Il distretto di Gallipoli fu una circoscrizione amministrativa di secondo livello del Regno di Napoli e, quindi, del Regno delle Due Sicilie. Il distretto, subordinato alla provincia di Terra d'Otranto, risultò costituito, dopo il 1859, da 46 comuni e 29 unitiPer riunito o unito è da intendersi un centro privo di autorità municipale, amministrativamente aggregato a un comune. Tali centri senza autonomia amministrativa erano detti, generalmente, "villaggi" o, in alcune province, "borghi"; in Calabria citeriore, invece, erano detti "rioni", in Abruzzo "ville", nella Provincia di Napoli e nel Principato citeriore "casali". .
Istituzione e soppressione Il distretto fu istituito con decreto n. 1697 del 1813 Per la formazione d'un quarto distretto nella provincia di Terra d'Otranto, disposto il 21 aprile di quell'anno da Gioacchino Murat. La nuova circoscrizione, attivata il 1º gennaio 1814, veniva costituita attraverso lo scorporo di 14 circondari dal distretto di Lecce. Dopo l'occupazione garibaldina e l'annessione al Regno di Sardegna, del 1860, e con la proclamazione del Regno d'Italia, del 1861, l'ente fu soppresso.
Suddivisione in circondari Il distretto di Gallipoli, come gli altri distretti del reame, era suddiviso in successivi livelli amministrativi gerarchicamente dipendenti dal precedente. Al livello immediatamente successivo, infatti, vi erano i circondari, che, a loro volta, erano costituiti da comuni..
Le funzioni dei circondari riguardavano esclusivamente l'amministrazione della giustizia. Tali circoscrizioni, che costituivano il terzo livello amministrativo dello stato, delimitavano un ambito territoriale che abbracciava, generalmente, uno o più comuni, tra i quali veniva individuato un capoluogo.
Composizione del distretto nel 1814 Il territorio del distretto gallipolitano, all'atto dell'istituzione dell'ente, risultò composto da 14 circondari, nell'ambito dei quali rientravano i comuni e i villaggi individuati in base alla riforma, avviata nel 1806, che aveva riorganizzato la suddivisione amministrativa del Regno di Napoli:
Circondario di Gallipoli:Gallipoli (borghi aggregati Villa PicciottiIl 30 gennaio 1854, Ferdinando II delle Due Sicilie dispose, con Real decreto n. 917, che Villa Picciotti, a far data dal 1º gennaio 1855, fosse scorporato dall'amministrazione del comune di Gallipoli, per andare a costituire un comune autonomo, con una amministrazione separata. Il toponimo Villa Picciotti, con regio decreto del 1º luglio 1873, fu sostituito con il più antico Alezio. , Villa San NicolaIl toponimo Villa San Nicola, divenne, poi e più semplicemente, San Nicola; infine, dal 1848, per un errore di scrittura, si giunse all'attuale Sannicola.Nel 1908, con regio decreto n. 134 del 5 aprile, il borgo di Sannicola fu scorporato dal comune di Gallipoli e costituito in comune autonomo. ) Circondario di ParabitaNell'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807, nell'ambito dei centri rientranti a far parte del circondario di Parabita, sono censiti anche Santa Maria dell'Alice e Rivocallo, con accanto l'annotazione "deserti". L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Neviano all'interno del circondario di Parabita. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il passaggio del comune di Neviano dal circondario di Parabita al circondario di Galatone. :Parabita, Matino, Tuglie Circondario di CasaranoL'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Alliste all'interno del circondario di Casarano. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Alliste all'interno del circondario di Ugento. :CasaranoNello schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811, accanto a Casarano, è censita anche Casaranello, il primo nucleo abitato della moderna Casarano. , Racale, Taviano (borgo aggregato MelissanoL'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il borgo di Melissano all'interno del circondario di Ugento. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il borgo di Melissano all'interno del circondario di Casarano. Melissano fu borgo unito a Taviano fino al 1884. In quell'anno, divenne, poi, una frazione di Casarano. Nel 1921, infine, Melissano fu costituita in comune autonomo. ) Circondario di Alessano:Alessano (borgo aggregato Montesardo), Corsano (borgo aggregato San DanaL'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il borgo di San Dana all'interno del circondario di Gagliano. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il borgo di San Dana all'interno del circondario di Gagliano. ), Tiggiano Circondario di GaglianoNell'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807, nell'ambito dei centri rientranti a far parte del circondario di Gagliano, è censita anche Santa Maria di Leuca, con accanto l'annotazione "deserto". :Gagliano (borgo aggregato Arigliano), Castrignano del Capo (borghi aggregati Giuliano, Salignano), Patù (borgo aggregato MorcianoL'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il borgo di Morciano all'interno del circondario di Presicce. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il borgo di Morciano all'interno del circondario di Gagliano. Con Real decreto n. 4770 del 17 agosto 1838, a firma di Ferdinando II delle Due Sicilie, il borgo di Morciano, a far data dal 1º gennaio 1839, fu scorporato dall'amministrazione del comune di Patù, alla quale era riunito, e fu elevato a comune autonomo. ) Circondario di Presicce:Presicce, Salve (borghi aggregati BarbaranoNel 1894, con regio decreto del 5 aprile, il borgo di Barbarano fu scorporato dal comune di Salve e aggregato al comune di Morciano. , Ruggiano), Acquarica del Capo Circondario di TricaseL'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Marittima all'interno del circondario di Tricase. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il borgo di Marittima all'interno del circondario di Poggiardo. :Tricase (borghi aggregati Lucugnano, Tutino, Caprarica del Capo, Depressa, Sant'Eufemia), MiggianoL'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla i comuni di Miggiano e Montesano all'interno del circondario di Ruffano. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia i comuni di Miggiano e Montesano all'interno del circondario di Tricase. , Montesano Circondario di RuffanoL'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla Andrano all'interno del circondario di Ruffano. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Andrano all'interno del circondario di Poggiardo. :Ruffano, TorrepaduliCon Real decreto n. 419 del 4 luglio 1853, fu disposto che, a far data dal 1º gennaio 1854, il borgo di Supersano, allora unito a Torrepaduli, fosse elevato a comune autonomo; mentre Torrepaduli fosse privato dell'autonomia e aggregato al comune di Ruffano. (borgo aggregato Supersano), Specchia de' Preti Circondario di Ugento:Ugento (borgo aggregato Gemini), Taurisano, Alliste (borgo aggregato Felline) Circondario di PoggiardoL'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il borgo di San Cassiano all'interno del circondario di Poggiardo. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il borgo di San Cassiano all'interno del circondario di Nociglia. :Poggiardo (borgo aggregato Vaste), Vitigliano (borgo aggregato Vignacastrisi), Spongano (borghi aggregati Ortelle, Surano), Diso, (borghi aggregati Castro, Marittima), Andrano (borgo aggregato Castiglione) Circondario di Nociglia: Nociglia (borghi aggregati Botrugno, San Cassiano), Scorrano, Minervino (borgo aggregato Specchia Gallone), Cerfignano (borgo aggregato Cocumola) Circondario di MaglieL'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Palmariggi all'interno del circondario di Maglie. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Palmariggi all'interno del circondario di Otranto. :Maglie (borgo aggregato Morigino), Muro, Giuggianello (borgo aggregato Sanarica), CursiL'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Cursi all'interno del circondario di Carpignano. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Cursi all'interno del circondario di Maglie. Circondario di NardòNell'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807, nell'ambito dei centri rientranti a far parte del circondario di Nardò, sono censiti anche Santa Maria dell'Aile e Santa Giorgia, con accanto l'annotazione "deserti". :Nardò Circondario di GalatoneL'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Torricella all'interno del circondario di Galatone. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Torricella all'interno del circondario di Sava. L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Noja all'interno del circondario di Galatone. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Noja all'interno del circondario di Rutigliano. :Galatone, Neviano, AradeoL'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Aradeo all'interno del circondario di circondario di Cutrofiano. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Aradeo all'interno del circondario di Galatone. (borgo aggregato SeclìCon Real decreto n. 1876 del 25 gennaio 1820 Portante alcune rettifiche sulla circoscrizione territoriale de' comuni e circondarj de' dominj di qua del Faro, a firma di Ferdinando II delle Due Sicilie, furono disposte alcune variazioni territoriali e amministrative, che riguardarono, tra gli altri, alcuni comuni e borghi del distretto di Gallipoli. Seclì, che era unito al comune di Aradeo, fu elevato a comune autonomo. San Dana fu scorporato da Corsano e unito ad Alessano. Supersano fu dichiarato capoluogo dell'amministrazione riunita con Torrepaduli, in luogo dello stesso Torrepaduli. Infine, Scorrano fu elevata a capoluogo di circondario, in luogo di Nociglia. )
Variazioni territoriali I circondari che confluirono nel nuovo distretto, inoltre, non rimasero immutati: la composizione di tali circoscrizioni, definita dalle norme che ne avevano sancito l'istituzione, subì, nel corso degli anni successivi, alcune variazioni territoriali, che modificarono la struttura dei singoli circondari e del distretto stesso. Di particolare rilievo fu la soppressione del circondario di Scorrano (già circondario di Nociglia) disposta con Real decreto n. 2831 del 2 marzo 1830. Tale provvedimento stabilì l'accorpamento della quasi totalità dei comuni e dei borghi di tale circoscrizione al territorio del circondario di Poggiardo: il solo comune di Scorrano, infatti, non confluì nella circoscrizione poggiardese, ma fu accorpato al circondario di Maglie. In seguito a tale variazione, quindi, il distretto gallipolitano risultò composto da 13 circondari.. Variazioni di minor rilievo, invece, si ebbero tra il 1809 e il 1859: esse riguardarono il declassamento di alcuni comuni a villaggi (che furono aggregati, quindi, ad altri comuni) e l'elevazione al rango di comune di alcuni villaggi già uniti ad altri comuni.
Comuni declassati e aggregati ad altri comuni Giuliano e Salignano perdono l'autonomia comunale nel 1808 e vengono aggregati al comune di Castrignano del Capo; Castro, comune autonomo fino al 1809, aggregato a DisoNel 1809, Castro e Marittima furono private dell'autonomia comunale e riunite al comune di Diso. ; Marittima, comune autonomo fino al 1809, aggregato a Diso;