Il sito espositivo di Expo 2015 di Milano, dove si svolse l'evento relativo, è un'area situata nel settore nord-ovest del capoluogo lombardo, per il 90% posta nel comune di Milano e per il restante 10% nel comune di Rho.
L'area occupava una superficie di 110 ettari ed era adiacente allo spazio fieristico di Fieramilano (quest'ultimo, su progetto dell'architetto Massimiliano Fuksas, può essere considerato come il progetto scatenante della riqualificazione urbanistica dell'intera area).
Quest'area era occupata, prima dell'evento di Expo 2015, da impianti di produzione industriale ed è stata poi adibita sia a destinazione agricola sia ad impianti di natura logistica e per servizi comunali.
Dalla fine dell'esposizione universale è in corso la riqualificazione del luogo nel nuovo quartiere MIND - Milano INnovation District.
Composizione
Il sito espositivo è stato caratterizzato da una particolare forma a pesce ed era suddiviso in quattro macro aree dai due assi principali del Cardo e del Decumano. Novità assoluta è stata la presenza di 9 cluster, ovvero padiglioni collettivi non organizzati su base geografica. È possibile schematizzare l'organizzazione del sito nelle seguenti aree: Lotti dei partecipanti Lotti dei Paesi e delle organizzazioni partecipanti n. 9 Cluster Cascina Triulza, dedicata al contributo dei partecipanti non ufficiali provenienti dalla società civile Lotti corporate, dedicati alle aziende Aree tematiche Padiglione Zero Future Food District (Distretto del cibo del futuro) Parco della Biodiversità Children Park Arts & Foods (Arti & Cibo), ospitato presso la Triennale di Milano Aree eventi ed elementi iconici Expo Centre e Media Centre Anfiteatro o Open Air Theatre Lake Arena, con l'Albero della vita Collina Mediterranea 10 aree servizi organizzate in stecche, più numerosi altri piccoli edifici di servizi 8 aree hortus, giardini per la sosta e il relax La zona di cascina Merlata (esterna al perimetro del sito Expo) dedicata alle strutture ricettive per personale, volontari e rappresentanti dei Paesi e delle aziende espositrici
Cardo e Decumano
Cardo e Decumano erano i due viali principali del sito espositivo, ed erano ispirati all'organizzazione delle antiche città romane. Il primo, più corto, ha ospitato il Padiglione Italia, ovvero le aree espositive di regioni, province e comuni, oltre che delle eccellenze italiane. Il secondo, lungo più di un chilometro, è stato l'asse lungo il quale si affacciavano tutti i padiglioni self-built dei Paesi ospiti. L'intero Decumano era arricchito da installazioni scenografiche del premio Oscar Dante Ferretti che proponevano speciali banchi del mercato o scene legate all'alimentazione. In particolare le installazioni hanno avuto come tema: il formaggio, pane e grano, vino, pesce, frutta, carne, e il mercato delle spezie. Sempre di Ferretti erano le statue ispirate all'opera dell'Arcimboldo posizionate dal lato dell'ingresso ovest.
Lotti dei partecipanti Una parte consistente del sito è stata dedicata ai lotti dei partecipanti, ufficiali e no, che si sono presentati a Expo 2015 con un proprio padiglione o in modalità condivisa all'interno dei cluster.
Padiglioni self-built
Numerosi partecipanti scelsero di essere presenti con padiglioni costruiti in autonomia, ovvero utilizzando un lotto di terreno messo a disposizione dagli organizzatori per realizzare una struttura espositiva dedicata. Hanno scelto questa modalità di partecipazioni sia Paesi sia Organizzazioni e Aziende. L'edizione 2015 ha segnato il record di Paesi partecipanti che hanno deciso di costruire un proprio padiglione, ben 53 (contro i 42 di Shanghai 2010).
Cluster
I nove cluster all'interno del sito espositivo erano padiglioni collettivi dedicati a Paesi che hanno in comune una caratteristica agricola o geografica, e che sviluppano in un unico spazio espositivo, seppur autonomamente, un tema comune. Essi hanno rappresentato una vera discontinuità con le Expo del passato che avevano sempre raggruppato i Paesi secondo criteri esclusivamente geografico-continentali. Il temi selezionati per i nove cluster sono stati pensati anche per essere espansi a ulteriori padiglioni nazionali, creando veri e propri percorsi tematici.
I padiglioni cluster occupavano un totale di 41.659 m², cioè un quarto delle aree espositive destinate ai Paesi. Ogni partecipante ufficiale nel cluster aveva diritto a uno spazio standard di 125 m² su due livelli, che in caso di necessità poteva essere incrementato modularmente fino a un massimo di 375 m². Il 70% circa del lotto dedicato a ciascun cluster è stato dedicato alle aree comuni in cui ospitare la rappresentazione della filiera del prodotto, le attività di espositive, di educazione e intrattenimento necessarie alla comprensione del tema del cluster.
Cascina Triulza
Questa cascina si colloca all'interno del sito Expo ed è stata restaurata e riqualificata, collocandosi all'interno del più ampio Progetto cascine. L'edificio, un esempio tipico di architettura agricola lombarda, è perciò simbolico rispetto al tema dell'esposizione, ha ospitato gli spazi per la partecipazione della società civile (in particolare Fondazione Triulza) e il centro per lo sviluppo sostenibile, una struttura all'avanguardia nella ricerca tecnologica sul tema alimentare e che resterà in eredità alla città di Milano nel post Expo.
Aree tematiche I classici padiglioni tematici delle Expo sono stati ripensati per Expo 2015 come vere e proprie aree dedicate a sotto-temi o a destinatari specifici.
Padiglione Zero
Situato all'estremità ovest del sito, il padiglione si configurava come la porta di ingresso a Expo 2015 ed esplora i temi portanti della manifestazione. Ha ospitato il contributo delle Nazioni Unite e la Best Practices Area. Quest'ultima ospitava progetti che hanno rappresentato le migliori esperienze sui temi della nutrizione e dello sfruttamento delle risorse. Nello specifico sono state selezionati 15 progetti, 3 per ognuno delle seguenti tematiche: gestione delle risorse naturali miglioramento della qualità dei prodotti alimentari dinamiche socio-economiche e mercati globali sviluppo delle comunità rurali sviluppo di modelli di consumo sostenibile Le esperienze potevano essere presentate da enti e autorità locali o agenzie pubbliche, organizzazioni intergovernative e agenzie internazionali, organizzazioni, reti, ONG, associazioni, fondazioni pubbliche e private, imprese, enti di ricerca e organismi accademici e partnership pubblico-private.
Children Park Quest'area è stata pensata come spazio ludico, ricreativo ed educativo per bambini e famiglie. Situata nella zona nord, era esterna al perimetro del canale e collegata all'isola centrale grazie a ponti. Nel parco è stato proposto un percorso di attività che portano il bambino a imparare tramite il gioco e l'esperienza sensoriale: Campane profumate - l'esperienza olfattiva degli alimenti Quanti chicchi pesi? - il peso e le trasformazioni di un cereale Pioggia di radici - cosa succede sotto terra Il labifrutto - il labirinto dei frutti e dei sapori Verdure pop - installazioni giganti creano un paesaggio fantastico Pesca a pedali - il cibo dal mare La fabbrica del gelato - creare gelato dai gusti improbabili A tavola con il mondo (Children Share) - pranzo virtuale con i bambini di tutto il mondo Il Children Park è stato sviluppato in collaborazione con la città di Reggio Emilia, nota per l'impegno e l'eccellenza nell'ambito dell'educazione.
Parco della Biodiversità
Il Parco della Biodiversità è stata un'area di 8.500 metri quadri che esplorava il rapporto tra uomo, cibo e natura. Constava di un parco vero e proprio, di una mostra e di un teatro per eventi. Il partner dell'area era Bologna Fiere. L'area si trovava in zona nord-est, tra i padiglioni Corporate e i cluster Isole, Bio-mediterraneo e Zone Aride.
Aree eventi ed elementi iconici
Expo Centre Uno spazio di più di 8.500 metri quadri, posto in prossimità dell'ingresso ovest, alla base del Decumano, ha ospitato un auditorium da 1.500 posti dedicato alle conferenze e gli incontri durante il periodo dell'esposizione, una grande piazza e la centrale operativa per gli addetti, per un volume complessivo di quasi 129.000 metri cubi.
Open Air Theatre
Posto all'estremità sud del Cardo, è stato un teatro all'aperto da 11.500 posti e 10.300 metri quadri. L'anfiteatro era costruito sotto il livello stradale e dedicato a concerti, spettacoli ed eventi ufficiali.
Lake Arena
Un teatro da 3.000 posti a sedere e 8.000 in piedi creato attorno a un lago circolare con 90 metri di diametro. Occupava un'area di 16.000 metri quadri ed era dedicato a spettacoli d'acqua, giochi pirotecnici, concerti e installazioni temporanee. Era posto all'estremità nord del Cardo, attiguo al palazzo Italia.
Collina Mediterranea
Situata all'estremità sud del decumano, era alta 12 metri e ospitava un uliveto e un bosco tipico dell'ambiente mediterraneo, composto da sugheri, lecci, cipressi e roverelle. Si identificava quindi come una sorta di inno alla biodiversità e alla conservazione del patrimonio paesaggistico. A lato della collina è sorto il padiglione Slow Food progettato da Herzog e De Meuron.
Poteva essere visitata grazie a una serie di rampe che hanno permesso di raggiungerne la cima dalla quale godere la vista del sito espositivo. Il percorso verso la cima ha offerto ai visitatori l'opportunità di scoprire il ruolo essenziale della biodiversità alimentare, degustare prodotti di tutto il mondo e conoscere e adottare nuove abitudini di consumo.
Aree servizi Per le architetture di servizio, che hanno occupato circa 67.000 m² in totale, fu bandito un concorso apposito che richiedeva proposte riguardo alle strutture dedicate a: Ristorazione - comprendeva ristoranti, self-service, chioschi e bar, e hanno occupato una superficie importante che ammontava a circa 24.000 metri quadri. Si erano previste tre tipologie di format: n. 12 edifici di grandi dimensioni, denominati stecche, disposti perpendicolarmente al Decumano. La gestione di due di queste strutture fu appaltata alla società Eataly n. 6 piccoli edifici, denominati chioschi a un piano e n. 1 di medie dimensioni (Unità di Servizio US6) a due piani, dedicati alla ristorazione veloce e di qualità numerose aree sparse sul sito dedicate al cibo di strada, gestiti tramite apecar, food truck o piccoli container, così suddivise n. 6 Unità di servizio n. 3 Piazzette inserite fra i padiglioni dei Paesi n. 1 porzione di lotto N20 Stecche Lotto Dimensione (m2)Viene indicata la superficie coperta del lotto più l'area di pertinenza, oppure l'area totale dedicata alla ristorazione Concessionario Note D, E Eataly Si tratta di n. 2 stecche posizionate in zona sud di fronte al cluster Frutta e Legumi Chioschi gourmet CH1 65+57 Marinoni Situato alle spalle del padiglione del Brasile CH2 65+101 Dispensa Emilia Situato alle spalle del lotto N10 e in prossimità di Cascina Triulza CH3 Caffarel Situato alle spalle del lotto cluster Frutta e Legumi CH4 56+296 Gromart S.p.A. Situato alle spalle del cluster Frutta e Legumi CH5 56+618 Juice Bar Situato alle spalle del lotto S42 CH6 Illy Caffè CH8 56+355 Juice Bar Situato alle spalle del Padiglione Zero CH9 56+136 MyChef - Zafferano e Riso Situato alle spalle del Padiglione Zero CH10 Piada e Champagne Situato alle spalle del Padiglione Zero Unità di servizio US6 400+70 MyChef - Casa Ferrarini Situato a bordo della Lake Arena, alle spalle del Palazzo Italia Street food US1 481 US4 395 US10 380 US11 700 US14 155 US16 320 N20 Utilizzo parziale del lotto posizionato di fronte al cluster del caffè PN1 PS1 PS3 spazi commerciali - comprendevano negozi di gadget e merchandising, edicole e libreria, punti vendita per telefonia e informatica, banche, una farmacia, un'agenzia viaggi e un ufficio postale, per un totale di circa 3.000 metri quadri