Quinto sovrano boemo della famiglia dei Přemyslidi, nacque probabilmente nel 915 da Vratislao I e da Drahomira di Stodor. Suo predecessore fu il fratello maggiore san Venceslao, durante il cui regno fondò Stara Boleslav, oggi un quartiere della zona orientale di Praga. Il 28 settembre del 929, o forse del 935, Boleslao uccise il fratello Venceslao e gli subentrò nel ruolo di duca.
Poco dopo essere salito al trono, entrò in lotta con Ottone I di Sassonia, imperatore dei Romani, poiché si rifiutò di rendergli omaggio, a differenza di come in passato aveva fatto il fratello. Ciò innescò una lunga guerra durata quattordici anni (936-950), che lo vide alla fine soccombente e costretto ad accettare la supremazia dell'impero. Divenuto alleato di Ottone, fornì sostegno militare ai sassoni nella vittoriosa battaglia di Lechfeld combattuta contro gli Ungari. Nel 965, concesse in sposa la figlia Dubrawka al duca polacco Miecislao I, la quale probabilmente convinse quest'ultimo a convertirsi alla fede cristiana.
In campo militare riuscì a conquistare la Slesia, la Moravia settentrionale e Cracovia, che si trovava lungo la rotta commerciale per Kiev. Boleslao contribuì in modo significativo alla crescita economica della Boemia, in quanto sotto di lui furono coniate le prime monete (denáry), malgrado la pratica del baratto rimase prevalente quanto meno fino alla sua morte. Fu inoltre costruita una fitta rete di fortezze di collina, che permise a Boleslao di governare l'intero Paese avvalendosi dell'ausilio di funzionari fidati preposti al controllo dei singoli presidi e alla riscossione delle tasse. Comprendendo il valore politico della Chiesa e la necessità di conferirle l'unità gerarchica, si prodigò nel tentativo di costituire a Praga un vescovado. A questo scopo, tra il 965 e il 967 inviò sua figlia Mlada a Roma da papa Giovanni XIII. Malgrado la costituzione del vescovado avvenne soltanto quando Boleslao era già deceduto, tra i risultati ottenuti rientrò l'approdo dell'ordine benedettino in Boemia.
Gli storici moderni considerano Boleslao uno dei più importanti sovrani přemyslidi, in quanto egli elevò in maniera sensibile il peso politico della Boemia. Si spense il 15 luglio 972 (o 967) e gli successe il figlio Boleslao II.
Biografia
Gioventù (915-935)
Figlio del duca boemo Vratislao I e di sua moglie Drahomíra di Stodor, Boleslao nacque probabilmente nel 915, malgrado l'anno esatto rimanga oggetto di dibattito... Alcuni autori hanno affermato che Boleslao nacque tra il 912 e il 914,. mentre altri hanno suggerito che Boleslao sia nato nel 908 o nel 912.. Petr Charvát, invece, ha ipotizzato che Boleslao vide la luce intorno al 910.. Secondo Michal Lutovsky, Boleslao nacque a Praga, nello stesso periodo durante il quale suo padre era diventato duca di Boemia. Tra i diversi fratelli che aveva, rientravano il maggiore, Venceslao, quello minore Spytihněv, probabilmente morto da bambino, e diverse sorelle, tra cui Přibyslava.. La Vita et passio sancti Wenceslai et sanctae Ludmilae avae eius, solitamente abbreviata e conosciuta a livello storiografico come Legenda Christiani, afferma che Boleslao e Venceslao furono affidati alle cure della zia Ludmilla quando ancora bambini.. Tale ricostruzione viene tuttavia ritenuta poco verosimile da Václav Novotný, il quale ha ricordato che l'opera venne scritta molti anni dopo gli eventi.. Quando il padre morì nel 921, nominò come suo successore il figlio primogenito Venceslao.. Le successive lotte per il trono di Praga, trascinatesi probabilmente fino al 925, non interessarono probabilmente Venceslao, poiché all'epoca era ancora un ragazzino..
Secondo Václav Novotný, dopo l'ascesa al trono di Venceslao, Boleslao divenne signore tributario dello Pšované, una regione il cui centro principale era Mělník.. L'autore medievale Cosma Praghese sostiene che Boleslao fece costruire in quel periodo Stara Boleslav, oggi un quartiere orientale della città di Praga.. Una simile informazione è stata considerata credibile da Václav Novotný. Al contrario, Michal Lutovský ha creduto che la fondazione fosse già in realtà avvenuta durante il regno del principe Spytihněv I e che Boleslao ne ricostruì soltanto il castello, fortificandolo con delle mura di pietra, come del resto conferma anche Cosma Praghese.. Benché le ricerche archeologiche abbiano confermato la presenza di un bastione difensivo risalente al X secolo, occorre comunque segnalare che i muri di pietra in Boemia rappresentavano ancora un'eccezione per l'epoca.. Michal Lutovský ha confermato la validità degli studi condotti dagli esperti, ma ha altresì ammesso che Cosma Praghese avrebbe a sua volta potuto compiere un'ipotesi e immaginare che la costruzione delle mura in pietra avvenne per volontà di Boleslao, mentre in realtà l'effettiva realizzazione delle stesse sarebbe avvenuta più tardi. A tale opinione si è accodato pure Petr Charvát..
Fratricidio e ascesa al trono (935-936)
Pare che Boleslao si fosse ribellato assieme a sua madre Drahomíra durante i primi anni di regno effettivo del fratello Venceslao, salvo poi riconciliarsi e cooperare con lui.. Qualche tempo dopo, il 28 settembre di un anno non meglio precisato, Venceslao morì con il sicuro coinvolgimento nell'omicidio del fratello Boleslao. Il giorno prima del delitto, le fonti affermano che Venceslao si recò a Stara Boleslav, dove partecipò a una messa e a un banchetto. In quell'occasione, Boleslao si sarebbe incontrato con alcuni congiurati, accordandosi per uccidere Venceslao prima della messa del mattino. Di queste trame ne sarebbe stato al corrente e le avrebbe approvate il sacerdote di Boleslao, Krastěj, il quale avrebbe suonato la campana prima del consueto orario di inizio della messa... La Vita di San Venceslao, un testo alto-medievale della metà del X secolo, afferma che Venceslao ebbe un alterco verbale con il fratello mentre si recava a messa. Boleslao cercò dunque di attaccare Venceslao, ma quest'ultimo scagliò a terra il fratello. Di lì a poco sopraggiunse uno dei congiurati, che colpì Venceslao al braccio e lo spinse a correre cercando di rifugiarsi in chiesa, ma una volta raggiunte le porte egli non poté aprirla, probabilmente perché era stata chiusa a chiave, e i suoi aggressori lo picchiarono a morte per poi infine trafiggerlo con la sua stessa spada...
L'incertezza sul movente è totale. In genere, si ritiene che fosse strettamente legato al differente atteggiamento che i fratelli intendevano assumere nei confronti del Sacro Romano Impero,. benché invece per altri autori fu compiuto «sotto l'egida del re sassone di Germania».. È stato poi immaginato che sussistesse un odio religioso covato da Boleslao verso Venceslao, in quanto il primo sarebbe rimasto ancora segretamente legato al paganesimo o aveva deciso di riabbracciarlo. A tal proposito, alcune fonti coeve specificano che questo rancore religioso fosse stato istigato da Drahomira, madre dei due giovani.. Non si può nemmeno escludere la possibilità che il motivo dell'omicidio riguardasse non una disputa tra i fratelli, ma tra i nobili più influenti e il duca.. Petr Charvát ha ritenuto che l'omicidio ebbe luogo durante un momento di ubriachezza cronica dei due fratelli; sull'assenza di premeditazione si è accodato Dušan Třeštík, il quale ha sostenuto che Boleslao fosse accusato ingiustamente. Venceslao si sarebbe rivolto a Boleslao in modo così altezzoso da spingere il fratello a sguainare la spada contro di lui senza pensarci due volte. Venceslao, sia pur senza l'intenzione di colpirlo, sarebbe riuscito a disarmare suo fratello, il quale, impaurito, avrebbe invocato aiuto e avrebbe spinto coloro che accorsero a credere che Venceslao fosse in quel momento accecato dall'ira.. Questa congettura è stata sostenuta da Michal Lutovský,. ma respinta da Vratislav Vaníček, in quanto le guardie di Venceslao sarebbero accorse in suo aiuto se lo avesse richiesto..
Anche l'anno in cui avvenne l'episodio rimane incerto, malgrado gli storici tendano a individuare due opzioni distinte, il 929 o il 935.. Gli scritti dell'epoca riferiscono soltanto la data, non l'anno, ad eccezione della Legenda Christiani, che riporta come momento il 929. Vratislav Vaníček, tuttavia, ha ritenuto che l'autore dello scritto abbia ricavato l'anno sulla base del calendario.. Il 929 è stato considerato l'anno maggiormente verosimile da Josef Pekař (a tale opinione si è poi uniformato Václav Novotný), il quale ha affermato che tale informazione fosse presente anche nella versione originale dell'opera, purtroppo non sopravvissuta e pervenutaci soltanto per mezzo di trasposizioni di epoca successiva., pp. 211-212.. Tuttavia, gli storici moderni propendono più per il 935, seguendo la strada per la prima volta tracciata da František Palacký.. Il lavoro più completo sulla morte di Venceslao nel 935 è stato elaborato da Dušan Třeštík, il quale ha innanzitutto focalizzato l'attenzione sulla cronaca di Vitichindo di Corvey.. Quest'ultimo autore medievale afferma che, nel 929, Venceslao fu attaccato da Enrico I di Sassonia, e che Venceslao fu assassinato da Boleslao poco prima del 936.. Vitichindo accenna anche alla consacrazione dell'abside di San Vito, che si suppone ebbe luogo nel 930.. Sulla base di questi presupposti, pressoché tutti gli storici moderni hanno concordato sul fatto che l'assassinio di Venceslao si verificò nel 935...
Subito dopo l'omicidio, Boleslao si recò a Praga per insediarsi sul trono. La sua minaccia principale era rappresentata dall'alleato di Venceslao, il re Enrico I di Sassonia, e da altri principi che governavano nell'odierna Repubblica Ceca.. La Legenda Christiani afferma che Boleslao e i suoi compagni uccisero o esiliarono i fedelissimi di Venceslao. Alcune fonti accennano anche dell'uccisione di bambini,.. ma si tratta di una descrizione sicuramente infondata. Vi sono inoltre dei riferimenti all'espulsione di sacerdoti compiuta da Venceslao. Michal Lutovsky ha totalmente rigettato questa ricostruzione, ritenendo che Boleslao potrebbe aver sicuramente allontanato qualcuno dalla Boemia, ma verosimilmente non dei religiosi. Poco dopo l'assassinio, Boleslao ascese ufficialmente al potere durante una messa solenne svoltasi nella chiesa di San Giorgio..
Guerra con i sassoni e primo quindicennio da duca (936-950)