Biografia Nipote di Jean de Brébeuf, si distinse, nella nutrita schiera dei versificatori minori del secolo, per la freschezza e la felicità dei suoi componimenti.

Scrisse versi burleschi, versi leggeri e galanti nel filone del preziosismo alla moda, liriche di accesa ispirazione religiosa raccolte sotto il titolo di Colloqui solitari (Entretiens solitaires, 1660); infine parodiò, in uno stile immaginoso e ben ritmato, il settimo canto dell'Eneide (1651) e la Pharsalia di Lucano (Lucain Travesti en vers enjouëz, 1656). Del poema di Lucano diede anche una traduzione-parafrasi (La Pharsale de Lucain, 1653) ricca di interessanti spunti antitirannici.

Opere L'Enéide de Virgile en vers burlesques. Livre septiesme, parodia del settimo libro dell'Eneide di Virgilio, 1650 La Pharsale de Lucain..., traduzione di Pharsalia di Marco Anneo Lucano, 1654 Défense de l'église romaine, 1654 Lucain travesti en vers enjouëz, parodia del settimo libro di Pharsalia di Marco Anneo Lucano, 1656 Poésies diverses, 1658 Entretiens solitaires, ou prières et meeditations pieueses, 1660 Panégyrique de la paix, 1660 Éloges poétiques, 1661 Les œuvres de M. de Brébeuf, Poésies héroïques, gaillardes et amoureuses, 1666

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