L'entacapone è un farmaco utilizzato nel trattamento della malattia di Parkinson in grado di inibire l'attività delle catecol-metil-trasferasi (o COMT).
Farmacocinetica L'entacapone ha una bassa biodisponibilità per dispensazione orale; inoltre, a causa della brevissima emivita, si rende necessaria una plurisomministrazione giornaliera.Compresse da 200 mg, 10 volte/DIE
Farmacodinamica L'entacapone inibisce le COMT, proteine che fanno parte di un sistema enzimatico responsabile della degradazione delle catecolamine; in questo modo il farmaco è in grado di ostacolare la degradazione periferica della L-dopa, aumentandone l'emività e la concentrazione plasmatica, permettendo una stimolazione dopaminergica più intensa e duratura. Inoltre, diminuendo le fluttuazioni plasmatiche della L-dopa, l'utilizzo di entacapone consente di limitare i fenomeni discinetici. Per il meccanismo d’azione dettagliato si rimanda a Tolcapone
Effetti avversi Gli effetti collaterali più frequenti sono:
Discinesia Nausea Diarrea Dolori addominali Secchezza delle fauci
Note
Bibliografia
Voci correlate Malattia di Parkinson COMT
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Categoria:Agenti antiparkinsoniani