Biografia Laicu Roglia nacque nello stazzo di Raica, nei pressi di Telti nel 1856, figlio di Antonio e Francesca Pittorru Pattitoni.

fin da giovane bandito in Gallura egli si diede alla latitanza nel 1881, dopo essere stato accusato del tentato omicidio di Tomaso Mariano, persona con cui Roglia aveva avuto in precedenza dei dissapori acutizzati da un attentato subito nel 1880 subito attribuito da Roglia a Mariano.

Mariano nel 1881 venne prosciolto dalle accuse di avere cercato di uccidere Laicu Roglia, nel novembre dello stesso anno venne allora colpito da nove colpi d'arma da fuoco che quasi lo uccisero: Roglia venne immediatamente accusato del misfatto, cosa che lo costrinse a fuggire sulle montagne della Gallura per sfuggire alla legge.

Da quel momento Roglia venne accusato di numerosi altri crimini compreso il tentato omicidio della moglie di Tomaso Mariano diventando uno dei principali latitanti ricercati dell'epoca entrando anche nel folklore popolare con il nome Laicu Roglia che viene ancora oggi dato ai bambini che si comportano male.

Duranta la latitanza Laicu Roglia prenderà il ruolo di "rasgiunanti", ovvero quello di saggio che veniva chiamato in causa per dirimere quelle controversie che non potevano essere risolte dai tribunali tradizionali.

Secondo la versione ufficiale dei fatti Laicu Roglia morì a seguito di un conflitto a fuoco con i carabinieri, secondo altri fu suo il corpo ritrovato carbonizzato a Olbia nel 1895 vicino a una insenatura, ipotesi suffragata dalla presenza vicino al corpo di oggetti posseduti dal brigante; vi è infine un'ultima ipotesi che vorrebbe in realtà Laicu fuggito in America aiutato da un commerciante ligure che lo avrebbe imbarcato nella stiva di una sua nave diretta a Genova, località dalla quale si sarebbe poi diretto nel continente americano con il corpo trovato nell'insenatura utilizzato come sotterfugio per fare perdere le proprie tracce. Note

Bibliografia