In carriera si è aggiudicata tre titoli WTA su sette finali totali, disputate tutte su terra rossa. Nei tornei del Grande Slam si è spinta quattro volte fino al terzo turno, equamente ripartite tra Open di Francia (2010 e 2019) e Wimbledon (2017 e 2019). Il suo miglior piazzamento è la 35ª posizione della classifica, raggiunta nel mese di settembre del 2011.

Nella specialità del doppio vanta due titoli WTA, vinti entrambi nel 2010, e una finale Tier III disputata nel 2008, sostituito dall'anno successivo dalla categoria Premier. In doppio, invece, nei tornei del Grande Slam si è spinta fino al terzo turno in tre occasioni: all'Australian Open 2012 e all'US Open 2010 e 2013. Ad oggi, il suo best ranking è la posizione n° 56, raggiunto nel gennaio del 2011.

Biografia Nata da un barista, Vojko, e una fiorista, Romana, ha impugnato la prima racchetta a 4 anni. A quattordici si trasferisce in Italia per cercare di diventare una tennista professionista. Parla correntemente l'inglese, lo sloveno e l'italiano. La tennista a cui si ispira è la belga, ex nr. 1 del mondo, Justine Henin.

Carriera 2007-2009: Inizi

2007 Debutta nel circuito WTA al torneo di Portorose, venendo sconfitta in tre sets da Elena Vesnina.

2008 Nel torneo di Istanbul viene sconfitta al primo turno da Cvetana Pironkova, mentre in coppia con Marina Eraković raggiunge la finale.

Sempre in doppio, insieme a Jessica Moore si aggiudica due Slam junior: il Roland Garros e Wimbledon. Nel circuito WTA prende parte alle qualificazioni per l'US Open, ma viene sconfitta da Sandra Záhlavová.

2009 Raggiunge sorprendentemente i quarti di finale in Marocco. Qui, partendo dalle qualificazioni, si impone su Roberta Vinci (n° 7 WTA), prima di perdere contro Alisa Klejbanova. Prende parte al Roland Garros, dove si vendica della Klejbanova, n° 23 del seeding, ma viene poi fermata da Aravane Rezaï. Nello Slam newyorkese esce di scena all'esordio per mano della wildcard Christina McHale. Successivamente disputa il torneo di Lussemburgo estromettendo Maria Elena Camerin, ma viene superata da Sabine Lisicki, che ha la meglio in due set. In seguito, cede a Bojana Jovanovski nel terzo turno a Sofia.

2010-2011: Primi titoli WTA

2010: primo titolo WTA in doppio

La stagione 2010 è impreziosita dalla prima finale WTA in singolare e dal primo titolo WTA in doppio; entrambi gli exploit si verificano nel torneo di Acapulco. In singolare, per raggiungere la finale, si sbarazza di: Rossana de los Ríos, Alizé Cornet, usufruisce del ritiro di Ágnes Szávay nel corso del secondo parziale, e Carla Suárez Navarro in semifinale. Tuttavia, in finale viene sconfitta in rimonta dalla prima del seeding, Venus Williams, che prevale per 2-6 6-2 6-3. In coppia con Barbora Strýcová, invece, si impone sulla coppia italiana formata da Sara Errani/Roberta Vinci.

Successivamente, ottiene scarsi successi, in quanto viene sconfitta al secondo turno a Indian Wells contro Marion Bartoli (n° 11 WTA), mentre al Roland Garros esce di scena all'esordio per mano di Lucie Šafářová (n° 24 WTA). In patria, a Portorose, torneo che l'aveva vista debuttare nel tennis professionistico, raggiunge la semifinale, dove si arrende in tre sets ad Anna Čakvetadze. Si scontra nuovamente con la russa a Copenaghen nei quarti di finale, venendo nuovamente sconfitta, stavolta con un risultato più netto.

2011: Primo titolo WTA in singolare e best ranking

Inizia malamente la nuova stagione. Infatti, non va oltre il primo turno a Brisbane, sconfitta da Iveta Benešová, e agli Australian Open, dove cede ad Anastasija Sevastova, top 50 del ranking. Non si qualifica per il torneo di Sydney.

Prende parte alla Fed Cup sfidando la Germania. Si aggiudica il match contro Julia Görges, ma viene successivamente sconfitta da Andrea Petković. La Slovenia verrà sconfitta per 1-4.

Il trend negativo continua. Difatti, perde al secondo turno contro Petra Martić a Copa Colanitas, mentre cede all'esordio a Lourdes Domínguez Lino ad Acapulco, non riuscendo a difendere i punti della finale dell'anno precedente. In seguito, raggiunge la semifinale a Monterrey, eliminando tra le altre Angelique Kerber con un doppio 6-3, prima di perdere contro Jelena Janković. A Indian Wells e a Miami perde al primo turno nuovamente contro la Sevastova e Chanelle Scheepers.

In Andalucia perde malamente al primo turno contro Laura Pous Tió. In Marocco si vendica della sudafricana Scheepers, per poi ritirarsi a causa di un infortunio alla caviglia contro Melanie Oudin. Si presenta a Barcellona eliminando Jamie Hampton e Mirjana Lučić-Baroni, ma nei quarti di finale viene nuovamente sconfitta dalla Pous Tió.

A Bastad si aggiudica il suo primo titolo WTA in singolare, superando in finale la giocatrice di casa Johanna Larsson per 6-4 7-5. La settimana successiva perde in finale al torneo di Palermo contro la spagnola Anabel Medina Garrigues, che ha la meglio per 3-6 2-6.

La stagione 2011 segna anche l'anno del miglior piazzamento nella classifica mondiale. Il WTA ranking, vede la slovena piazzarsi al 35º posto il 12 settembre.

2012: Secondo titolo WTA

Apre la stagione 2012 con un infortunio alla schiena, procurato nel match d'apertura a Brisbane contro Anastasija Pavljučenkova. La slovena si ritira sul punteggio 6-1 4-1 in suo favore. Disputa il torneo di Sydney come lucky loser, ma non la sfrutta, in quanto perde contro Marion Bartoli, numeto otto del seeding. Esce di scena nuovamente all'esordio agli Australian Open, stavolta per mano di Julia Görges (n° 22 WTA).

È chiamata a disputare la Fed Cup. Tuttavia, perde entrambi i match contro Kimiko Date e Ayumi Morita. La Slovenia subisce un'amara sconfitta di 5-0 contro il Giappone.

In seguito, la Hercog non raccoglie vittorie; eliminata al primo turno in Francia da Chanelle Scheepers; da Cvetana Pironkova a Doha; da Aleksandra Wozniak a Dubai; da Daniela Hantuchová (n° 21 WTA) a Indian Wells. A Miami, invece, si vendica su Jamie Hampton, per poi perdere nuovamente contro la Bartoli.

Inizia la stagione sulla terra battuta a Charleston. Disputa un ottimo torneo estromettendo Kimiko Date, Varvara Lepchenko, Marion Bartoli e Nadia Petrova (n° 13 del seeding). Nonostante ciò, in semifinale non riesce ad aggiudicarsi nemmeno game contro Lucie Šafářová, che la travolge con un doppio baghel. Archiviato questo match, vola a Barcellona, dove si ritira nel primo parziale contro Sorana Cîrstea a causa delle vertigini. Disputa il torneo di Lisbona, superando la connazionale Tamara Zidanšek per 6-0 6-3, per poi ritirarsi nel match sul punteggio di 6-4 3-0 per la Hercog contro Carla Suárez Navarro per un infortunio al piede destro. In seguito, non va oltre il primo turno a Madrid, Parigi, Londra e Palermo. Interrompe gli insuccessi con la difesa del titolo a Bastad, dove in finale si sbarazza anche di Mathilde Johansson.

Rappresenta la Slovenia alle Olimpiadi, ma senza successo. Infatti, viene estromessa al primo turno dalla spagnola María José Martínez Sánchez.

Prende parte alla prima ed unica edizione del torneo di Dallas. Qui, usufruisce del ritiro, dopo essersi aggiudicata il primo parziale, di Kiki Bertens; viene poi sconfitta dalla futura campionessa, Roberta Vinci. Agli US Open perde contro Petra Kvitová (n° 5 WTA).

In Korea e a Tokyo viene sconfitta subito rispettivamente da Ekaterina Makarova e Kurumi Nara. Si spinge fino al terzo turno a Pechino eliminando Anastasija Pavljučenkova, la quale si ritira nel terzo parziale, e vendicandosi della Makarova; cede poi alla futura finalista, Marija Šarapova. A Osaka perde subito contro la futura campionessa, Heather Watson.

2013-2017: Anni di insuccessi

2013

Agli Australian Open subisce una sconfitta al primo turno da parte della 21ª del seeding, Varvara Lepchenko. Supera le qualificazioni al Roland Garros ed estromette Ajla Tomljanović, prima di venire fermata da Grace Min nel secondo turno. Si aggiudica il torneo ITF da 25k di Maribord battendo in finale Ana Konjuh. Non ha fortuna nel torneo ITF da 100k a Marsiglia, poiché viene fermata in semifinale da Anabel Medina Garrigues. Prende parte alla prima edizione del torneo International di Norimberga. Qui, ha la meglio sulla seconda del seeding, Klára Koukalová, e su Julia Cohen; cede a Lucie Šafářová nei quarti di finale.

Non si qualifica a Wimbledon. Si aggiudica l'ITS Cup superando in finale Katarzyna Piter, mentre esce di scena all'esordio a Baku per mano di Galina Voskoboeva. Si qualifica per il torneo di Cincinnati ed elimina Dominika Cibulková (n° 19 WTA) per 6-2 6-4; tuttavia, è costretta a soccombere a Sara Errani (n° 6 WTA). Continua il trend negativo negli Slam con la sconfitta al primo turno contro Ekaterina Makarova, patita agli US Open. Nel torneo International del Quebec viene fermata ai quarti di finale dall'americana Christina McHale.

Dopo essersi qualificata per il Premier 5 di Tokyo, eliminando nelle qualificazioni la semifinale Slam Cvetana Pironkova, perde il primo match nel tabellone principale contro la Šafářová. La ceca si conferma, per l'ennesima volta, la bestia nera della Hercog. Raggiunge il terzo turno a Pechino, partendo dalle qualificazioni. Qui, si impone su Mónica Puig per 6-1 6-4 e su Ana Ivanović (n° 14 WTA ed ex numero uno del mondo). Tuttavia, viene successivamente liquidata da Agnieszka Radwańska, numero tre del seeding. Prende parte al torneo di Osaka, venendo sconfitta nei quarti di finale da Kurumi Nara.

2014

Nuovamente non va oltre il primo turno all'Australian Open. Stavolta, la Hercog si ritira contro Alizé Cornet per un problema alla spalla.

Ritorna sul campo in Marocco, dove cede nei quarti di finale alla futura campionessa, María Teresa Torró Flor. Disputa un altro quarto a Lisbona, torneo nel quale riesce finalmente a sconfiggere Šafářová, prima di perdere contro la futura vincitrice del titolo Carla Suárez Navarro. Non si qualifica per Roma. A Norimberga viene superata da Karin Knapp nel secondo turno. Nello Slam parigino elimina Jana Čepelová, per poi venire surclassata da Sloane Stephens (n° 15 WTA), che ha la meglio per 6-1 6-3.

A Wimbledon si impone su Paula Ormaechea, prima di venire sconfitta dalla Šafářová. Nel torneo di Bucarest viene fermata da Monica Niculescu nei quarti. A Bastad, dove ha trionfato due volte consecutivamente, viene eliminata all'esordio da Dinah Pfizenmaier.

Il trend negativo si estende a Washington, dove perde contro la futura campionessa, Svetlana Kuznecova. A Cincinnati viene sconfitta da Kirsten Flipkens. Non si qualifica a Stanford. Agli US Open elimina Elina Svitolina (n° 35 WTA), prima di essere fermata da Ekaterina Makarova (n° 17 WTA).

Vola in Asia per disputare la prima edizione del torneo di Hong Kong. Nemmeno qui ha fortuna, poiché perde contro Karolína Plíšková, futura finalista. Non vince nemmeno in Korea, in quanto estromessa all'esordio dalla numero uno del seeding e campionessa in carica, Agnieszka Radwańska. Non si qualifica a Wuhan, mentre ci riesce a Pechino. In quest'ultimo torneo si vendica della Plíšková (n° 29 WTA), per poi perdere nuovamente contro la Makarova.

Non si qualifica per il torneo di Linz, mentre nel torneo di Lussemburgo si sbarazza di Marina Eraković per 6-3 6-4; successivamente, cede alla qualificata Johanna Larsson.

A causa dei scarsi risultati, termina il 2014 al 95º posto della classifica.

2015