiati.
Utilizzatori Germania: la Heer (Bundeswehr) ha interrotto il progetto dopo pochi esemplari <10 prototipi
Note
Altri progetti
Categoria:Veicoli militari italiani del dopoguerra Categoria:Veicoli militari da trasporto Categoria:Veicoli militari trasporto truppe Categoria:Veicoli Iveco