Sinclair Breweries è un produttore di birra, proprietario dei birrifici scozzesi Orkney Brewery e Atlas Brewery. La sede della compagnia è situata a Cawdor, mentre gli impianti di produzione sono quelli dell'Orkney Brewery a Quoyloo, nelle isole Orcadi.

Storia

L'Orkney Brewery (in inglese birrificio orcade) fu fondato nel 1988 da Roger White nell'edificio della vecchia scuola di Sandwick, nelle isole Orcadi. Atlas Brewery fu fondato invece nel febbraio 2002 da Neill Cotton, in seguito i due birrifici si unirono nel giugno 2004 sotto il nome di Highland & Islands Breweries, nonostante ciò le due produzioni di birra rimasero separate e indipendenti. Nel maggio 2006 la compagnia dichiarò fallimento, e venne sostituita dal marchio Sinclair Breweries. Agli inizi del 2010 l'Atlas Brewery chiuse i battenti e la produzione venne spostata nel birrificio sulle Orcadi.

Il caso Skull Splitter Nel 2008 la birra Skull Splitter prodotta da Orkney Brewery fu al centro di una controversia riguardo al proprio nome. Il Portman Group, ovvero il gruppo di controllo per le bevande alcoliche, aprì un'indagine sulla birra sostenendo che il suo nome risultava troppo aggressivo, (skull splitter letteralmente significa "spacca cranio"), che avrebbe potuto portare ad un'interdizione della vendita della birra nel territorio britannico. Sinclair breweries lanciò una campagna in difesa della birra che ricevette una grande risposta. Gli argomenti in difesa furono il fatto che la birra era famosa e venduta a livello internazionale, con una storia ventennale costellata di premi, come il riconoscimento del CAMRA per la birra britannica campionessa suprema dell'inverno 2001. Inoltre venne spiegato che l'origine del nome deriva dalla figura storica di Thorfinn Hausakljuv, settimo conte vichingo delle isole Orcadi intorno all'anno 950, che veniva soprannominato appunto Skullsplitter. In seguito a questa campagna il Portman Group decise il 23 dicembre 2008 di non portare avanti l'accusa contro la birra.

Birre

Orkney Brewery Dragonhead, birra ad alta fermentazione, 10,5 gradi Plato, 4% vol Corncrake Ale, golden ale, 4,1% vol Northern Light, 4% vol Raven Ale, 3,8% vol Red MacGregor, 4,0% vol Dark Island, 4,6% vol Dark Island Reserve, 10% vol Skull Splitter, 8,5% vol

Birre stagionali Clootie Dumpling, 4,3% vol

Birre non più prodotte Anchor Orkney Stout, 4,0% vol Bere Blizzard, 4,7% vol Flagcracker, 4,0% vol Glastonwick Ginger, ginger ale, 4,0% vol Harvest Home, 3,6% vol House Special, 6,3% vol Viking, chiamata anche Island Pale, pale ale, 4,0% vol Steamer, 4,2% vol Victorious Wonder, 8,7% vol White Xmas, 5,0% vol Winter Ale, 5,0% vol

Atlas Brewery

Latitude, Highland pilsner, 3,9% vol Three Sisters, scottish ale, 4,2% vol Nimbus, strong pale ale, 5% vol

Birre stagionali Blizzard, winter beer, 4,7% vol Wayfarer, India Pale Ale, 4,4% vol Tempest, wheat beer, 4,9% vol Equinox, pale ale, 4,5% vol, brassata con l'aggiunta di miele dalle Highlands.

Birre non più prodotte Abbotsford Ale, 4,2% vol An Cridhe, 4,7% vol An Teallach Ale, 4,2% vol The Beer With No Name, 4,2% vol Bhealach, 4,2% vol Golden Amber, 4,5% vol Humphrey, 4,3% vol Meridian Tawny Ale, 4,0% vol Mild, 3,6% vol Red Squirrel, 4,2% vol Smokin' Barrel, 3,6% vol Smoking Storm, 4,9% vol Three Hoppy Lassies Zephyr Mild, 3,4% vol

Note

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Categoria:Birre scozzesi