Biografia Augusta Dorotea era la figlia più giovane del duca Carlo I di Brunswick-Wolfenbüttel (1713–1780) e di sua moglie, la principessa Filippina Carlotta di Prussia (1716–1801)Niederdeutsche Beiträge zur Kunstgeschichte, Deutscher Kunstverlag, 1992, figlia del re Federico Guglielmo I di Prussia.

Nel 1776 la principessa divenne decana nell'abbazia di Quedlinburg e poco dopo decana nel convento di GandersheimHans Goetting, Das reichsunmittelbare Kanonissenstift Gandersheim, De Gruyter, 1973, 622 pagine Due anni dopo, con la morte di sua zia Teresa, occorsa nel 1778, le successe come principessa-badessa di Gandersheim, governando il convento pur soggiornando frequentemente nella corte di Brunswick.

Nel 1802 Augusta Dorotea rinunciò al proprio rango di principessa-badessa, con un contratto immediatamente efficace nel Sacro Romano Impero Germanico, per sfuggire alla imminente secolarizzazione dei principati ecclesiastici, ed inglobò il suo convento nei territori del principato di Brunswick-Wolfenbüttel. Ella era inizialmente fuggita, ma poi le fu permesso, con il consenso di Napoleone di continuare a svolgere le funzioni di badessa e di vivere nel convento.Hans Goetting, Das Bistum Hildesheim, 1973

Dopo la sua morte, non venne più eletta una nuova badessa a succederle, perché il convento venne assegnato al Regno di Vestfalia, assegnato a Girolamo Bonaparte, mentre le abitanti del Convento ottennero un risarcimento. L'ultima decana, Carolina Ulrica Amalia di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, ottenne, tra le altre cose, il Vangelo di Gandersheim, che portò con sé a Coburgo.

Ascendenza

Note

Bibliografia Martin Hoernes und Hedwig Röckelein (Hrsg.): Gandersheim und Essen. Vergleichende Untersuchungen zu sächsischen Frauenstiften, (Essener Forschungen zum Frauenstift, Band 4), Essen 2006 C. Römer: Braunschweig-Bevern, Ein Fürstenhaus als europäische Dynastie 1667–1884, Braunschweig (1997) Kurt Kronenberg: Äbtissinnen des Reichstiftes Gandersheim 1981

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