I Secret Warriors sono un gruppo di supereroi dell'Universo Marvel. Inventato da Brian Bendis e Alex Maleev, il gruppo è stato introdotto in Mighty Avengers n. 13 (luglio 2008) e ha debuttato ufficialmente in Secret Invasion n. 3 (agosto 2008). Il nuovo gruppo riceve poi una testata tutta sua, composta in totale da 28 numeri, riuniti in Italia in cinque volumetti in brossura, scritta da Jonathan Hickman, Brian Bendis (solo il primo arco narrativo come collaboratore) e disegnata da Stefano Caselli, Alessandro Vitti, Gianluca Gugliotta e Mirko Colak.

Storia

Volume primo (1-6) Estromesso dal suo ruolo di Comandante dello S.H.I.E.L.D. a causa degli eventi narrati in Guerra segreta, Nick Fury decise di proseguire la sua missione anche in ambito non ufficiale.

Venuto a conoscenza dell'invasione Skrull, poiché uno di essi aveva assunto le sembianze della sua donna, l'italiana Contessa Valentina Allegra de la Fontaine, Fury riprese in mano i suoi vecchi dossier e insieme a Daisy Johnson, sua fidata pupilla potenziata geneticamente, va alla ricerca di alcuni eroi molto particolari, per contrastare l'invasione.

I suddetti eroi sono speciali per due motivi: il primo è che nessuno sa chi siano, né il governo, né lo S.H.I.E.L.D., né la stessa comunità supereroistica e neanche gli Skrull, solo Fury ne è al corrente; il secondo motivo è che sono tutti figli di supereroi o supercriminali da cui hanno ereditato i loro personali poteri: Alexander Aaron (Phobos): semidio figlio di Ares e di una donna mortale, dotato del potere di generare paura in chi lo guarda. Sebastian Druid (Il Druido): giovane mago figlio del Druido originale. Yo-Yo Rodriguez (Slingshot): figlia del supercriminale Griffin, dotata di supervelocità. James Taylor "J. T." James (Hellfire): nipote di Phantom Rider dotato di abilità pirocinetiche. Jerry Sledge (Stonewall): figlio dell'Uomo Assorbente è dotato di una forza sovrumana.

Ulteriore membro della squadra avrebbe dovuto essere Layla Miller, ma lei rifiutò educatamente, affermando che avrebbero avuto successo solo senza di lei.

Aiutarono gli altri eroi durante l'attacco a New York, per scomparire subito dopo, nello stupore generale.

Fury e i suoi giovani eroi tornarono in azione alcuni mesi dopo l'invasione, quando Fury scoprì alcuni dati segretissimi in una base segreta dello S.H.I.E.L.D. a Chicago, che testimoniavano che l'organizzazione paramilitare era stata manovrata per tutti quegli anni dall'Hydra, l'organizzazione filo-nazista principale avversaria dell'agenzia.

Contemporaneamente il Barone Strucker, comandante in capo dell'Hydra, decide di riunire tutti i capi supremi dell'organizzazione (in alcuni casi personaggi introdotti per l'occasione).

Raggiunta ed espugnata una fortezza dell'"Alba della Luce Bianca" (culto mutante della morte) riescono a far risorgere dalle sue ceneri il mutante giapponese Tomi Shishido, meglio conosciuto come Gorgon. Ora tutti sono riuniti: Barone Strucker Gorgon Hive Kraken Madame Hydra Viper

Mentre Nick si trova ad un "pranzo di lavoro" con la Contessa Valentina Allegra, Daisy e i suoi si recano presso la base segreta "Red Worm" per recuperare un gruppo di agenti psichici, entrati nel mirino del nemico, ma arrivano troppo tardi, Kraken e Gorgon sono già sul posto.

Decisi ad intervenire, anche per evitare che i due comandanti della Bestia uccidano gli agenti ritenuti da loro inutilizzabili, i S. W. si ritrovano però ad affrontare da soli Gorgon, rimanendo spiazzati.

Superando incredibilmente i superiflessi e la velocità di Yo-yo, Gorgon trancia le braccia alla portoricana riducendola in fin di vita; grazie ad un colpo sismico di Daisy, il gruppo riesce però a recuperarla in tempo. Phobos in preda all'ira cerca di sottomettere Gorgon con il suo potere ma anch'esso fallisce: «Sono morto e rinato. Non ho paura di niente!» (Gorgon)

Portata Yo-yo in salvo presso una base segreta della costa ovest, Fury affida una missione di reclutamento a Daisy e a Sebastian in Australia; intanto Nick stesso si mette in contatto con una sua vecchia conoscenza, Dum Dum Dugan.

Giunti in Australia in modo abbastanza rocambolesco, Quake e il Druido incontrano il loro nuovo compagno di squadra, Eden Fesi, che si dimostra essere un ragazzo cordiale e schietto. Col permesso del suo maestro Gateway si unisce ai Warriors.

A Juba, in Sudan, Nick Fury ritrova i suoi vecchi commilitoni scoprendo che il vecchio Dum Dum ha rimesso in sesto la storica milizia degli Howling Commando, glorioso squadrone d'assalto della Seconda Guerra Mondiale capeggiato al secolo dallo stesso Fury, ora gruppo di mercenari a contratto: Fury gli offre di lavorare per lui e loro accettano.

Nel frattempo in entrambe le barricate avvengono le più differenti scoperte e prese le più definitive decisioni: a Gehenna i sei leader assoluti dell'Hydra decidono all'unanimità di dichiarare una nuova guerra al mondo intero per piegarlo al proprio volere, mentre alla base "Inside Straight", J.T. e Alex scoprono gli L.M.D. (Life Model Decoy, in altre parole robot sostitutivi con le sembianze del soggetto da sostituire) segreti di Fury mentre setacciavano la sua camera privata.

Alcuni giorni dopo sia i Commando sia l'Hydra attaccano la base militare "Dock" protetta dagli uomini dell'H.A.M.M.E.R., per ottenere un pieno rifornimento di armi ed eliveivoli. Il caos imperversa sul campo di battaglia e sembra che la situazione volga al peggio, quando dal nulla compaiono attraverso un portale i sei membri dei S.W. che riequilibrano lo scontro.

Una ritirata strategica di Strucker lascia il campo libero alle truppe di Fury che ottengono la resa delle truppe governative e il passaggio di molti di loro tra le proprie file. Gli Howling Commando possono "ululare" vittoria.

Volume secondo (7-10) Dopo i fatti del "Dock" ritroviamo Fury e i suoi in Svizzera a Zurigo per svaligiare una banca gestita in segreto dalle organizzazioni sussidiarie dell'Hydra. Il bottino è enorme, ammontante addirittura ad un miliardo e duecento milioni di dollari, che però è destinato a finanziare le operazioni degli Howling Commando, gestiti da Dum Dum Dugan.

Ciò provoca alcuni contrasti tra Nick e i suoi fidi, soprattutto J.T., che pretendono almeno una piccola parte. Come spinto da "un impulso di generosità" Fury concede venti dollari a ciascuno di loro come premio bonus per il loro buon operato. Finita la discussione, Alexander "Phobos" informa Nick che il momento che stava aspettando era giunto. Fury allora ordina a Daisy di non far uscire nessuno dalla base, "Inside Straight", fino a nuovo ordine e che lui resterà non contattabile per un paio di giorni.

Intanto Wolfgang Strucker, infastidito dalla operatività di Fury, contatta Norman Osborn per chiedergli di eliminare per lui l'ex direttore dello S.H.I.E.L.D. Il barone è infatti ben a conoscenza del genere di missioni che vengono effettuate all'interno del mandato Osborn, e si giustifica agli occhi del direttore per mancanza di tempo a sua disposizione. Dopo uno scambio di frecciatine velenose, tra cui l'affermazione da parte di Strucker sulla follia di Osborn e l'ammissione da parte di questi riguardo all'omicidio dei figli del primo, Norman Osborn accetta la missione e l'affida all'ultima incarnazione dei suoi Thunderbolts e agli Oscuri Vendicatori.

Mentre Nick Fury si mette in contatto con una sua vecchia conoscenza, la spia John Garrett, alla base alberga un'aria di indolenza finché un messaggio segreto della Vedova Nera non spinge J.T. e Alex a entrare in azione.

Natasha Romanoff si trova in compagnia dell'ex Thunderbolt Songbird, in fuga dagli sgherri di Osborn che le vuole entrambe morte. Nascoste nella base "Homerun" non sanno che fare non avendo idea di quando giungeranno i rinforzi quando all'improvviso compare Nick Fury pronto a portarle via.

Mentre si apprestano a lasciare la base, i Thunderbolts al gran completo e gli Oscuri Vendicatori sfondano un muro e bloccano loro la fuga. I Thunder si occupano di portar via le ragazze mentre Ares, Osborn e il neo-Occhio di falco, impegnato a massacrare di pugni il volto di Nick Fury, restano con l'ex direttore dello S.H.I.E.L.D..

Dopo un discorso quasi filosofico riguardo alle attuali condizioni in cui vertono gli States, Osborn spara in testa a Fury.

Ares si infuria con lui perché quello che ha appena assassinato era l'unico uomo che sapesse che fine ha fatto suo figlio. Mentre Osborn cerca di calmare Ares, il cadavere di Fury si apre rivelando la sua natura di L.M.D., al cui interno si celava nient'altri se non Alexander "Phobos".

Scoperta la vera identità del finto colonnello, Norman cerca di far "cantare" Alexander corrompendolo, ma il ragazzo rifiuta, arrivando ad usare i suoi poteri sull'uomo e stordendolo. Nel frattempo arrivano anche J.T. e Eden che soccorrono Alex, permettendogli di fuggire.

Occhio di falco cerca di intervenire ma viene bloccato da Ares che vuole dare ai fuggitivi qualche minuto di vantaggio in modo da rendere le cose più interessanti.

Giunti sul tetto i tre S.W. si ritrovano alcune divisioni armate dell'H.A.M.M.E.R. ad attenderli e Eden ha giusto il tempo di aprire un varco spazio-temporale prima che Ares si avventi su di loro. Una volta all'interno del flusso l'australiano rassicura i suoi compagni: il "passaggio" che lui apre non è magico, ma è tutta una questione di matematica e geometria; in altre parole anche se il varco sembra aperto, tra loro e i loro inseguitori è come se ci fossero migliaia di miglia.

Incredibilmente a smentire la spiegazione di Eden, il dio della guerra conficca la sua ascia nella piega spazio-temporale e la riapre con la sola forza bruta, stupendo i tre eroi

«J.T.: E questo come lo spieghi?

Alex: Papà non è così bravo in matematica.

Eden: Ugh!»

e aprendo la via alle truppe governative.

Intanto alla base, i restanti membri del gruppo si sono riuniti per accertarsi delle condizioni di salute di Yo-yo che sembra essersi ripresa e non aspetta altro di tornare in azione. All'improvviso scattano gli allarmi di invasione della base. I quattro vedono i loro compagni inseguiti dai governativi e decidono di intervenire. Contemporaneamente i computer di Fury fanno scattare il processo di autodistruzione dell'edificio.

Durante lo scorrere dei minuti restanti prima dell'esplosione, lo scontro degenera in una lotta senza quartiere che costringe alla fuga sia i S.W. tramite uno dei passaggi di Eden, sia Norman Osborn che decide di salvare solo Occhio di falco, lasciando gli altri indietro. Ares decide di rimanere di sua scelta per cercare di ritrovare il figlio, che non ascolta le sue parole e fugge con il resto del gruppo.

La base esplode.

Ritroviamo poi tutti i fidi di Fury nella base segreta "Cocoon", un po' malconci ma vivi, nell'intento di leccarsi le ferite. Eden dà le sue condoglianze ad Alex per la morte del padre, ma il ragazzo per tutta risposta sorride; gli spiega che in qualunque posto suo padre sia stato non c'è mai arrivato e non se n'è mai andato in maniera tranquilla, e che sente che lo rincontrerà a breve.

Passati alcuni giorni Ares, sopravvissuto senza troppi problemi all'esplosione, incontra suo figlio e Nick Fury, di ritorno dalla sua missione, in una delle basi segrete del colonnello per chiarire i fatti una volta per tutte. Rievocando gli infausti eventi della "Guerra dei Cieli" in cui Alexander era stato coinvolto suo malgrado, Ares spiega che la posizione di suo figlio all'interno del Pantheon è tutt'altro che sicura, in quanto nato inizialmente mortale e poi diventato un dio.

In parole povere non ci sono altre possibilità, Alex deve presentarsi di fronte all'assemblea dei Pantheon e venir giudicato adatto di ricoprire il suo ruolo di dio della paura. Incoraggiato da Fury, Alex decide di partire.