La provincia di Catania fu la XVIII provincia del Regno delle Due Sicilie. Fu istituita nel 1817 con la denominazione di Valle minore di Catania ed entrò in vigore l'anno seguente. Venne appellata anche Intendenza di Catania.
Storia Nel 1812, i Borbone, nel tentativo di modernizzare la Sicilia, divisero i tre tradizionali Valli di Noto, Demone, di Mazara in 23 distretti, secondo i dettami della Costituzione promulgata quell'anno; tuttavia, queste disposizioni non saranno applicate de facto.
L'11 ottobre 1817, Re Ferdinando I delle Due Sicilie varò il Real Decreto n. 932, che riformò la ripartizione territoriale del Regno delle Due Sicilie a seguito della fusione della corona napoletana con quella siciliana, raggruppando i distretti in sette valli minori, sedi di Intendenze, sulla falsariga dei departments francesi sorti durante la Rivoluzione del 1789. Tra le sedi d'Intendenza vi era pure Catania, che comprendeva il distretto omonimo, nonché i distretti di Caltagirone e Nicosia.
Il 9 dicembre 1820, con l'emanazione della Costituzione sempre da parte di Re Ferdinando I delle Due Sicilie, i sette valli vennero rinominati province. Al momento della costituzione della provincia, il capoluogo fu lasciato a Catania. Attraverso il Real Decreto n. 4458 del 3 febbraio 1838, Re Ferdinando II premiò la città di Acireale per la sua fedeltà alla monarchia borbonica, istituendo il quarto distretto con la sott'intendenza cittadina.
Come tutte le entità amministrative del regno borbonico, la provincia venne soppressa de facto il 26 agosto 1860, a seguito dell'occupazione garibaldina; de iure, fu soppressa al momento dell'annessione al Regno di Sardegna, il successivo 17 dicembre.
Suddivisione amministrativa La provincia era suddivisa in successivi livelli amministrativi, gerarchicamente dipendenti dal precedente. Al livello immediatamente successivo alla provincia, vi erano i distretti che, a loro volta, erano suddivisi in circondari. I circondari erano costituiti dai comuni, l'unità di base della struttura politico-amministrativa dello Stato moderno, ai quali potevano far capo i villaggi, centri a carattere prevalentemente rurale.
La provincia comprendeva 3 distretti, suddivisi complessivamente in 33 circondari e 62 comuni istituiti nel 1812 con la Costituzione del Regno di Sicilia e mutati nel tempo, secondo fattori quale l'unione di comuni o la separazione di terre, con la conseguente nascita di nuove città. Il 3 febbraio 1838 fu istituito il quarto distretto attraverso lo scorporo di 6 circondari da quello del capoluogo. Nel 1860, le suddivisioni risultavano essere le seguenti:
Distretto Circondari Comuni Abitanti(al 1860) Acireale Acireale Acireale Castiglione Castiglione (oggi Castiglione di Sicilia) Giarre Giarre, Mascali, Riposto Linguaglossa Calatabiano, Fiumefreddo (oggi Fiumefreddo di Sicilia), Linguaglossa, Piedimonte (oggi Piedimonte Etneo) Sant'Antonio Acibonaccorso (oggi Aci Bonaccorsi), Acicastello, Acicatena, Sant'Antonio (oggi Aci Sant'Antonio) Randazzo Randazzo Caltagirone Caltagirone Caltagirone Grammichele Grammichele Licodia Licodia (oggi Licodia Eubea) Militello Militello (oggi Militello in Val di Catania), Palagonia Mineo Mineo Mirabella Mirabella (oggi Mirabella Imbaccari), San Michele (oggi San Michele di Ganzaria) Ramacca Ramacca Vizzini Vizzini Catania Adernò Adernò Belpasso Belpasso, Camporotondo, Nicolosi Biancavilla Biancavilla Borgo Catania Bronte Bronte, Maletto Duomo Catania Mascalucia Gravina (oggi Gravina di Catania, Mascalucia, Sant'Agata li Battiati, San Giovanni di Galermo (oggi quartiere di Catania), San Giovanni la Punta, San Gregorio (oggi San Gregorio di Catania), San Pietro Clarenza, Tremestieri (oggi Tremestieri Etneo) Misterbianco Misterbianco, Motta Sant'Anastasia Paternò Paternò, Santa Maria di Licodia San Marco Catania Scordia Scordia Treccastagne Pedara, Treccastagne (oggi Trecastagni), Viagrande, Zaffarana Etnea (oggi Zafferana Etnea) Nicosia Aggira Aggira (oggi Agira), Gagliano Assaro Assaro (oggi Assoro) Centorbi Carcaci (oggi quartiere di Centuripe), Catenanuova, Centorbi (oggi Centuripe) Leonforte Leonforte, Nissoria Nicosia Nicosia, Sperlinga Regalbuto Regalbuto Troina Cerami, Troina Totale4 33 62
Intendenti Di seguito è riportato l’elenco cronologico degli intendenti e governatori che ressero la provincia.
Nome e cognome Inizio dell'incarico Fine dell'incarico Qualifica Affiliazione Note Stefano Sammartino e Notarbartolo, duca di Sanmartino e di Montalbo metà marzo 1818 dopo giugno 1821 Intendente Borbonico Ex incaricato d'affari delle Due Sicilie a Madridcfr. I documenti diplomatici italiani: 20 giugno-7 novembre 1866, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato, 1983.Berardo Candida Gonzaga, Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali d'Italia, voll.5-6, Sala Bolognese, Forni, 1965 (ed.or.: Napoli, stab. tip. G. De Angelis, 1882), p.161., poi ministro segretario di Stato per gli Affari Esteri, Interni, Finanza e Polizia presso il Luogotenente generale Leopoldo di Borbone.Alfio Signorelli, Catania borghese nell'età del Risorgimento: a teatro, al circolo, alle urne, Milano, Angeli, 2015, p.237. Antonino Trigona e Stella, barone di Mandrascate e di Azzolina dopo giugno 1821 1826 Intendente Borbonico Gentiluomo di camera.Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana: famiglie nobili e titolate viventi, Vol. 6, Sala Bolognese, A. Forni, 1981, p.712. Giuseppe Palermo, marchese 1826 28 luglio 1828 Intendente Borbonico Rimasto in carica fino al giorno del suo decesso. Giuseppe Alvaro Logerot, principe di Sperlinga e Manganelli 1828 1838 Intendente Borbonico Patrizio di Catania dal 1824 al 1827. Francesco Logerot 1838 settembre 1839 Intendente Borbonico Già all'Intendenza della Terra di Bari e del Principato Citeriore. Giuseppe Parisi settembre 1839 1847 Intendente Borbonico Già intendente della Calabria citerioreAlfio Signorelli, o.cit., p.205., poi ministro dell’Interno del Regno delle Due Sicilie nel 1848; figlio del capo di stato maggiore Giuseppe Ruggiero Parisi. Angelo Panebianco, conte di Terranova 1848 1859 Intendente Borbonico Già sindaco di Terranova di Sicilia (1833–1835), fratello del cardinale Antonio Maria Panebianco, fu nominato conte da Pio IX nel 1867.don Giuseppe Giuliana, La Diocesi di Piazza Armerina, Caltagirone, Città dei ragazzi, 1967, p.137.Raffaele De Cesare, La fine di un Regno: Napoli e Sicilia, Città di Castello, Lapi, 1900, vol.2, p.135, 190.Francesco Costa, Il cardinale Antonio Maria Panebianco da Gela (1808-1885), in Francescanesimo e cultura, Palermo, 2008, p.41. Pietro Settimo, principe di Fitalia 1860 28 maggio 1860 Governatore Garibaldino Primo governatore. Vincenzo Tedesco 28 maggio 1860 4 luglio 1860 Governatore Garibaldino Nominato da Francesco Crispi. Domenico Piraino 4 luglio 1860 16 settembre 1860 Governatore Garibaldino Nominato da Francesco Crispi. Pietro Crispi 16 settembre 1860 17 dicembre 1860 Governatore Garibaldino Ultimo governatore della provincia.Crispi è stato governatore fino alla Vigilia di Natale del 1860, nel periodo del trapasso istituzionale tra il Regno delle Due Sicilie e il Regno d'Italia, durante il quale le province borboniche sono state annesse al neo-costituito regno, il 17 dicembre.
Note
Bibliografia
Voci correlate
La struttura dell'Intendenza in Sicilia Valli di Sicilia Provincia di Catania Città metropolitana di Catania Storia della Sicilia Regno delle Due Sicilie
Collegamenti esterni
Catania Categoria:Storia di Catania Categoria:Città metropolitana di Catania