.«Sempre più necessaria quella aggregazione alternativa di sinistra liberale e di destra storica per la quale entrammo in parlamento dicendo che la sinistra sarebbe potuta essere "di alternativa" solo una volta acquisito il senso dello "stato di diritto" appannaggio della destra storica»; "Il “quasi-testamento” di Marco Pannella", Fai notizia, dal sito di Radio Radicale,

L'ampiezza dello spettro politico ed ideologico al quale negli anni ha fatto riferimento ha portato i suoi estimatori a vedere in lui un uomo che cercava di porsi di là dalle ideologie, mentre i suoi oppositori leggono nel suo operato una certa dose di ambiguità, accusandolo spesso di incoerenza e inaffidabilità. Ben noto anche per essere alquanto prolisso,Valter Vecellio, Marco Pannella. Biografia di un irregolare, capitolo L'eretico riformatore, estratto dal libro è spesso stato travisato, anche perché le sue dichiarazioni erano difficilmente sintetizzabili in schemi comunicativi giornalistici contemporanei;Una conversazione con il defunto premier Bettino Craxi viene ad esempio ricordata e riportata dai giornalisti in modo piuttosto differente, Intervista su Openpolis, Intervista su Il Riformista, "«Craxi mi voleva come suo erede» Pannella apre le braccia ai socialisti", 1º luglio 2005. . Pannella afferma che Craxi lo avrebbe voluto suo erede, quando tra l'altro è noto che il politico socialista coniò perfino il termine spregiativo politico pannellato Risposta di Pannella a Apruzzo e Ronchi, 15 dicembre 1992 esprimeva preferibilmente i suoi pensieri nelle lunghe conversazioni settimanali in onda sulle frequenze di Radio Radicale, generalmente condotte in studio dall'ex direttore Massimo Bordin e occasionalmente da Valter Vecellio.

È considerato uno dei protagonisti delle battaglie civili italiane tra la fine degli anni sessanta e gli anni ottanta, nonché di quella fase delicata che segnò la transizione tra la Prima e la Seconda Repubblica. La sua azione politica lo ha portato a essere noto, come leader politico italiano, per aver fatto costantemente ricorso a metodi tipici della lotta politica nonviolenta (come scioperi della fame, disobbedienze civili, sit-in, ecc.) resi popolari dal Mahatma Gandhi (con la denominazione Satyagraha) e dal reverendo Martin Luther King. In quest'ottica ha praticato decine di scioperi della sete e della fame, con l'intenzione di affermare la legalità o, secondo le sue parole, il "diritto alla vita e la vita del diritto".

Oltre alle cariche di deputato ed europarlamentare è stato presidente della XIII circoscrizione del comune di Roma (Ostia), consigliere comunale a Trieste, Catania, Napoli, Teramo, Roma e L'Aquila, consigliere provinciale di Teramo, consigliere regionale del Lazio e dell'Abruzzo e segretario del Partito Radicale; è stato Presidente del Senato del Partito Radicale Transnazionale e della Lista Marco Pannella, lista elettorale legata ai Radicali Italiani, ed editore dell'organo d'informazione della Lista, Radio Radicale, fondata nel 1976 dallo stesso Pannella e da altri e che svolge anche un servizio pubblico. Pannella ha anche fondato alcune storiche testate giornalistiche che non hanno mancato occasione di esprimersi in modo contrario al suo operatoMarco Pannella è stato, in quanto giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti e politico che per anni si è battuto per l'abolizione dello stesso in favore della libertà di stampa e di espressione, anche fondatore di quotidiani quali Liberazione, storicamente contrario alle posizioni politiche radicali. e fu direttore responsabile (pur non appartenendo al movimento) del quotidiano Lotta Continua per un breve periodo.

Pannella ha altresì operato attivamente nella vita politica italiana attraverso l'intensa applicazione dello strumento referendario, promuovendo, nel corso di ben tre decenni, la raccolta di quasi cinquanta milioni di firme necessarie alla promozione delle varie campagne referendarie.

Biografia Formazione personale e inizio della carriera politica

Nasce a Teramo da padre italiano, Leonardo Pannella (1898-1986), un ingegnere appartenente ad una famiglia dell'agiata borghesia agraria abruzzese, e da madre svizzero-francese,Rai Scuola, Marco Pannella si racconta , intervista del 2003 per il programma 'Il mio Novecento'.Pannella: la mia vita, le mie idee, 1975 Andrée Estachon (1900-1983). I genitori gli assegnano il nome Giacinto Marco Pannella; il primo nome gli viene dato in onore del prozio Giacinto Pannella, sacerdote e letterato del cattolicesimo liberale, mentre il secondo nome, che paradossalmente sarà l'unico con cui diventerà conosciuto tanto nella sfera pubblica quanto in quella privata, non viene registrato all'anagrafe per un errore burocratico.Barbara Romano, Le confessioni di Marco Pannella: "Sono il frocio della politica", Il Clandestino web, 03/05/2008 La casa natale si trova nella via oggi intitolata proprio allo zio Giacinto..

Marco è il primogenito, dopo di lui nascerà la sorella Liliana (1932-2015); cresce in un ambiente familiare bilingue italiano-francese, frequentato tanto da fascisti quanto da antifascisti, sia ebrei sia stranieri, maturando già in giovane età idee liberali e antirazziste, grazie anche alla lettura dei testi di Benedetto Croce e della cultura neoidealistica dell'epoca. Studia alle elementari col metodo Montessori. Ancora giovanissimo, studia violino col professor Righetti, antifascista, che con lui inizia a parlare di politica. Nel 1938 viene a sapere delle leggi razziali dal suo professore, che gli spiega le ragioni per le quali una sua compagna ebrea era stata costretta a fuggire dalla scuola. Per i bombardamenti a Roma, poi, è con la famiglia tra gli sfollati a Teramo, dove apprende tramite la radio della caduta del fascismo e assiste alla ritirata dell'esercito tedesco. Torna quindi a Roma nel 1944.

Si avvicina precocemente alla politica, iscrivendosi nel 1945 al PLI; intanto compie gli studi classici al Liceo classico statale Giulio Cesare di Roma. Negli anni universitari promuove una manifestazione per "Trieste italiana e liberale", e in quell'occasione chiede un incontro a Benedetto Croce a Napoli, con il quale dialoga alcune ore.

Nel 1950 diviene incaricato nazionale universitario del Partito liberale; due anni dopo è Presidente dell'UGI (Unione Goliardica Italiana, associazione goliardica delle forze laiche studentesche), divenendo poi anche presidente dell'Unione nazionale degli studenti universitari (Unuri). Durante il periodo di militanza nel Partito Liberale sostiene la causa dell'italianità di Trieste.. Nel 1953 fonda la Giovane Sinistra Liberale, organizzazione politica aperta a ideologie differenti, a cui si iscrissero socialisti, socialdemocratici, repubblicani, liberali e che fu la base da cui nacque il successivo Partito Radicale.

Fondazione del Partito Radicale

Nel 1953 si laurea in Giurisprudenza all'Università di Urbino, dopo una discussione della tesi durata più di due ore (voto 66/110) con relatore Marino Bon Valsassina;17 marzo 1953, la tesi di laurea di Marco Pannella, a cura di Lanfranco Palazzolo, 24 dicembre 2021. indi fonda, dopo aver esercitato la professione di avvocato per un anno, il Partito Radicale assieme a Ernesto Rossi, Leo Valiani, Mario Pannunzio ed Eugenio Scalfari. In vista delle elezioni politiche del 1958 si decide di organizzare liste unite con i repubblicani: la coppia PR-PRI ottiene l'1,37% dei voti (e 6 seggi) alla Camera dei deputati. Pannella, candidato nel collegio di Roma, ottiene solo 340 preferenze..

Nel 1959, su Paese Sera, propone l'alleanza di tutte le sinistre e l'ipotesi di un governo che comprenda anche il PCI. Nell'articolo egli scrisse che per combattere il "regime democristiano" socialisti, radicali e repubblicani dovevano creare uno schieramento di sinistra democratica e coinvolgere perfino i comunisti e tracciare un programma di governo alternativo a quello scudocrociato.. Inoltre rivolse anche una critica ai comunisti ("Cessate di proporre mirabolanti politiche che nemmeno da soli potreste attuare (...). Rivolgetevi come interlocutori ai laburisti inglesi e alla socialdemocrazia tedesca, e non agli sparuti gruppi comunisti belgi, olandesi, scandinavi, inglesi, che non rappresentano nessuna reale posizione democratica e popolare nei loro Paesi") a cui rispose Palmiro Togliatti in persona.

Successivamente, i due leader politici ebbero un cordiale scambio di battute. Sempre nel 1959 rimuoverà Bettino Craxi dalla guida degli Universitari Italiani. Il seguente è un anno di difficoltà economiche: viene dal Belgio, dove ha lavorato in una fabbrica di scarpe ma non ha il permesso per rimanere. Si presenta quindi alla redazione de Il Giorno a Parigi, divenendone corrispondente. Quando il Partito Radicale entra in crisi e rischia lo scioglimento, torna a raccoglierne, assieme a pochi amici e aderenti alla corrente di "sinistra radicale", la difficile eredità e nel 1963 ne assume la segreteria.

Nel 1964 dà vita a un'alleanza tra PR e PSIUP, che durerà fino al 1966, quando Pannella si candiderà senza successo come consigliere comunale di Roma.. Sempre nel 1966 fonda la LID (Lega Italiana Divorzio). che contribuirà in maniera determinante, nel 1970, a far approvare la legge Fortuna-Baslini.. Intanto sviluppa un intenso dialogo con Aldo Capitini sul significato e le forme della nonviolenza, per il rinnovamento della politica, non solo in Italia. Nel 1968 è imprigionato a Sofia per aver protestato contro l'invasione sovietica della Cecoslovacchia. Nel 1972 contribuisce a ottenere, con uno sciopero della fame di 38 giorni, la legalizzazione dell'obiezione di coscienza..

La battaglia per la legge sul divorzio

Il 1º ottobre 1965, il deputato socialista Loris Fortuna presentò una proposta di legge volta ad introdurre, in casi limitati, lo scioglimento del matrimonio. I radicali si resero conto che era possibile trasformare quello che per lunghi anni era stato un fatto privato in un problema di carattere sociale. Infatti, sommando i seicentomila separati legali con il milione e mezzo circa di separati di fatto, e con le altre migliaia di persone coinvolte nelle separazioni, complessivamente si arrivava ad almeno un dieci/dodici per cento della popolazione italiana in un modo o nell'altro direttamente interessata. Sicché tutte queste persone avrebbero potuto rappresentare un vasto potenziale di mobilitazione politica.

Una tale situazione si presentava perciò come il terreno ideale per la sperimentazione della concezione che i radicali, guidati da Marco Pannella, avevano della politica e del partito: fare appello ai diretti interessati alle singole battaglie, individualmente, assicurando loro attraverso movimenti organizzati, o anche attraverso un vero e proprio partito, un modo per esprimersi politicamente. I radicali pensavano infatti che, nella società italiana, i costumi erano ormai, a metà degli anni sessanta, molto variati rispetto al diritto vigente.

Dopo la presentazione del progetto di legge Fortuna, i radicali suggerirono dunque di organizzare un sostegno da parte dell'opinione pubblica, unico modo per evitare l'insabbiamento della questione. A questo punto furono decisamente aiutati dal fatto che il settimanale popolare ABC appoggiò subito l'iniziativa, assicurando così una vasta eco tra il pubblico, proprio lo scopo che i radicali si proponevano. Nel gennaio del 1966 Marco Pannella e l'avvocato Mauro Mellini annunciarono la costituzione della Lega Italiana Divorzio o, più semplicemente, LID (Lega italiana per l'introduzione del divorzio). La struttura della Lega era disegnata come centro di coordinamento delle attività svolte in tutto il Paese, un organismo assai aperto e informale, la cui novità principale stava nel fatto che i componenti della direzione nazionale, pur provenienti da partiti diversi, ne facevano parte a titolo personale e non come delegati della forza politica di appartenenza.