Era figlio di Ugo di Longchamp e di Eva de Lacy.

Egli fu, oltre che vescovo, Lord Cancelliere e Gran Giustiziere d'Inghilterra. Nato da famiglia normanna di piccola nobiltà terriera, dovette la sua carriera ai favori regali. Dapprima fu al servizio di un figlio illegittimo di Enrico II d'Inghilterra, ma presto passò a quello di Riccardo, cuor di leone, l'ultimo figlio sopravvissuto di re Enrico. Allorché Riccardo divenne re d'Inghilterra nel 1189, Longchamp pagò 3.000 sterline per acquisire l'ufficio di cancelliere e fu subito dopo nominato vescovo di Ely e papa Clemente III lo nominò legato pontificio in Inghilterra.

Egli inoltre governò il regno d'Inghilterra durante l'assenza di Riccardo, impegnato in Terra santa nella terza crociata, ma la sua autorità fu contestata dal fratello del re, Giovanni Senza Terra, che riuscì infine ad estrometterlo dal potere e dal Paese. Anche i rapporti di Longchamp con i nobili inglesi più importanti erano tesi, il che contribuì alla sua cacciata in esilio. Subito dopo la partenza di Longchamp dall'Inghilterra, re Riccardo fu catturato durante il viaggio di rientro in patria dal duca d'Austria, Leopoldo V, che lo consegnò all'imperatore Enrico VI. Guglielmo attraversò quindi la Germania per negoziarne il rilascio. Sebbene egli, ritornato in patria Riccardo, avesse riottenuto il cancellierato, perse molto del potere che aveva avuto in precedenza; mantenne però la fiducia del re, che gli conferì numerosi incarichi fino alla sua morte, avvenuta nel 1197. Egli scrisse un trattato di diritto che fu ben noto in tutto il medioevo, ma che gli procurò molta ostilità da parte dei contemporanei.

Biografia La famiglia di origine Gli antenati di Longchamp erano originari dell'omonimo villaggio in Normandia, ma egli nacque David Balfour, "Origins of the Longchamp Family" Medieval Prosopography p. 78 nella località normanna di Argentan.David S. Spear, The Norman Empire and the Secular Clergy in: Journal of British Studies p. 6 Il padre, Ugo di Longchamp, era anche proprietario di terre in Inghilterra come altri numerosi cavalieri normanni dopo la conquista normanna dell'Inghilterra nel 1066. Ugo Nonant, uno dei rivali di Longchamp, dichiarò che il padre di Guglielmo era un contadino, il che pare piuttosto improbabile, visto che pare che Ugo di Longchamp avesse già sue proprietà terriere come cavaliere in Normandia.Ralph V. Turner, Longchamp, William de (d. 1197) in: Oxford Dictionary of National Biography La famiglia tuttavia aveva origini piuttosto modeste ma salì nella considerazione sociale mettendosi al servizio del re Enrico II.Frank Barlow Feudal Kingdom of England pp. 352–353 Il vecchio Longchamp possedeva terreni anche nello Herefordshire (Inghilterra) inclusa la residenza di Wilton presso Ross nel Galles.David Balfour, Origins of the Longchamp Family in: Medieval Prosopography p. 82 Ugo sposò una donna di nome Eva, proveniente dalla famiglia dei Lacy (lo storico David Balfour sostiene che Eva era la figlia di Gilbert de Lacy, figlio di quel Roger de Lacy, che il re Guglielmo II nel 1095 mandò in esilio a causa di una sua ribellione.David Balfour, Origins of the Longchamp Family in: Medieval Prosopography p. 84

La sorella di Longchamp, Richeut, sposò il castellano di Dover, nel Kent. Una seconda sorella, Melisenda, giunse in Inghilterra con lui, ma altro di lei non si sa (Si sa di una sorella di Guglielmo andata sposa a certo Stephen Devereux, ma non è certo si tratti di Melisenda). Dei fratelli di Guglielmo, Osbert rimase laico e dovette molto del suo avanzamento nel livello sociale al fratello; Stefano fu al servizio del re Riccardo, cuor di leone alla crociata; Enrico, altro laico, divenne sceriffo insieme ad Osbert e Roberto si fece monaco. Due dei fratelli di Guglielmo divennero abati.David Balfour, Origins of the Longchamp Family in: Medieval Prosopography p. 91

Longchamp entrò nella vita pubblica al termine del regno di Enrico II, come funzionario al servizio del figlio illegittimo del re, Goffredo Plantageneto.Goffredo Plantageneto, detto anche Goffredo il Bastardo (c.a. 1152 - 1212), divenne vescovo eletto di Lincoln e successivamente fu nominato (1189) Arcivescovo di York, carica che tenne fino alla morte Presto lasciò Goffredo per mettersi al servizio di un altro figlio del re, Riccardo, che era a quel tempo duca d'Aquitania, e che lo nominò cancelliere del ducato d'Aquitania.Austin Lane Poole, Domesday Book to Magna Carta, p. 351 nota 3 Egli, prima di entrare al servizio di Riccardo, aveva lavorato nella cancelleria di Enrico II.John Gillingham, Richard I, pp. 121–122 Si distinse per la prima volta alla corte di Filippo II di Francia, a Parigi nel 1189, allorché agì come inviato di Riccardo in una controversia con l'inviato di Enrico II, William Marshal, 1º duca di Pembroke. A quel tempo egli era già uno dei consiglieri di fiducia di Riccardo I.John Gillingham, Richard I, p. 98

Cancelliere e Ministro della Giustizia Con l'ascesa al trono d'Inghilterra di Riccardo I nel 1189 Longchamp divenne Lord Cancelliere.Fryde, et al. Handbook of British Chronology p. 84 Egli tuttavia aveva comprato la carica per circa 3.000 sterline. Questo fece sì che il prezzo da pagare per avere documenti dotati del Gran Sigillo del Regno, quando ne era necessaria l'autenticazione, salì, probabilmente per consentire a Longchamp di recuperare quanto aveva pagato per quella carica.

Nel consiglio tenutosi a Pipewell il 15 settembre 1189 il re elevò il Longchamp alla carica di vescovo della diocesi di Ely. Con il medesimo consiglio il re nominò altri tre vescovi: Godfrey de Lucy a Winchester, Richard FitzNeal a Londra e Hubert Walter a Salisbury.Gillingham Richard I p. 109 Longchamp fu consacrato il 31 dicembre 1189Fryde, et al. Handbook of British Chronology p. 244 e prese possesso della sua diocesi il 6 gennaio 1190.Greenway Fasti Ecclesiae Anglicanae 1066–1300: volume 2: Monastic cathedrals (northern and southern provinces): Bishops: Ely

Prima di lasciare l'Inghilterra nel 1189 Riccardo pose la Torre di Londra nelle mani di Longchamp e lo nominò, congiuntamente al vescovo di Durham, Ugo di Puiset, Gran giustiziere, che a quei tempi non era una carica prettamente giudiziaria. Il "giustiziere" era persona investititi di molta parte dell'autorità regia quando il re non era presente nel regno ed aveva titolo per agire in suo nome.Saul "Justiciar" Companion to Medieval England p. 154 Insieme a Puiset il re nominò nominò, associandoli nell'incarico, Hugh Bardulf, William Briwerre, Geoffrey fitz Peter, e William Marshall.West Justiciarship in England p. 68

Nella sua funzione Longchamp inviava magistrati nel paese in visite giudiziarie nelle contee anche se questi non avevano esperienza in merito.Ralph V. Turner, English Judiciary, pp. 65–66 I due vescovi non riuscivano ad operare congiuntamente e così, nel marzo del 1190 suddivise i territori di loro competenza: ad Ugo il territorio a nord dell'Humber ed a Longchamp quelli a sud. Entro giugno Longchamp era riuscito ad estromettere Ugo dalla carica e dal potere e ricevette da papa Clemente III la carica di legato pontificio in Inghilterra, forse pagando alla Santa Sede una somma di circa 2.250 sterline per assicurarsi il prestigioso incarico.John Gillingham, Richard I p. 130

Longchamp concesse ai cittadini di Londra il diritto di eleggere il loro sceriffo e di raccogliere e trasferire le loro imposte di 300 sterline direttamente alla Tesoreria del regno.Austin Lane Poole, Domesday Book to Magna Carta, p. 70 Nelle sue visite alla diocesi egli era solitamente accompagnato da una pletora di servitori ed animali, il che era noto in tutto il paese come segno della sua stravaganza.Austin Lane Pool, Domesday Book to Magna Carta, p. 223 Sotto la sua autorità di legato egli tenne due sinodi nel 1190, uno a Gloucester e l'altro a Westminster. Egli si applicò nel reinstaurare l'ordine a York dopo i massacri perpetrati contro gli ebrei tra il 16 ed il 17 settembre 1190; inviò anche un esercito contro Rhys ap Gruffydd, un principe gallese che tentava di sottrarsi al controllo dei marchesi le cui terre circondavano il Galles.

Contrasti con Giovanni

I rapporti di Longchamp con gl'inglesi erano resi più difficili dal fatto che egli era di origine normanna e spesso insensibile agli usi dell'isola. Il cronista medievale Guglielmo di Newburgh sosteneva che Longchamp era «… un oscuro straniero di lealtà e capacità non provate.»Citato in: John Gillingham, Richard I p. 121 Per esempio, è probabile che Longchamp non parlasse la lingua inglese.Robert C. Bartlett, England Under the Norman and Angevin Kings p. 488 I nobili di maggior rango si lamentavano che Longchamp tenesse ai margini gli altri funzionari nominati dal re Riccardo per aiutarlo e che egli assumesse stranieri per completare i suoi uffici. Sebbene la prima accusa fosse in gran parte infondata, la seconda pare fosse invece giustificata poiché Longchamp incaricava persone straniere come funzionari giudiziari e sceriffi. Egli cercò anche di acquisire il controllo di un certo numero di castelli per alloggiarvi dipendenti e loro parenti.Heiser "Castles, Constables, and Politics" Albion pp. 19–20 Nel 1190 i rapporti fra Longchamp ed il giovane fratello di Riccardo Giovanni divennero difficili. Ciò portò Longchamp ad assediare il Castello di Lincoln poiché il castellano si rifiutava di lasciare il castello per essere sostituito da coloro che erano stati nominati da Longchamp. Il castellano, Gerard de Camville, aveva giurato fedeltà a Giovanni e non volle più riconoscere l'autorità del cancelliere. In risposta all'assedio Giovanni prese i due castelli di Tickhill e di Northampton.Huscroft Huscroft, Ruling England p. 144 Le notizie sul contrasto giunsero all'orecchio di Riccardo, che nella tarda primavera del 1191 inviò in Inghilterra Walter de Coutances, arcivescovo di Rouen, affinché negoziasse la pace fra Giovanni e Guglielmo di Longchamp.Frank Barlow, Feudal Kingdom of England, pp. 373–376 Infine Walter mediò un compromesso fra i due il cui risultato fu che Gerard fosse confermato come castellano e Giovanni rinunciava ai castelli conquistati. Longchamp accettò anche di assicurare l'ascesa al trono di Giovanni, in caso di morte di Riccardo.

L'incarico di legato pontificio a Longchamp cessò con la morte di papa Clemente III, il che tolse una grossa base di potere a Longchamp anche se esso fu rinnovato dal successore di Clemente, papa Celestino III pochi mesi dopo. Ulteriori complicazioni per Longchamp sorsero nel settembre del 1191 allorché Enrico II, il figlio illegittimo di Goffredo, arcivescovo di York, fu arrestato dai collaboratori di Longchamp, guidati dal castellano del castello di Dover, che era cognato dello stesso Longchamp.

I loro ordini erano di arrestare l'arcivescovo di Tork quando fosse sbarcato a Dover durante il suo rientro in Inghilterra, ma Goffredo era stato avvertito sui loro piani ed era fuggito presso l'Abbazia di Saint Martin a Dover. Gli uomini di Longchamp la posero sotto assedio e dopo Quattro giorni costrinsero Goffredo ad uscirne. La violenza dell'attacco ricordava al pubblico il martirio di Tommaso Becket e la pubblica opinione si rivoltò contro Longchamp.John Gillingham, Richard I, pp. 227–229 Longchamp sostenne che Goffredo non aveva giurato fedeltà a Riccardo, ma questa sembrava solo una scusa per potersi sbarazzare del rivale.Bryce Dale Lyon, Constitutional and Legal History of Medieval England, pp. 233–236 Un'intensa campagna di propaganda fu condotta dai sostenitori di Giovanni, uno dei quali fu Hugh Nonant, vescovo di Coventry, che con altre personalità, compreso Goffredo, che nel frattempo era stato rilasciato, organizzarono un processo per il 5 ottobre 1191 a Lodden Bridge, presso Londra.