Biografia

Virginio nacque a Roma nel 1808 da famiglia nobile, ultimo dei cinque figli del conte Giovan Francesco Vespignani, e da Maria Teresa Sarnani.

Di formazione accademica, allievo e collaboratore di Luigi Poletti, seguì il maestro nell'ispirazione verso le forme del neoclassicismo per poi volgersi a modelli rinascimentali e romantici.Vedi B.M. Apollonj, op. cit.

Fu particolarmente attivo durante il pontificato di Pio IX. Tra le sue opere più significative si possono ricordare: la cappella della Madonna dell'Archetto (1851),Touring Club Italiano, Collana Guida d'Italia, Roma, Ottava edizione, 1993, p. 300. ISBN 88-365-0508-2. piccola cappella nel rione Trevi, ben proporzionata e di gusto cinquecentesco, la ricostruzione, nell'aspetto attuale, di Porta San Pancrazio nelle Mura Aureliane (1857), la facciata rivolta verso l'esterno di Porta Pia (1868); restauro di Palazzo Bruschi-Falgari, oggi Biblioteca Vincenzo Cardarelli (a Tarquinia), con realizzazione ex novo della Sala Grande e della Galleria. Per il cimitero del Verano, proseguì il progetto iniziale di Giuseppe Valadier del 1807-1812, realizzando la chiesa, la prima parte del "Pincetto" e il quadriportico d'ingresso (1880).Touring Club Italiano, op. cit., p. 740. Morì nella città natale, a settantaquattro anni, nel 1882. Il suo monumento sepolcrale, eretto dal figlio Francesco, che seguì la stessa professione paterna, si trova nel portico dell'ingresso monumentale del Verano, a ricordare il ruolo avuto dall'artista nella creazione dello storico cimitero romano.

Onorificenze

Note

Bibliografia

Clementina Barucci, Virginio Vespignani. Architetto tra Stato Pontificio e Regno d'Italia, Roma, Argos, 2006. ISBN 88-88690-06-9.

Voci correlate Cimitero del Verano Luigi Poletti Francesco Vespignani

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Collegamenti esterni

Categoria:Sepolti nel cimitero del Verano Categoria:Membri dell'Accademia nazionale di San Luca