La Televisione centrale dell'Unione Sovietica () fu il principale organo televisivo statale dell'Unione Sovietica, responsabile della produzione e della trasmissione dei programmi destinati alla diffusione nazionale.

Come gli altri mezzi di comunicazione sovietici, svolse sia una funzione informativa e d'intrattenimento sia una funzione di diffusione delle posizioni ufficiali del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Nel corso della sua storia dipese da diversi organismi statali: fu inizialmente posta sotto il controllo del Ministero della cultura dell'Unione Sovietica e successivamente integrata nel sistema del Gosteleradio.

Storia Primi decenni Sebbene la radio costituisse inizialmente il principale mezzo di comunicazione di massa dell'Unione Sovietica, le prime sperimentazioni televisive ebbero inizio nei primi anni trenta.

Nel 1930 il Commissariato del popolo per le poste e i telegrafi dell'Unione Sovietica decise di istituire a Mosca un centro per la trasmissione televisiva. Le prime trasmissioni sperimentali, ancora prive di sonoro, furono effettuate il 1º maggio 1931. Il 1º ottobre dello stesso anno il Comitato radio dell'URSS avviò da Mosca un servizio televisivo sperimentale su onde medie, noto come Televidenie imeni Gor'kogo (). Inizialmente le trasmissioni duravano circa trenta minuti al giorno; in seguito furono organizzati dodici appuntamenti mensili della durata di un'ora ciascuno. Il sistema adottato era di tipo meccanico, basato sul modello tedesco a 30 linee, con formato 4:3 e una frequenza di 12,5 fotogrammi al secondo. Nel 1932 anche due stazioni radiofoniche di Leningrado iniziarono a diffondere segnali televisivi sperimentali.

Nel 1932 iniziò a Leningrado la produzione del B-2, il primo ricevitore televisivo sovietico destinato all'uso domestico. L'apparecchio utilizzava un disco di Nipkow e produceva un'immagine di 16 × 12 mm, ingrandita mediante una lente fino a circa 4 × 3 cm.Il ricevitore era racchiuso in una custodia di legno e disponeva di tre comandi per regolare la velocità del disco, la frequenza e l'ampiezza degli impulsi di sincronizzazione. Il segnale video veniva ricevuto attraverso un normale apparecchio radiofonico, mentre per l'audio era necessario utilizzare un secondo ricevitore sintonizzato su una frequenza differente. La produzione, ancora artigianale, era limitata a due o tre esemplari al giorno e il prezzo corrispondeva approssimativamente al salario mensile medio di un operaio.

Il 1º maggio 1932 fu trasmesso per la prima volta un filmato della parata organizzata sulla Piazza Rossa per la Festa dei lavoratori.

Nel dicembre 1933 le trasmissioni da Mosca furono temporaneamente sospese per favorire lo sviluppo della televisione elettronica. Nello stesso periodo l'ingegnere Semën Kataev condusse ricerche sui tubi da ripresa elettronici e sull'iconoscopio e fu il primo in Unione Sovietica a proporre l'utilizzo del tubo catodico. Poiché l'industria sovietica non disponeva ancora delle apparecchiature necessarie per sostituire il sistema meccanico, le trasmissioni su onde medie ripresero l'11 febbraio 1934. Contestualmente fu istituito presso il Comitato radio dell'URSS un dipartimento televisivo con sede a Mosca.

La prima trasmissione televisiva sovietica accompagnata dal sonoro ebbe luogo il 15 novembre 1934 e consistette in uno spettacolo di varietà. Durante il programma l'attore Ivan Moskvin lesse Il malfattore di Anton Čechov, seguito dall'esibizione di una cantante e di una coppia di ballerini. La produzione del televisore B-2 terminò nel 1936.

Le trasmissioni pubbliche regolari ebbero inizio a Mosca il 9 marzo 1938, con una programmazione serale comprendente notiziari, documentari e spettacoli d'intrattenimento. Nello stesso anno entrò in funzione anche il centro televisivo di Leningrado, destinato alla diffusione dei programmi della Leningradskoe televidenie nella città e nelle aree circostanti. Furono inoltre avviate le prime trasmissioni sperimentali basate interamente sulla tecnologia elettronica.

Centro televisivo di Mosca (1939-1950) Il 10 marzo 1939 entrò in funzione il Centro televisivo di Mosca (Moskovskij telecentr, MTC) sulla ulica Šabolovka, che avviò le trasmissioni su onde ultracorte con tecnologia elettronica. Il primo programma trasmesso fu un documentario dedicato all'apertura del XVIII Congresso del Partito Comunista di tutta l'Unione (bolscevico). Parallelamente proseguirono, ancora per alcuni anni, le trasmissioni televisive meccaniche su onde medie, definitivamente interrotte il 1º aprile 1940.

In seguito all'invasione tedesca dell'Unione Sovietica e all'inizio della Grande guerra patriottica, le trasmissioni televisive furono sospese. A Mosca ripresero in via sperimentale il 7 maggio 1945 e tornarono a essere effettuate regolarmente dal 15 dicembre dello stesso anno. Tra il 1948 e il 1949 il Centro televisivo di Mosca interruppe nuovamente le attività per consentire la ricostruzione degli impianti e l'ammodernamento delle apparecchiature.

Anche il Centro televisivo di Leningrado riprese progressivamente le attività nel dopoguerra. Dopo una fase di sperimentazione e di aggiornamento tecnico nel 1947, il 1º maggio 1949 trasmise la parata del Primo maggio dalla Piazza del Palazzo. La programmazione regolare ebbe inizio il 16 giugno dello stesso anno.

La prima trasmissione fuori studio del Centro televisivo di Mosca fu un servizio su una partita di calcio dallo stadio Dinamo, il 29 giugno 1949.

Dipartimento di radiodiffusione di Mosca (1950-1952) Nel 1949 il Centro televisivo di Mosca passò alle dipendenze dirette del Ministero delle comunicazioni e fu destinato principalmente alla gestione tecnica degli impianti e alla sperimentazione. La produzione dei programmi fu invece affidata al Dipartimento della radiodiffusione televisiva di Mosca, istituito all'interno del Comitato radio dell'URSS.

Il 16 giugno dello stesso anno fu introdotto lo standard video a 625 linee, e il primo televisore compatibile con questo formato fu il Moskvič-T1.

Studio televisivo centrale (1952-1965) Il 22 marzo 1951 il Centro televisivo di Mosca divenne lo Studio televisivo centrale (). La struttura fu creata su iniziativa del Comitato radio dell'URSS, in attuazione di un decreto del Consiglio dei commissari del popolo dell'Unione Sovietica relativo all'organizzazione delle trasmissioni televisive regolari nella capitale. Il 26 agosto 1952 fu inaugurato il nuovo Centro televisivo di Leningrado, dotato di studi appositamente progettati per la produzione televisiva; il servizio locale assunse in seguito la denominazione di Leningradskoе televidenie (Ленинградское телевидение).

Dal 1º gennaio 1955 le trasmissioni televisive da Mosca furono effettuate quotidianamente. Il 14 febbraio 1956 la programmazione fu riorganizzata con l'introduzione di un secondo servizio televisivo destinato soprattutto a Mosca e alla regione circostante. Televidenie imeni Gor'kogo fu rinominato quindi Pervaja programma ("Primo programma"). I programmi iniziavano alle sette di sera e duravano in media due o tre ore.

Inizialmente, la struttura dello studio televisivo centrale comprendeva le redazioni dei programmi letterari e teatrali, musicali, per bambini, di attualità e politici. Dopo il 1952 si sviluppò anche una produzione di carattere giornalistico, dedicata a questioni sociali e a temi di interesse pubblico. Nel 1954 furono inoltre istituite redazioni specializzate nei programmi dedicati all'industria, all'agricoltura, alla divulgazione scientifica e allo sport.

Nelle redazioni furono impiegati giornalisti provenienti dalla stampa e dalla radio, mentre per la conduzione dei programmi lo studio si avvaleva di professionisti provenienti dalla radio. Le prime conduttrici furono Olga Čepurova, Nina Kondratova e Valentina Leont'eva; in seguito si aggiunsero Anna Šilova, Igor' Kirillov, Nonna Bodrova, Vladimir Balašov e Svetlana Žil'cova.

Il principale formato informativo era il telegiornale, composto da servizi distinti introdotti da una presentazione comune. Tra i programmi trasmessi figuravano Znanie, Junyj pioner, Iskusstvo, Dlja vas, ženščiny e Fizkul'tura i sport; lo Studio televisivo centrale proponeva inoltre film e spettacoli teatrali registrati su pellicola.

Dal 1955 i reportage divennero centrali nella programmazione documentaria. Il primo, trasmesso in diretta nel gennaio dello stesso anno, fu realizzato nella fabbrica dolciaria moscovita Krasnyj Oktjabr'. In seguito divennero regolari i servizi da cantieri, fabbriche, kolchoz e sovchoz, insieme ai programmi dedicati alla vita interna del paese e agli avvenimenti internazionali. I primi programmi sceneggiati comparvero all'inizio degli anni sessanta.

Il 1º maggio 1956 fu trasmessa per la prima volta in diretta la parata della Festa dei lavoratori sulla Piazza Rossa. Nel novembre dello stesso anno fu istituita presso la televisione centrale la redazione di Poslednie Izvestija, che inizialmente riprendeva i contenuti dell'omonimo programma radiofonico. Nel 1957, lo sviluppo della produzione filmata consentì di inserire nei notiziari di Poslednie Izvestija servizi realizzati direttamente dagli operatori dello studio. Diverse troupe effettuavano quotidianamente riprese sul posto e ciascun servizio poteva raggiungere una durata di quattro o cinque minuti.

Nello stesso anno la televisione dedicò ampio spazio al VI Festival mondiale della gioventù e degli studenti, uno degli eventi più rappresentativi del disgelo di Chruščëv e del temporaneo miglioramento delle relazioni internazionali.

Tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio del decennio successivo, la progressiva estensione della copertura trasformò la televisione centrale in un servizio di portata pansovietica. In seguito a tale sviluppo, lo Studio televisivo centrale assunse la denominazione di Televisione centrale dell'Unione Sovietica.

Il 14 gennaio 1960 furono avviate trasmissioni sperimentali a colori sul Primo e sul Secondo programma. Nello stesso periodo proseguì l'ammodernamento delle infrastrutture televisive: gli studi e gli uffici della televisione di Leningrado furono trasferiti in una nuova sede più ampia, mentre il Centro televisivo di Mosca passò, il 12 agosto 1960 sotto l'autorità della Comitato di stato dell'URSS per la radiodiffusione televisiva e radiofonica (Gosteleradio SSSR). Gli impianti di trasmissione radio furono riorganizzati nella Stazione di radiodiffusione di Mosca (Moskovskij radioperedajuščaja stancija televidenie, MRPST) sotto il controllo del Ministero delle comunicazioni.

Nel 1963, fu ordinata la costruzione del nuovo centro televisivo di Ostankino, entrato in funzione nel 1967 in occasione del cinquantesimo anniversario della Rivoluzione d'ottobre. Nel 1964 furono inoltre ampliati e rinnovati gli impianti televisivi di Leningrado.

Il 1º settembre 1964 il Primo programma trasmise la prima puntata di Spokojnoj noči, malyši!, un programma serale destinato ai bambini. Il programma, ispirato anche ad esperienze televisive analoghe dell'Europa orientale come Sabbiolino trasmessa dalla Deutscher Fernsehfunk della Repubblica Democratica Tedesca, divenne uno dei più longevi della televisione sovietica e continuò a essere trasmesso anche dopo la dissoluzione dell'URSS.

Nel 1965 lo Studio televisivo centrale fu sciolto e le sue redazioni passarono sotto la direzione del Gosteleradio. Tra la fine degli anni cinquanta e la prima metà degli anni sessanta il Primo programma estese progressivamente la propria copertura alla parte europea dell'Unione Sovietica; dal 2 novembre 1967 la diffusione fu ulteriormente ampliata mediante la rete satellitare.

Il 1º gennaio 1968 venne trasmessa la prima edizione del telegiornale Vremja.

Espansione e nuovi canali