Biografia Nasce a Ferrara da famiglia agiata:Daniele Ravenna, Domenico, Gualtiero, Leopoldo e Corrado. I fratelli Tumiati fra Ottocento e Novecento, Atti dell'Accademia delle Scienze di Ferrara, Anno Accademico 2020-2021, volume 98, pp. 277-310. suo padre Gaetano era un famoso avvocato - residente nella centralissima via Palestro al numero 31, ove è stata posta una lapide a memoria dell'illustre dinastia - ed i suoi fratelli erano il poeta e scrittore Corrado, il professore universitario e giurista Leopoldo e l'attore Gualtiero; era anche zio del giornalista e scrittore Gaetano e del giovane Francesco, eroe dell'antifascismo ferrarese. Sin da giovane viene attratto dalle lettere e dal teatro. Inizia a comporre testi sia in versi che in prosa e i suoi lavori vengono ben presto allestiti e, in molti casi, interpretati dal fratello Gualtiero che, nel frattempo, aveva intrapreso con successo la carriera di attore. Le sue opere hanno inizialmente uno sfondo fantastico e cavalleresco che gli valgono l'appellativo di "l'ultimo dei poeti cavallereschi".
Diversi dei suoi poemetti in versi vengono adattati con musiche di un altro illustre ferrarese, il maestro Vittore Veneziani, poi messi in scena e recitati (come accade nel 1903 nel cortile del Castello Estense, illuminato da torce a vento, con sfarzo di costumi rinascimentali, alla presenza di Gabriele D'Annunzio in una rappresentazione che costituisce un evento, non soltanto per Ferrara) dal fratello Gualtiero.
La sua grande fama gli venne soprattutto dai drammi storici, che esaltavano le gesta dei grandi del Risorgimento - Mazzini, Garibaldi, Cavour - nell'interpretazione dei maggiori attori dell'epoca come Amedeo Chiantoni, Ermete Zacconi e Annibale Ninchi. Molti di questi lavori iconografici del Risorgimento italiano (Garibaldi, Il tessitore, Re Carlo Alberto, Giovine Italia), fiabeschi (La principessa Pisello), cavallereschi (Guerrin Meschino, Parisina) riscuotono un notevole successo e fanno di lui un drammaturgo affermato. Immerso in questo mondo storico, a tratti fiabesco, scrive il dramma Ramon Escudo nel 1904 e ne trae anche un'opera il cui manifesto è opera di Adolfo De Carolis; la prima a Bologna è recitata nel teatro Eleonora Duse.
Lasciata Ferrara, trascorre la maggior parte della sua vita a Firenze in un aristocratico isolamento, lontano dai circoli letterari, in un legame quasi esclusivo con la moglie, la marchesa vicentina Margherita Roi, nipote di Antonio Fogazzaro.
Opere Teatro Ramon Escudo, dramma in quattro atti, Bologna, Zanichelli, 1905 Re Carlo Alberto, quattro quadri, Milano, Treves, 1909 Giovine Italia, dramma in tre atti, Milano, Treves, 1910 Guerrin Meschino, leggenda d'amore in tre atti, in versi, Milano, Treves, 1912 Alberto da Giussano, dramma in tre atti, Milano, Treves, 1913 Il tessitore, dramma in quattro quadri, Milano, Treves, 1914 La meteora, dramma in quattro atti, Milano, Treves, 1915 Garibaldi, dramma in quattro atti, Milano, Treves, 1917 Le galere, dramma in quattro atti, Milano, Treves, 1920 L'amorosa follia, tragedia in tre atti, Firenze, Bemporad, 1921 Il conte Gioia, commedia in quattro atti, Milano, Treves, 1922 La rosa di Magdala, dramma mistico in tre quadri, Milano, Treves, 1923 La regina Ginevra, tragedia, Milano, Unitas, 1925 Porporana, dramma di un'anima, Milano, Treves, 1927 La principessa Pisello, fiaba scenica, Milano, Treves, 1927 Merlino e Viviana, poema scenico, Milano, Treves, 1927 Risorgimento, ciclo drammatico, I. Alberto da Giussano. Giovine Italia. Re Carlo Alberto; II. La Meteora. Le Galere. Il Tessitore. Garibaldi. Milano-Roma, Treves-Treccani-Tumminelli, 1933 Nuovi drammi: Senso. Augusto, Milano, Garzanti, 1939
Melologhi Musica di Vittore Veneziani: La badia di Pomposa, Bologna, Zanichelli, 1900 Emigranti, Bologna, Zanichelli, 1901 Parisina, Bologna, Zanichelli, 1901 La morte di Baiardo, Bologna, Zanichelli, 1903
Narrativa Fumo e fiamma, novelle (Ombre tra le ombre, Contro corrente, Sciopero in salotto, Hella, Due bocche, Contraddanza, Un'inflessione di voce, "Kraiova"), Torino, R. Streglio, 1902 La rossa sultana, romanzo, Milano, Treves, 1929 Passionario profano, novelle, Milano, Treves, 1936
Poesie Iris fiorentina, Firenze, Fretelli Bocca, 1895 Musica antica per chitarra, raccolta di versi, Firenze, Tip. di Salvadore Landi, 1897 Poemi lirici (Il giardino delle esperidi, La nave del silenzio, Sibilla Delfica, Apparizione di Santa Cecilia fra gli abeti, La Badia di Pomposa, Emigranti, Parisina, Morte di Baiardo, La Grotta d'Orlando), Bologna, Zanichelli, 1902 I libri della beata rima. Musiche perdute, Zanichelli, Bologna, 1923 I Libri della beata rima. I Cantari: Il Cantare delle esperidi, Pomposa, Emigranti, Parisina, Morte di Baiardo, La Grotta d'Orlando, Lo Scacchiere d'oro, Alessandro, La Figlia del re, Bologna, Zanichelli, 1927
Saggistica Frate Angelico. Studio d’arte, Firenze, Roberto Paggi, 1896 Dal Maloja a Notre-Dame, Bologna, Treves di Luigi Beltrami, 1902 Nell'Africa romana. Tripolitania, Milano, Treves, 1911 Una primavera in Grecia, Milano, Treves, 1907; La terra degli dei, Milano, Treves, 1934 (riedizione) La leggenda del Tirreno. Visioni Spirituali d'Italia, Firenze, Casa Editrice Nemi, 1932 Ricordo fiorentino (la Celeste Milizia), in Giuseppe Pellizza da Volpedo, fascicolo monografico della rivista "Alexandria", A. 5, n. 7 (luglio 1937), pp. 185-220
Note
Bibliografia Gigi Michelotti, Ricordo di Domenico Tumiati, Il Dramma, n. 410-411, 1943, pp. 46-47. L'enciclopedia dello Spettacolo, Garzanti Editore, 1976.
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