Terzo presidente della Corea del Sud dal 17 dicembre 1963 al 26 ottobre 1979, quando venne assassinato dal suo amico Kim Jae-gyu, presidente del National Intelligence Service e capo del suo servizio di sicurezza.

Salito al potere nel 1961 con un colpo di Stato militare, è considerato una delle figure più controverse nella storia della Corea del Sud: annoverato da alcuni fra gli artefici della trasformazione del Paese in grande potenza economica, è oggetto di critica per il regime autoritario e repressivo da lui instaurato soprattutto a partire dal 1971, caratterizzato dalla messa al bando di ogni forma di opposizione e dalla negazione dei diritti civili e politici. Nel 1999 è stato nominato fra i 100 asiatici più importanti del secolo dalla rivista Time..

Infanzia e formazione Park nacque il 30 settembre o il 14 novembre 1917 a Gumi, nel Gyeongsang settentrionale in Corea, durante l'occupazione giapponese. Figlio di Park Dung-bin e Bek Nam-eui, era il più giovane di cinque fratelli e due sorelle di una povera famiglia appartenente alla classe sociale dei Yangban.

I suoi anni di formazione coincidono con l'invasione giapponese della Manciuria nel 1931 e con il successivo scoppio della seconda guerra sino-giapponese nel 1937. In questo periodo Park vince l'ammissione ad una scuola per la formazione di insegnanti a Taegu e dopo essersi diplomato nel 1937, lavora come insegnante di scuola elementare a Mungyeong. All'età di 23 anni abbandona questo lavoro e parte per la Manciuria per intraprendere la carriera militare..

Carriera militare

Manciukuò Nel 1940 Park si iscrive all'Accademia dell'Esercito imperiale del Manciukuò, uno Stato fantoccio filo-giapponese corrispondente alle attuali regioni del nordest della Cina e della Mongolia interna, a capo del quale governò dal 1931 al 1945 Pu Yi, l'ultimo imperatore cinese della dinastia Qing. Completa gli studi con il massimo dei voti, e viene selezionato per i corsi di ufficiale presso l'Accademia dell'Esercito imperiale giapponese a Tokyo. Durante questo periodo assume il nome giapponese Takagi Masao (高木正雄?).

Nel 1944, dopo essersi laureato, diventa Tenente presso l'Esercito imperiale del Manciukuò e presta servizio nelle fasi finali della Seconda guerra mondiale come aiutante di campo nell'armata del Kwantung. Cambia nuovamente il suo nome in Okamoto Minoru (岡本実?) per facilitare le sue attività di spionaggio contro i guerriglieri coreani che operano nella regione..

L'esperienza maturata presso la scuola militare giapponese in Manciuria (1940-1942), l'Accademia militare giapponese (1942-1944), il successivo servizio nell'esercito mancese (1944-1945) e il programma giapponese di sviluppo economico realizzato in questa regione, influenzeranno notevolmente il suo pensiero e le sue scelte di politica economica quando diventerà Presidente della Corea del Sud p. 178.

Ritorno in Corea Tornato in Corea dopo la sconfitta del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale, Park si iscrive all'Accademia Militare di Corea. Si diploma nel 1946 (uno dei suoi compagni di classe era Kim Jae-gyu, amico e poi suo assassino) e diventa Ufficiale dell'esercito sotto il Governo militare degli Stati Uniti in Corea del Sud.

Nel novembre 1948 Syngman Rhee, primo Presidente della Corea del Sud, fa arrestare Park con l'accusa di aver guidato una cellula comunista nel corpo di polizia coreano. Condannato a morte dal tribunale militare, viene poi graziato grazie al sostegno ricevuto da ufficiali di alto rango, come l'eroe di guerra Paik Sun-yup, che aveva fatto parte, come Park, dell'Esercito Imperiale del Manchukuo e dell'armata del Kwantung. Altre fonti collegano la grazia ricevuta alla collaborazione offerta da Park alle autorità nella denuncia dei suoi compagni comunisti.

Espulso dall'esercito senza onori, ne verrà poi reintegrato durante la Guerra di Corea (1950-1953), e sempre grazie all'aiuto di Paik Sun-Yup, otterrà la carica di maggiore, tenente colonnello nel settembre 1950 e colonnello nell'aprile 1951.

La fine della guerra di Corea nel 1953 segnò l'inizio della moderna alleanza tra Corea del Sud e gli Stati Uniti, ratificata con un Trattato di difesa reciproca. La United States Forces Korea (USFK) di stanza nella penisola permise agli Stati Uniti di affermare e mantenere la propria influenza geopolitica in Asia orientale.

Nel 1953, dopo la firma dell'armistizio di Panmunjeom, Park venne scelto per un addestramento di sei mesi presso Fort Sill, una base dell'esercito degli Stati Uniti in Oklahoma p.92. Di ritorno in Corea, scalò rapidamente la gerarchia militare. Nel 1958 venne promosso maggior generale e nel 1960 Capo di Stato Maggiore dell'esercito della Corea del Sud e Vice Comandante della Seconda Armata, diventando una delle più potenti e influenti figure militari.

Ascesa al potere Il 25 aprile del 1960 una rivolta guidata da un movimento di studenti e operai denominato la Rivoluzione d'aprile portò alle dimissioni del primo Presidente della Corea del Sud, Syngman Rhee.

Il nuovo governo che si insediò nell'agosto 1960 durò solo pochi mesi. Yun Bo-seon, ex braccio destro del Presidente deposto e fondatore del Partito Democratico nel 1955, rimase un leader di facciata. Il potere era nelle mani del primo ministro Chang Myon, in quanto la Seconda Repubblica adottò un sistema parlamentare e non più presidenziale. Non si riuscì però a trovare un accordo sulla composizione del governo, i cui componenti cambiarono tre volte in cinque mesi. Il paese da tempo stava attraversando un grave periodo di crisi economica, causata da un decennio di cattiva amministrazione e corruzione sotto la presidenza di Rhee, e le tensioni sociali non si placavano pp. 113-140.

L'esercito coreano era allora uno dei più grandi del mondo, costituito da circa 600.000 soldati. Sottoposto nel corso degli ultimi decenni a una duplice influenza esterna, aveva unito la filosofia militare giapponese allo spirito statunitense di efficienza tecnica, la missione di difendere il paese dall'aggressione comunista a quella della costruzione di una nazione moderna. Al suo interno si erano formate diverse fazioni, connotate dall'appartenenza generazionale (i giovani riformisti ritenevano gli ufficiali anziani corrotti dai partiti politici, e responsabili della scarse opportunità di carriera rimaste nell'esercito) e dal luogo in cui era avvenuta la formazione militare: alcuni ufficiali avevano conseguito la laurea all'Accademia militare giapponese, altri a Xinjing in Manciuria, altri infine, dopo la seconda guerra mondiale, all'Accademia militare di Corea..

Park si era formato all'interno di tutte e tre queste istituzioni, aveva legami con alti comandanti, ufficiali e sottufficiali, e si trovò quindi in una posizione unica per guidare la coalizione militare che organizzò il colpo di Stato militare del 16 maggio 1961 (Hangul: 5.16 군사 정변; Hanja: 五一六軍事政變; RR: O-illyuk Gunsa-jeongbyeon) che pose fine alla seconda Repubblica di Corea.

Il colpo di Stato

Il 16 maggio 1961, a capo di 250 ufficiali e 3.600 soldati, il generale di brigata Park Chung-Hee organizzò l'occupazione militare della sede centrale dell'esercito, della residenza presidenziale e degli edifici amministrativi del governo. I rivoltosi incontrarono scarsa resistenza da parte di polizia ed esercito; si registreranno solo alcuni brevi conflitti a fuoco con la polizia militare lealista di guardia al ponte sul fiume Han. Nello stesso giorno, un annuncio televisivo informò la popolazione che il governo era nelle mani di un Comitato militare rivoluzionario, di cui venivano dichiarati gli obbiettivi politici: l'anticomunismo, il rafforzamento delle relazioni con gli Stati Uniti, l'eliminazione della corruzione politica, lo sviluppo di un'economia nazionale autonoma, l'unificazione della Corea, un militarismo ispirato al Giappone degli anni '30 e la rimozione dei politici allora al governo. A tre giorni dal golpe, il Primo ministro Chang Mijon annunciò le dimissioni di tutto il governo, mentre il presidente Yun Bo-seon accettò il colpo di Stato come un fatto compiuto, restando nominalmente in carica fino al 1963. Il 20 maggio il Comitato militare rivoluzionario venne rinominato Consiglio supremo per la ricostruzione nazionale. Formato dagli ufficiali che avevano prestato supporto o avevano direttamente partecipato al colpo di stato, supervisionerà il governo della Corea del Sud dal 16 maggio 1961 fino all'avvento della Terza Repubblica della Corea del Sud nel 1963. Il Consiglio sarà inizialmente presieduto dal Generale Chang Do-yong, e dopo il suo arresto il 3 luglio, con l'accusa di attività antirivoluzionaria, da Park Chung-hee, vero regista del golpe.

Il paese era ora uno dei più poveri del mondo, economicamente superato dalla Corea del Nord, e la stragrande maggioranza della popolazione viveva in una povertà abietta. Park ha iniziato a epurare le istituzioni altamente corrotte del paese.

il 13 giugno 1961 il Consiglio approverà la creazione della Korean Central Intelligence Agency (KCIA) (중앙 정보부) al fine di supervisionare e coordinare le attività di intelligence interne e internazionali. Direttore dell'agenzia viene nominato Kim Jong-pil, laureatosi nel 1949 all'Accademia Militare di Corea, nipote di Park e uno dei pianificatori del colpo di stato del 16 maggio 1961. La KCIA rappresenterà la base del rafforzamento del potere di Park, e lo strumento con cui potrà effettuare ampie purghe nelle istituzioni civili e fra gli oppositori.

Il 27 luglio 1961 il segretario di Stato Usa Dean Rusk in una conferenza stampa annunciò il riconoscimento del governo del Consiglio Supremo per la ricostruzione nazionale da parte degli Stati Uniti p. 72. A metà novembre Park sarà invitato alla Casa Bianca per una visita di Stato.

Diventato presidente provvisorio dopo le dimissioni di Yun, su pressione dell'amministrazione Kennedy, Park adotterà una nuova Costituzione e indirà le elezioni presidenziali nel mese di ottobre 1963.

Presentatosi come candidato del nuovo partito Repubblicano Democratico, riuscirà a battere l'ex presidente Yun per soli 156,000 voti, ossia con un margine dell'1,5%.

Verrà eletto nuovamente presidente 4 volte: nel 1967, 1971, 1972 e 1978.

Leader della Corea del Sud

Politica estera Durante il 1964 Park avviò il processo di normalizzazione dei rapporti con il Giappone, provocando manifestazioni di protesta a Seoul, a cui rispose imponendo la legge marziale fino al ristabilimento della normalità. Il trattato con il Giappone sottoscritto nel giugno 1965 prevedeva la stipula di prestiti agevolati da parte del Giappone e l'aumento degli scambi commerciali e degli investimenti tra i due paesi: gli aiuti economici ammontarono a 800 milioni di dollari.

Nel luglio 1966 la Corea del Sud e gli Stati Uniti, sulla base del Trattato di Mutua Difesa sottoscritto nel 1953, firmarono un Accordo sullo status delle forze armate degli USA nella Repubblica di Corea (Hangul : 주한 미군 지위 협정 ; Hanja : 駐韓美軍地位協定 , SOFA), ritenuto da alcuni l'affermazione di un più equo rapporto fra i due partner p. 349, da altri valutato come ingiustamente favorevole per gli Stati Uniti. p. 106 pp. 39-46

Guerra del Vietnam Durante la sua visita di Stato presso la Casa Bianca nel novembre 1961, pochi mesi dopo il colpo di stato militare, Park aveva stupito l'amministrazione Kennedy avanzando un'offerta non richiesta: schierare truppe da combattimento coreane in Vietnam a sostegno degli interessi statunitensi in cambio di un aumento degli aiuti economici alla Corea per l'anno successivo. In quell'occasione aveva ricevuto una tiepida risposta, ma nel novembre 1963, dopo la morte del dittatore vietnamita Ngô Đình Diệm e del Presidente Kennedy, l'amministrazione Johnson fu molto più solerte nell'accettare la proposta.

Tra il 1964 e il 1973, Park inviò soldati e civili. a combattere a fianco degli USA della Guerra del Vietnam, un impegno militare secondo solo a quello degli Stati Uniti..