I London Lions sono una squadra britannica di pallacanestro professionistica con sede a Stratford, East London (Inghilterra), e competono nella Super League Basketball (SLB), la massima divisione della pallacanestro britannica.
Il club fu originariamente fondato nel 1977 con il nome di Hemel Hempstead Lakers. In seguito al passaggio di proprietà a Vince Macaulay nel 1993, la squadra si trasferì prima a Watford, poi a Milton Keynes, dove assunse la denominazione di Milton Keynes Lions. Proprio a Milton Keynes arrivò il primo trofeo nella storia del club, la BBL Cup vinta nel 2008.
Nel 2012 i Lions si trasferirono a Londra, stabilendo la propria sede all' arena Copper Box nel Parco Olimpico di Londra, disputando inoltre occasionali partite di EuroCup alla Wembley Arena.
Nel 2020 la squadra fu acquistata dal gruppo 777 Partners, ponendo fine alla gestione di Macaulay durata 27 anni. Tuttavia, al termine della stagione 2023-24, a seguito del crollo finanziario dei proprietari, accusati di frode, il club rischiò il fallimento. Per la stagione 2024-25, i Lions furono salvati grazie all’ingresso della società lituana Tesonet, già azionista di minoranza del BC Žalgiris. Storia Hemel Hempstead Lakers Il club nacque inizialmente nella cittadina di Hemel Hempstead, a circa 40 km a nord-ovest di Londra, con il nome di Hemel Hempstead Lakers. La squadra prese il nome da una delle più celebri franchigie della NBA, i Los Angeles Lakers, adottandone anche i colori sociali, il viola e oro.
Nel 1977, i Lakers entrarono nella Division 2 della National Basketball League, ottenendo un’ottima prima stagione chiusa al quinto posto (su 11 squadre) con un record di 10–10. La seconda stagione fu ancora più positiva: la squadra concluse al secondo posto in Division 2 (15–3), conquistando così la promozione nella National Basketball League, la massima serie nazionale.
Con l’ingresso nella massima lega, il club ottenne una sponsorizzazione di rilievo da Ovaltine, marchio di bevande, e come parte dell’accordo assunse la denominazione Ovaltine Hemel Hempstead. La franchigia divenne una forza riconosciuta in Division 1, chiudendo regolarmente nei piani alti della classifica, raggiungendo più volte le semifinali playoff, con un terzo posto nel 1981. Terminata la sponsorizzazione Ovaltine e dopo un contratto annuale con la catena Poundstretcher, la squadra assunse nel 1985 il nome di Hemel Royals.
Sul parquet, però, i risultati non furono più quelli degli anni precedenti, con posizioni di metà classifica. Nonostante ciò, questo periodo fu considerato un’epoca d’oro per la pallacanestro britannica e Hemel seppe portare in Inghilterra numerosi talenti americani. Dick Miller è ricordato come il più grande difensore della storia della franchigia. Harvey Knuckles, ritenuto uno dei migliori giocatori che abbiano mai calcato i parquet inglesi. A loro si aggiunsero altri nomi di spicco: Steve Hale, scelto al quarto giro del Draft NBA, Sam Smith e Daryl Thomas.
Per la stagione 1989-1990, la franchigia decise di lasciare la massima serie – che nel frattempo aveva assunto il nome di Carlsberg League grazie alla sponsorizzazione del gruppo Carlsberg – per tornare in seconda divisione, ribattezzata NBL Division 1. Dopo una sola stagione, chiusa al quarto posto (14–8), i Royals tornarono nella Carlsberg League. Tuttavia, nel 1992-1993, la squadra concluse all’ultimo posto con un record di 4–29, retrocedendo nuovamente in Division 1. Successivamente fu però riammessa nella neonata BBL (British Basketball League) per la stagione successiva.
Da lì iniziò un periodo buio: per oltre un decennio la squadra non riuscì mai a uscire dalle ultime tre posizioni di classifica. Tuttavia, con l’abolizione del sistema di promozioni e retrocessioni tra BBL e Division 1, le scarse prestazioni ebbero scarso impatto sulla permanenza nella lega.
Watford Royals La mancanza di risultati e il progressivo deterioramento dell’impianto casalingo spinsero la franchigia a valutare un trasferimento. La scelta cadde sulla vicina cittadina di Watford. In vista del cambio di sede, nel 1996 il club assunse la denominazione Hemel & Watford Royals e nel 1997 si trasferì dal Dacorum Centre al Watford Leisure Centre.
Il trasferimento, però, non ebbe effetti positivi sul rendimento della squadra: nella stagione 1997-1998 i Royals conclusero all’ultimo posto (13º su 13) con un record di 3–33. La permanenza a Watford durò appena una stagione: nel 1998, con la promessa di un futuro palazzetto dedicato nella città di Milton Keynes, la squadra si trasferì nuovamente, assumendo la nuova denominazione di Milton Keynes Lions.
Milton Keynes Lions Le prestazioni dei Lions sul parquet migliorarono immediatamente e la franchigia iniziò una lenta ma evidente ripresa, raggiungendo nel 2000 le semifinali della National Cup e i Play-off di fine stagione per la prima volta dopo otto anni. Dopo una stagione molto positiva, nel 2002 la squadra centrò la sua prima finale importante con la partecipazione alla BBL Trophy disputata alla SkyDome Arena. I Lions lottarono con grande intensità ma alla fine furono sconfitti per 90–89 dai Chester Jets. Da allora i Lions si mantennero una presenza competitiva in campionato, qualificandosi spesso ai Play-off di fine stagione (sebbene senza incidere sul risultato finale), e l’approdo alla semifinale di BBL Cup nel 2005 fu considerato un traguardo significativo.
L’8 maggio 2007 fu annunciato che l’allenatore Tom Hancock non sarebbe rimasto sulla panchina dei Lions per la stagione 2007–08, dopo un solo anno alla guida. Il 17 maggio, il club comunicò che il proprietario Vince Macaulay-Razaq, ex giocatore e coach della franchigia, sarebbe stato nominato capo allenatore per la stagione successiva. L’ingaggio in pre-stagione di Yorick Williams fu un colpo di mercato importante, che per molti tifosi segnò l’inizio di una nuova era. In quel periodo entusiasmante, e in preparazione al trasferimento in una nuova arena, la società avviò anche un processo di rebranding, ridisegnando il logo e modificando i colori sociali dal tradizionale viola e oro a una combinazione più dinamica di nero, oro e bianco. Contestualmente venne creata una nuova academy in collaborazione con il Milton Keynes College, guidata dal giocatore dei Lions Mike New.
Con Macaulay nuovamente al comando, dentro e fuori dal campo, le ambizioni della squadra crebbero subito. Il roster si rese protagonista di prestazioni entusiasmanti e, alla pausa natalizia, i Lions erano in piena corsa per il titolo, secondi solo ai rivali dei Newcastle Eagles, che furono però battuti dai Lions nella loro prima storica finale di BBL Cup disputata il 13 gennaio 2008 alla National Indoor Arena (NIA). I Milton Keynes condussero gran parte della gara e si imposero per 69–66, conquistando così il primo trofeo della storia del club.
Nel 2008 i Lions si aspettavano di trasferirsi nella nuova Marshall Arena da 4.500 posti, situata accanto allo Stadium MK, casa della squadra di calcio dei Milton Keynes Dons. Il nuovo impianto sarebbe stato uno dei più moderni e capienti della BBL, al livello di quelli dei Rocks e degli Eagles. Tuttavia, il completamento dell’arena subì ritardi a causa del rinvio di alcuni progetti commerciali previsti nell’area, i cui introiti avrebbero dovuto finanziare la costruzione. Con la prevista demolizione del vecchio impianto, il Bletchley Centre, fissata per novembre 2009, e l’assenza di un’alternativa concreta, il futuro della franchigia a Milton Keynes appariva incerto.
Sul parquet, le aspettative erano alte dopo l’annata precedente, ma la stagione 2008–09 iniziò male: sconfitta nella Cup Winners’ Cup contro i Guildford Heat, perdendo per 91–89 all’andata a Guildford, e 68–60 al ritorno al Bletchley, per un complessivo 159–149). Seguì l’eliminazione nei quarti di finale della BBL Cup per mano degli Everton Tigers, e l’uscita al primo turno della BBL Trophy. La stagione si concluse bruscamente nell’aprile 2009 con un record di 14–19 e il 9º posto in classifica, che sancì l’esclusione dai Play-off di fine stagione.
Con la demolizione del Bletchley Centre ormai imminente, il club si mise alla ricerca di una nuova sede per le partite casalinghe e il 31 luglio 2009 annunciò che, a partire da gennaio 2010, i Lions avrebbero giocato al Middleton Hall presso il Central Milton Keynes shopping centre, come soluzione temporanea in attesa del completamento della nuova arena, previsto per la fine dell’anno. L’ultima partita al Bletchley Centre fu disputata il 18 dicembre 2009, davanti a un pubblico gremito, e si concluse con una drammatica vittoria per 98–97 sui Guildford Heat. Robert Youngblood segnò il punto decisivo dalla lunetta, realizzando così l’ultimo canestro nella vecchia casa dei Lions.
Dopo che il Middleton Hall decise di adottare modifiche che non lo rendevano più idoneo al basket, i Lions furono costretti ancora una volta a cercare una nuova sede per almeno la stagione 2010-2011 Milton Keynes Lions. Il club trovò un accordo per un contratto di tre partite a Stoke Mandeville, ad Aylesbury, per iniziare la stagione, e nel frattempo decise di ristrutturare un sito nel centro di Milton Keynes da utilizzare come campo casalingo per il resto dell’annata. Fu quindi stipulato un contratto triennale per l’utilizzo di un capannone a Winterhill, da convertire in un’arena da basket con 1.400 posti e impianto di allenamento. L’impianto fu inaugurato alla fine di novembre 2010 con il nome di MK Lions ArenaMilton Keynes Citizen Tuesday 24 May 2011. Milton Keynes Lions. .
Nella sua prima stagione da capo allenatore, l’ex giocatore dei Lions Mike New portò la squadra a un deludente 10º posto nella British Basketball League 2010-2011 Milton Keynes Lions. Nonostante l’apertura di una moderna arena dedicata al basket, dotata di due campi permanenti che permettevano a tutte le squadre del club di allenarsi con maggiore continuità, i Lions non riuscirono a qualificarsi per i play-off. Una delle poche note liete fu l’americano Demarius Bolds, guardia capace di distinguersi tra i leader statistici della lega, venendo nominato giocatore dell’anno dei Lions Milton Keynes Lions.
Addio a Milton Keynes Al termine della stagione 2011–12, i proprietari della Prestige Homes Arena esercitarono una clausola di recesso nel contratto di affitto per convertire l’impianto in un centro commerciale. La richiesta di trasformazione da struttura sportiva a spazio commerciale fu approvata dal Milton Keynes Council, lasciando così il club senza un’arena casalinga per la terza volta in altrettante stagioni.
Il proprietario Vince Macaulay trascorse l’estate del 2012 alla ricerca di una nuova sede per le partite interne dei Lions, arrivando perfino ad appellarsi pubblicamente alle aziende locali per un aiuto, mentre da diverse città del Regno Unito arrivavano offerte per ospitare il trasferimento della squadra. Il 17 luglio, un quotidiano locale rivelò che erano ancora in corso trattative per mantenere i Lions a Milton Keynes, con Macaulay intenzionato a concludere un accordo in tempo utile per iniziare la nuova stagione, prevista con la gara inaugurale in trasferta contro i rifondati Manchester Giants il 21 settembre.
Il 30 luglio, con l’interesse nazionale verso il basket alimentato dalla partecipazione della Gran Bretagna al torneo olimpico di Londra 2012, Macaulay dichiarò di non essere riuscito a trovare una nuova sede e che il club sarebbe stato costretto a lasciare Milton Keynes. Oltre alla perdita delle partite professionistiche, il trasferimento rappresentò un duro colpo per la comunità locale, che dal 1998 aveva beneficiato di ampi programmi scolastici e giovanili legati al basket. Non era chiaro quale sarebbe stato l’impatto della partenza della squadra sulle numerose scuole e sui progetti comunitari attivi, ma Macaulay espresse il desiderio di rimanere comunque coinvolto nello sviluppo della pallacanestro giovanile a Milton Keynes.