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NGC 6820 (nota anche come Sh2-86) è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione della Volpetta.
Si trova nella parte centro-meridionale della costellazione, circa 3,5° ad ovest della famosa nebulosa planetaria M27; con un binocolo può essere individuato, per altro con difficoltà, soltanto l'ammasso aperto centrale, NGC 6823, mentre la nube resta invisibile anche tramite l'osservazione diretta al telescopio. L'utilizzo di filtri e l'astrofotografia consentono di poter individuare anche l'alone nebuloso, che si estende per quasi 1°. Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra giugno e novembre; la sua osservazione è più facile dall'emisfero boreale.Una declinazione di 23°N equivale ad una distanza angolare dal polo nord celeste di 67°; il che equivale a dire che a nord del 67°N l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a sud del 67°S l'oggetto non sorge mai.
NGC 6820 è una grande regione H II che circonda l'ammasso aperto NGC 6823; i gas della nube ricevono la luce delle giovani stelle di quest'ammasso, facente parte dell'associazione Vulpecula OB1, ionizzandosi e diventando così luminosi. NGC 6820 si estende per circa 60' nel senso del piano galattico e per circa 25' perpendicolarmente ad esso e mostra sul lato sudorientale delle strutture colonnari che si protendono in direzione dell'ammasso. All'interno della nube sono stati scoperti 49 densi agglomerati gassosi, individuabili tramite osservazioni submillimetriche, come negli infrarossi; questi addensamenti possiedono delle masse comprese fra 14 e 70 M⊙, che potrebbero generare anche stelle di grande massa.
Evidenti indizi della presenza di oggetti stellari giovani sono dati dalla presenza di due oggetti HH, indicati con le sigle HH 165 e HH 365. A questi si aggiungono due nubi di CO e una decina di sorgenti infrarosse individuate dall'IRAS, di cui tre, catalogate come IRAS 19403+2258, IRAS 19411+2306 e IRAS 19415+2312, presentano linee di emissione tipiche delle regioni H II ultracompatte. La sorgente IRAS 19416+2321 invece è legata a un maser che presenta forti emissioni sulla banda dell'ammoniaca.
Secondo uno studio del 2009, la sorgente G59.7+0.1 (IRAS 19410+2336), posta nei pressi della nube, sarebbe uno dei punti di riferimento che indicano l'inizio del Braccio di Orione, distaccandosi dal vicino Braccio del Sagittario; altri studi invece tendono a negare questa teoria, considerando come punto di inizio del Braccio di Orione la grande regione di formazione stellare W51.
Note
Bibliografia
Voci correlate Oggetti non stellari nella costellazione della Volpetta Regione di Vulpecula OB1
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Collegamenti esterni
Categoria:Regioni H II 6820 Categoria:Braccio di Orione