Le regioni italiane sono state ufficialmente istituite quali enti territoriali (e non più solo come semplici aree statistiche) a seguito della promulgazione della costituzione della Repubblica Italiana del 1948, la quale agli articoli 114 e successivi prevedeva l'istituzione, i compiti, il grado di autonomia e le attribuzioni delle regioni. L'implementazione delle giurisdizioni regionali è avvenuta però in modo graduale, a cominciare dalle regioni a statuto speciale; entro il 1970 tutte le regioni italiane erano comunque pienamente operativehttps://www.nascitacostituzione.it/costituzione2.htm..
A ogni modo nella lista dei decreti di modifica che seguono sono incluse tutte le grandi variazioni territoriali avvenute in epoca post-unitaria, finanche se antecedenti rispetto all'istituzione dei compartimenti regionali; sono invece esclusi dal novero i temporanei mutamenti di confine avvenuti nel corso della seconda guerra mondiale.
1861 Con il decreto luogotenenziale del 17 febbraio 1861, firmato da Eugenio di Savoia, che conferma quello di Giuseppe Garibaldi del 25 ottobre 1860Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia., che istituisce la provincia di Benevento, i comuni di Baselice, Campolattaro, Casalduni, Castelpagano, Castelvetere, Cercemaggiore, Circello, Colle, Foiano, Morcone, Pontelandolfo, Reino, San Lupo, Santa Croce di Morcone e Sassinoro passano dalla provincia di Campobasso (Abruzzi e Molise) alla provincia di Benevento (Campania). Con il decreto luogotenenziale del 17 febbraio 1861, firmato da Eugenio di Savoia Carignano, che conferma quello di Giuseppe Garibaldi del 25 ottobre 1860, i comuni di CastelloneDal 1928 unito a San Vincenzo con il nome di Castel San Vincenzo, Cerro, Colli, Filignano, Montaquila, Pizzone, PozzilliAll'epoca comprendente il comune di Conca Casale, istituito nel 1911., Presenzano, Rocchetta, San VincenzoDal 1928 unito a Castellone con il nome di Castel San Vincenzo, Scapoli, Sesto e Venafro passano dalla provincia di Terra di Lavoro (Campania) alla provincia di Campobasso (Abruzzi e Molise). Con l'Unità d'Italia diventa effettivo il passaggio, deciso dal decreto Minghetti del 22 dicembre 1860, dei comuni di Costacciaro, Gubbio, PascelupoDal 1878 unito a Scheggia con il nome di Scheggia e Pascelupo e ScheggiaDal 1878 unito a Pascelupo con il nome di Scheggia e Pascelupo dalla provincia di Macerata (Marche) alla provincia di Perugia (Umbria). Con l'Unità d'Italia diventa effettivo il passaggio, deciso dal decreto Minghetti del 22 dicembre 1860, del comune di VissoAll'epoca comprendente i comuni di Castelsantangelo sul Nera e Ussita, istituiti nel 1913. dalla provincia di Perugia (Umbria) alla provincia di Macerata (Marche).
1871 Con il censimento del 1871 la provincia di Massa e Carrara passa dall'Emilia-Romagna alla Toscana.
1878
Con il R.D. 30 maggio 1877, n. 3833, a decorrere dal 1 gennaio 1878, il comune di Isola Sant'Antonio passa dalla provincia di Pavia (Lombardia) alla provincia di Alessandria (Piemonte). Con il R.D. 18 luglio 1878, n. 4469, il comune di Presenzano passa dalla provincia di Campobasso (Abruzzi e Molise) alla provincia di Caserta (Campania)Adriana Caprio, Anna Giordano, Marcello Natale. Terra di Lavoro. Alfredo Guida Editore, Napoli, 2003..
1880 Con il R.D. 11 gennaio 1880, n. 5248, il comune di Pareto passa dalla provincia di Genova (Liguria) alla provincia di Alessandria (Piemonte).
1920
Con la legge 26 settembre 1920, n. 1322, nasce la regione Venezia Tridentina, che comprende la provincia di TrentoAll'epoca comprendente i territori dell'attuale provincia di Bolzano.. Con la legge 19 dicembre 1920, n. 1778, nasce la regione Venezia Giulia, che comprende le province di Gorizia, Trieste, Pola e Zara.
1923 Con il R.D. 18 gennaio 1923, n. 18, che sopprime la provincia di Gorizia, i comuni di Aiba, Aidussina, Aiello, Anicova Corada, Aquileia, Auzza, Battaglia della Bansizza, Bergogna, Biglia, Bigliana, Boriano, Brazzano, Brestovizza in Valle, Bretto, Budagne, Cal di Canale, Camigna, Campolongo al Torre, Camporosso in Valcanale, Canale d'Isonzo, Caporetto, Capriva di Cormons, Ceconico, Cernizza Goriziana, Cervignano del Friuli, Chiapovano, Chiopris-Viscone, Circhina, Cobbia, Comeno, Cormons, Corona, Cosbana nel Collio, Creda, Descla, Dol Grande, Dol-Ottelza, Dole, Dolegna nel Collio, Dresenza, Ersel in Monte, Farra d'Isonzo, Fiumicello, Fusine in Valromana, Gabria, Gabrovizza, Gargaro, Godovici, Goiaci, Goriano, Gorizia, Gozze, Gradisca d'Isonzo, Gracova Serravalle, Idresca d'Isonzo, Idria, Idria di Sotto, Ioannis, Ledine, Libussina, Locavizza di Aidussina, Locavizza di Canale, Lose, Lucinico, Luico, Malborghetto, Mariano del Friuli, Medana, Medea, Merna, Monte Sanvito, Monte Urabice, Montenero d'Idria, Montespino, Moraro, Mossa, Muscoli-Strassoldo, Oltresonzia, Opacchiasella, Ossecca-Vittuglia, Ossegliano San Michele, Paniqua, Perteole, Piedimonte del Calvario, Planina, Plezzo, Pliscovizza della Madonna, Podicrai del Piro, Podraga, Pontefella, Prevacina, Ranziano, Rifembergo, Romans, Ronzina, Ruda, Sable Grande, Saga, Sagrado, Salcano, Samaria, Sambasso, San Daniele del Carso, San Floriano del Collio, San Leopoldo Alaglesie, San Lorenzo di Mossa, San Martino-Quisca, San Pietro di Gorizia, San Vito al Torre, San Vito di Vipacco, Sant'Andrea di Gorizia, Santa Croce di Aidussina, Santa Lucia di Tolmino, Santo Spirito della Bansizza, Savogna d'Isonzo, Scherbina, Scodovacca, Scrilla, Sebreglie, Sedula, Sella delle Trincee, Serpenizza, Slappe Zorzi, Sonzia, Sturie delle Fusine, Tapogliano, Tarnova della Selva, Tarvisio, Temenizza, Ternova d'Isonzo, Terzo di Aquileia, Tolmino, Trenta d'Isonzo, Tribussa, Ugovizza Valbruna, Ustie, Verpogliano, Versa, Vertoiba in Campisanti, Vertovino, Villa Vicentina, Ville Montevecchio, Villesse, Vipacco, Visco, Voissizza di Comeno, Volzana, Voschia e Zolla passano dalla provincia di Gorizia (Venezia Giulia) alla provincia di Udine (Venezia Euganea)Regio Decreto 18 gennaio 1923, n. 53. Con il R.D. 21 gennaio 1923, n. 93, i comuni di Colle Santa Lucia, Cortina d'Ampezzo e Livinallongo del Col di Lana passano dalla provincia di Trento (Venezia Tridentina) alla provincia di Belluno (Venezia Euganea)Regio Decreto 21 gennaio 1923, n. 93. Con il R.D. 4 marzo 1923, n. 544, i comuni di Bagno di Romagna, Terra del Sole e Castrocaro, Dovadola, Galeata, Modigliana, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, SorbanoAggregato al comune di Sarsina nel 1965. e Verghereto passano dalla provincia di Firenze (Toscana) alla provincia di Forlì (Emilia-Romagna)Regio Decreto 4 marzo 1923, n. 544. Con il R.D. 4 marzo 1923, n. 545, i comuni di Ascrea, Aspra Sabina, Belmonte in Sabina, Bocchignano, Cantalupo in Sabina, Casaprota, Castelvecchio, Castelnuovo di Farfa, Collalto Sabino, Colle di Tora, Collegiove, Collevecchio, Colli sul Velino, Concerviano, Configni, Contigliano, Cottanello, Fara in Sabina, Forano, Frasso Sabino, Greccio, Labro, Longone Sabino, Magliano Sabina, Marcetelli, Mompeo, Montasola, Monte San Giovanni in Sabina, Montebuono, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Montopoli di Sabina, Morro Reatino, Nespolo, Orvinio, Paganico Sabino, Poggio Bustone, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Pozzaglia Sabina, Rieti, Rivodutri, Rocca Sinibalda, Roccantica, Salisano, Scandriglia, Selci, Stimigliano, Tarano, Toffia, Torri in Sabina, Torricella in Sabina, Turania, Vacone e Varco SabinoOra tutti comuni della provincia di Rieti passano dalla provincia di Perugia (Umbria) alla provincia di Roma (Lazio)Regio Decreto 4 marzo 1923, n. 545. Con il R.D. 8 luglio 1923, n. 1726, i comuni di Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Rondanina e Rovegno passano dalla provincia di Pavia (Lombardia) alla provincia di Genova (Liguria)Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726. Con il R.D. 8 luglio 1923, n. 1726, i comuni di Bobbio, Caminata, Cerignale, Corte Brugnatella, Ottone, Romagnese, Ruino, Trebecco, Zavattarello e Zerba passano dalla provincia di Pavia (Lombardia) alla provincia di Piacenza (Emilia-Romagna). Con il R.D. 2 settembre 1923, n. 1913, che istituisce la provincia della Spezia, i comuni di Calice al Cornoviglio e Rocchetta di Vara passano dalla provincia di Massa (Toscana) alla provincia della Spezia (Liguria)Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1913, art. 1.
1924 Con il R.D. 27 gennaio 1924 Fiume è annessa all'Italia e con il R.D. 22 febbraio 1924, n. 213, viene costituita la provincia di Fiume (Venezia Giulia).
1925 Con il R.D.L. 15 novembre 1925, n. 2011, il comune di Capraia Isola passa dalla provincia di Genova (Liguria) alla provincia di Livorno (Toscana)Regio Decreto-legge R.D.L. 15 novembre 1925, n. 2011, art. 1.
1927 Con il R.D.L. 23 dicembre 1926, n. 2246, a decorrere dal 27 gennaio 1927, i comuni di Romagnese, Ruino, Valverde e Zavattarello passano dalla provincia di Piacenza (Emilia-Romagna) alla provincia di Pavia (Lombardia). Con il R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, che ricostituisce la provincia di Gorizia, i comuni di Aiba, Aidussina, Anicova Corada, Auzza, Battaglia della Bansizza, Bergogna, Biglia, Bigliana, Boriano, Brazzano, Brestovizza in Valle, Bretto, Budagne, Cal di Canale, Camigna, Canale d'Isonzo, Caporetto, Capriva di Cormons, Ceconico, Cernizza Goriziana, Chiapovano, Chiopris-Viscone, Circhina, Cobbia, Comeno, Cormons, Corona, Cosbana nel Collio, Creda, Descla, Dol Grande, Dol-Ottelza, Dole, Dolegna nel Collio, Dresenza, Ersel in Monte, Farra d'Isonzo, Gabria, Gabrovizza, Gargaro, Godovici, Goiaci, Goriano, Gorizia, Gozze, Gradisca d'Isonzo, Gracova Serravalle, Idresca d'Isonzo, Idria, Idria di Sotto, Ledine, Libussina, Locavizza di Aidussina, Locavizza di Canale, Lose, Lucinico, Luico, Mariano del Friuli, Medana, Medea, Merna, Monte Sanvito, Monte Urabice, Montenero d'Idria, Montespino, Moraro, Mossa, Oltresonzia, Opacchiasella, Ossecca-Vittuglia, Ossegliano San Michele, Paniqua, Piedimonte del Calvario, Planina, Plezzo, Pliscovizza della Madonna, Podicrai del Piro, Podraga, Prevacina, Ranziano, Rifembergo, Romans, Ronzina, Sable Grande, Saga, Sagrado, Salcano, Samaria, Sambasso, San Daniele del Carso, San Floriano del Collio, San Lorenzo di Mossa, San Martino-Quisca, San Pietro di Gorizia, San Vito di Vipacco, Sant'Andrea di Gorizia, Santa Croce di Aidussina, Santa Lucia di Tolmino, Santo Spirito della Bansizza, Savogna d'Isonzo, Scherbina, Scrilla, Sebreglie, Sedula, Sella delle Trincee, Serpenizza, Slappe Zorzi, Sonzia, Sturie delle Fusine, Tarnova della Selva, Temenizza, Ternova d'Isonzo, Tolmino, Trenta d'Isonzo, Tribussa, Ustie, Verpogliano, Versa, Vertoiba in Campisanti, Vertovino, Ville Montevecchio, Villesse, Vipacco, Voissizza di Comeno, Volzana, Voschia e Zolla passano dalla provincia di Udine (Venezia Euganea) alla provincia di Gorizia (Venezia Giulia)Regio Decreto Legge 2 gennaio 1927, n. 1. Con il R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, il comune di Visso passa dalla provincia di Macerata (Marche) alla provincia di Perugia (Umbria). Con il R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, che istituisce la provincia di Frosinone i comuni di Acquafondata, Alvito, Aquino, Arce, Arpino, Atina, Ausonia, Belmonte Castello, Broccostella, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Cassino, Castelliri, Castelnuovo Parano, Castrocielo, Cervaro, Colfelice, Colle San Magno, Coreno Ausonio, Esperia, Fontana Liri, Fontechiari, Gallinaro, Isola del Liri, Pastena, Pescosolido, Picinisco, Pico, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Pontecorvo, Posta Fibreno, Rocca d'Arce, Roccasecca, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, San Vittore, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Apollinare, Sant'Elia Fiumerapido, Santopadre, Settefrati, Sora, Terelle, Vallemaio, Vallerotonda, Vicalvi, Villa Latina, Villa Santa Lucia e Viticuso passano dalla provincia di Caserta (Campania) alla provincia di Frosinone (Lazio).